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Giuntina

Dopo l'esilio

Georges-Arthur Goldschmidt

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 88

In questo breve ma denso libro Goldschmidt narra con grande forza espressiva le esperienze di un bambino caduto vittima delle leggi e della persecuzione antisemite sotto la dittatura nazista. Nel 1938 la vita in Germania diventa molto pericolosa anche solo per chi discende da una famiglia ebrea convertita al protestantesimo già nel XIX secolo. I genitori tentano di mettere al sicuro i figli ed è così che a dieci anni Georges-Arthur viene mandato in Italia assieme al fratello maggiore Erich. L'anno seguente, a causa delle leggi razziste fasciste, la fuga prosegue verso la Francia. Nel collegio di Annecy il giovane Goldschmidt subisce nuovi tipi di violenza altrettanto traumatizzanti (vedi "La linea di fuga", Donzelli, 2010). Alla fine la sua vita sarà salva grazie a famiglie di contadini che lo nascondono tra i monti della Savoia fino al termine della guerra.
14,00

Il libro di Ester. Ediz. ebraica e italiana

Libro

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 58

La Meghillat Estèr (Rotolo di Ester) è un libro della Bibbia ebraica e fa parte dei Ketuvìm (Agiografi). Nella Meghillat Ester si narra un episodio avvenuto tra il V e il IV secolo a.e.v. nell'impero persiano, dove viveva gran parte del popolo ebraico. La Meghillà descrive l'ascesa politica di Hamàn, primo ministro del re Assuero, che voleva sterminare la comunità ebraica il giorno 13 del mese di Adàr. Ester, una giovane ebrea scelta dal sovrano come sua regina in seguito al ripudio della prima moglie Vashtì, riuscì con l'aiuto del cugino Mordekhài a scongiurare la minaccia di sterminio. Alla fine del racconto Hamàn viene giustiziato, e il giorno che doveva essere di tristezza si trasforma in un giorno di gioia per il popolo ebraico.
12,00

Pedagogia e rivoluzione. La «Repubblica dei Ragazzi» di Malachovka (1919-1939)

Daniela Mantovan

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 96

Le guerre hanno sempre causato vittime, ma, oltre a morti e feriti, un numero altissimo di vittime «invisibili» sono, ancora oggi, i bambini. Bambini abbandonati, orfani dopo la morte dei genitori, senza tetto, cibo o difesa di alcun tipo, a milioni popolavano le strade della Russia postrivoluzionaria fino agli anni trenta. Questo studio si occupa di un aspetto particolare del fenomeno del randagismo infantile: bambini e adolescenti ebrei di lingua yiddish - una minoranza etnica e linguistica nella Russia sovietica - che raccolti nella colonia di Malachovka, alle porte di Mosca, andavano inventando giorno dopo giorno un modo nuovo di vivere. La «Repubblica dei Ragazzi» la chiamava il suo direttore. Un bambino la fotografò, altri due ne scrissero la storia. Questo documento di coraggio e resilienza è anche un tassello della storia dell'ebraismo ashkenazita e un contributo, ancorché breve, alla storia della pedagogia moderna.
10,00

Talmud Babilonese. Trattato Meghillà (Rotolo di Ester)

Libro: Copertina rigida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 406

Il trattato di Meghillà si occupa principalmente delle regole della lettura pubblica e della scrittura del Libro biblico di Ester, la più conosciuta fra le meghillòt o rotoli del Tanàkh, noto come la Meghillà per antonomasia. Se esistono regole di lettura, significa che c'è uno scritto da cui leggere. Può sembrare ovvio, ma non lo era affatto per la Meghillà. Troviamo infatti un brano molto interessante nel quale "Ester mandò a dire ai Saggi: Scrivete la mia storia per tutte le generazioni, e che il libro sia incluso negli Agiografi". L'accettazione da parte dei Maestri, prosegue il brano, non avvenne senza ostacoli, tanto che la disputa riguardo l'inclusione della Meghillà di Ester nel canone biblico proseguì fino all'epoca dei Maestri della Mishnà. Nel nostro brano troviamo infatti diverse opinioni fino all'estendere la discussione anche ad altre Meghillòt. Una volta stabilito che la Meghillà fa parte del canone biblico, occorreva rimarcare che il suo status, come quello di tutti gli altri testi del Tanàkh che non fanno appunto parte della Torà, è tuttavia differente da quello dei libri della Torà. È forse in quest'ottica che possono essere letti gli insegnamenti relativi alla cucitura dei diversi fogli di pergamena che compongono il rotolo, rispettivamente, della Torà e della Meghillà e perfino alcune regole come quella sulla liceità di leggere la Meghillà da seduti o altre norme riportate nel cap. 3. Argomento affine a quello dell'inclusione della Meghillà nel canone biblico, e quindi all'obbligo della sua lettura, è il problema della traduzione dei testi biblici, sia per quanto riguarda la traduzione in aramaico che veniva fatta oralmente a beneficio dei partecipanti in occasione delle letture pubbliche, sia relativamente alla liceità della traduzione dei testi biblici in altre lingue. Relativamente alla prima questione, troviamo nel nostro trattato un elenco di passi che in pubblico non vanno tradotti, e alcuni neanche letti; sul secondo tema, invece, c'è una interessante tradizione relativa all'origine della traduzione della Torà, cosiddetta "dei Settanta": i dotti incaricati dell'opera, "nel cuore di ciascuno dei quali il Signore, benedetto Egli sia, mise il Suo consiglio", cambiarono volutamente la traduzione di alcuni passi rispetto al testo originale per motivi di opportunità. Dunque, il problema di tradurre è tema antico, così come lo è lo status particolare riconosciuto da alcuni Maestri al greco, ovvero alla lingua della cultura mondiale. Il trattato è uno dei più brevi e relativamente facili del Talmud e comprende numerose parti di Midràsh che interpretano il Libro di Ester dall'inizio alla fine. Una simile raccolta sistematica e ordinata di midrashìm è un unicum all'interno del Talmud Babilonese.
55,00

Prove di convivenza. L'istituto della cittadinanza nell'ordinamento giuridico israeliano

Enrico Campelli

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 275

Nonostante le semplificazioni frequenti, che ne danno un'immagine statica e definita, la nozione di cittadinanza è piuttosto un indicatore critico, un punto di convergenza di processi giuridici, politici e sociali di grande intensità. La cittadinanza, infatti, definisce anche la non-cittadinanza, l'alterità, in un certo modo l'esclusione: neanche uno Stato democratico sfugge a questa regola dialettica, all'individuazione inevitabile del "proprio" straniero. Delle asperità di questo complesso dibattito Israele rappresenta un caso particolarissimo e ricco di indicazioni, possibilità e suggestioni. È proprio qui, infatti, che il problema antico della cittadinanza mostra con straordinaria evidenza la sua modernità sorprendente, fra i dilemmi di una definizione puramente giuridica e le difficoltà di quella condivisione di valori e di cultura che ne sostanzia il significato. Per queste ragioni, nella composita e non pacificata società israeliana, indagare le forme della cittadinanza significa anche tentare, in un contesto particolarmente difficile, possibili prove di convivenza.
20,00

Canaglia

Itamar Orlev

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 420

È il 1988. Tadek, scrittore fallito e abbandonato dalla moglie, si reca in Polonia per incontrare il padre Stefan. Non lo vede e non ha contatti con lui da vent'anni, da quando la madre decise di emigrare in Israele portando i figli lontano dalla povertà della Polonia socialista e da un ambiente brutale e violento. Tadek sa dove trovare il padre: a Varsavia, in una casa di riposo per reduci di guerra. Stefan è ormai un vecchio corroso dalla vodka e braccato dai fantasmi delle atrocità che ha sia subito che perpetrato durante la Seconda guerra mondiale. Per una settimana, durante un viaggio che intraprendono insieme in una tetra Polonia al tramonto dell'era sovietica, incapaci di amarsi o odiarsi, padre e figlio si confronteranno alla ricerca di una riconciliazione impossibile. Affioreranno allora tutte le verità mai confessate e, soprattutto, prenderanno voce i silenzi sugli anni terribili e decisivi dell'occupazione nazista. I racconti di Stefan, personaggio estremo in ogni sentimento e comportamento, saranno sufficienti per ricucire il legame tra padre e figlio? Basteranno a salvare Tadek da se stesso?
20,00

L'albero capovolto. Lezioni sulla Torah

Alberto Moshe Somekh

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 240

"L'albero capovolto vuole essere una descrizione sistematica di alcuni temi fondamentali dell'ebraismo. Il metodo è particolarmente interessante: una serie ordinata di citazioni classiche dalla Torah ai commenti rabbinici anche recenti, che vengono esposte e spiegate, per chiarire progressivamente i termini dei problemi. Il titolo ripropone l'immagine dell'albero capovolto, che è quella scelta dai Maestri per spiegare la similitudine biblica dell'uomo con l'albero che, come in ogni confronto, rivela elementi comuni e differenze. Le radici dell'uomo a differenza di quelle dell'albero sono rovesciate, in alto, è da lì che egli trae la sua linfa vitale. In cosa consista questa linfa e quanto importi per noi è il compito che questo libro si propone di illustrare." (dalla Prefazione di Riccardo Di Segni)
16,00

Il canto del fuoco. Leonard Cohen e l'incredibile tour del 1973 nel Sinai

Matti Friedman

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 240

Tutto è iniziato da un diario e da alcune lettere di Leonard Cohen ritrovati in un archivio canadese. Il grande cantautore vi raccontava il periodo passato in Israele durante la Guerra del Kippur, nel 1973. Quell'anno si trovava in Grecia in preda a una crisi interiore e affettiva che stava minando la sua carriera artistica. Improvvisamente, appena scoppiata la guerra, Cohen prese la decisione di salire su un aereo e volare a Tel Aviv. Qui si unì a un gruppo di artisti israeliani in partenza per il Sinai, dove con la loro musica e le loro canzoni speravano di sollevare il morale dei soldati israeliani impegnati nel conflitto. Iniziò così una serie di concerti tenuti nel deserto, in piena zona di guerra, in basi militari minacciate dal fuoco nemico o in accampamenti di fortuna, davanti a ragazzi appena tornati dalla battaglia. Quei giorni di grande concitazione e di profonde riflessioni infusero in Cohen un ritrovato amore per la vita e una nuova vivacità creativa che lo porterà a scrivere alcune delle sue canzoni più famose. Partendo dai documenti recentemente riscoperti e intervistando i testimoni dell'epoca, ex soldati e cantanti, Matti Friedman ricostruisce la genesi e le tappe di questo incredibile tour, offrendoci la possibilità non solo di scoprire una dimensione più intima e complessa di Cohen, ma anche di rivivere la cronaca della guerra del 1973 da un punto di vista totalmente inedito. A corredare il libro una serie di splendide fotografie mai pubblicate.
18,00

Lampo all'alba

Lea Goldberg

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 260

"Lampo all'alba", vertice della poesia di Lea Goldberg (1911-1970), risuona tutto della poesia ebraica antica come di quella moderna; un coro in cui si insinuano forti gli echi della letteratura europea che l'aveva formata. Scritte fra il 1948 e il 1955, le liriche si situano all'ombra della Seconda guerra mondiale e nei chiaroscuri del nascente Stato; sono solcate da sentimenti di lutto, da cui affiorano in raffinate trasfigurazioni le antiche-nuove domande che i tempi imponevano. La raccolta è anche il suo libro più italiano per la presenza di un gran numero di sonetti, fra cui spiccano i dodici del ciclo "L'amore di Teresa de Meung", suo personale Canzoniere, intreccio cifrato di Vita e Poesia, nonché omaggio - denso di corrispondenze innovative - a Petrarca, del quale fu studiosa e traduttrice in ebraico. La complessità di "Lampo all'alba", qui presentato in prima traduzione italiana, è illuminata dal saggio "La speranza dell'armonia", nonostante tutto, scritto appositamente per questa edizione da Giddon Ticotsky, curatore dell'opera di Lea Goldberg in Israele.
17,00

L'orologio di papà e altri ricordi

Daniel Vogelmann

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 120

«Mio padre era solito dire: "Io non voglio vincere la Lotteria di Tripoli, ma voglio vincere la lotteria quotidiana". E in cosa consisteva la lotteria quotidiana? "Quando esco di casa trovare subito l'autobus; quando si mette a piovere avere l'ombrello; quando faccio una telefonata importante trovare subito libero...". A me, allora, sembravano aspirazioni modeste. Ora so che è più facile vincere la Lotteria di Tripoli». Alcuni ricordi si fissano nella memoria, altri svaniscono. Quelli che rimangono sono spesso marginali, ma sono anche le tessere con cui è forse possibile fare un bilancio della propria vita o quantomeno ripercorrerla. Con i suoi ricordi, raccontati poeticamente, Daniel Vogelmann condivide con il lettore una visione compassionevole dell'esistenza.
10,00

La memoria dei campi. La Risiera di San Sabba, Fossoli, Natzweiler-Struthof, Drancy

Chiara Becattini

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2022

pagine: 396

Frutto di un'approfondita ricerca d'archivio e di numerose interviste, questo libro ricostruisce per la prima volta attraverso un approccio comparativo i processi politici, sociali e culturali che hanno influito nella trasformazione di quattro campi di transito e concentramento - San Sabba, Fossoli, Drancy alla periferia di Parigi e Natzweiler-Struthof in Alsazia - in luoghi della memoria della Shoah tra Italia e Francia. Inizialmente dimenticati, poi riscoperti e valorizzati, questi spazi del trauma sono diventati luoghi del lutto, omaggio ai morti e tombe consolatorie per i vivi, svolgendo un ruolo nel percorso di ricostruzione delle identità sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, in un processo in parte parallelo a quello del graduale avvento e ascolto dei testimoni. Oggi sono riconosciuti monumenti, luoghi di divulgazione della storia e destinazione di percorsi memoriali e turistici. Questa ricerca mira non soltanto a ricostruirne la storia, ma ad analizzare il ruolo mutevole che essi hanno svolto nella memoria collettiva, con uno sguardo al loro possibile futuro.
18,00

La mia Torah. Devarìm. Deuteronomio

Anna Coen, Mirna Dell'Ariccia

Libro: Copertina morbida

editore: Giuntina

anno edizione: 2021

pagine: 142

Devarìm - Deuteronomio: quinto ed ultimo libro della Toràh, chiamato anche Mishnè Toràh, ripetizione della Legge. È un libro diverso dagli altri poiché è il grande profeta Moshè a rivolgersi al popolo in prima persona. Dopo i quaranta lunghi anni di peregrinazione nel deserto, quasi tutti gli ebrei usciti dalla schiavitù d'Egitto non ci sono più e Moshè stesso, come preannunciato dall'Eterno, non arriverà alla Terra Promessa, lasciando la guida a Yehoshua'. Prima di accomiatarsi dal suo popolo, ribadisce e raccomanda ai figli d'Israele tutte le leggi da rispettare ed i comportamenti corretti da condurre, con l'attenzione, la cura ed il soccorso ai più deboli, l'equità da parte dei giudici, il rifiuto totale dalle pratiche di idolatria. Il libro si conclude con l'ordine dell'Eterno a Moshè di insegnare ai figli di Israele una cantica, bellissima, da ricordare di generazione in generazione. Terminata la recitazione di questa cantica e salito sul Monte 'Avarim, Moshè, secondo l'ordine dell'Eterno, vedrà dall'alto la magnificenza della Terra d'Israele, benedirà nuovamente il popolo e, all'età di 120 anni, morirà lasciando il comando a Yehoshua'. 'Ma non sorse mai profeta come Moshè, col quale l'Eterno aveva parlato faccia a faccia, per tutti i prodigi e i miracoli che l'Eterno lo incaricò di compiere in Egitto e al Faraone... e per tutte le cose grandi e terribili che Moshè operò di fronte a tutto Israele'. (Devarìm 34, 10-12) Anche in questo volume, come nei precedenti quattro (Bereshit, Shemot, Vaiqrà, Bemidbar) il libro propone a bambini e ragazzi, la lettura del testo biblico, con un riadattamento rigorosamente fedele all'originale, affiancata da note, chiarimenti e glosse, nonché testi di letteratura midrashica e commenti dei saggi, per offrire chiavi di lettura variegate, strumenti di approfondimento e di comprensione. Al termine di ogni parashàh sono proposti giochi, quiz, attività perché i giovani lettori si sentano protagonisti della materia. Età di lettura: da 9 anni.
20,00

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