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Giometti & Antonello

La spina dorsale. Poesie (2009-2017)

Antonello Danni

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 174

« ...Danni è sempre stato un vero ladro dei grandi testi poetici, nel senso che li assimilava, li ruminava e li digeriva, con umiltà ma mai con spirito epigonale: mi piace pensarlo come una sorta di macina, di quelle antiche dei mulini ormai diroccati e scomparsi, capace di dare ancora quella meravigliosa crusca scura, ruvida e povera, ma consistente e per nulla addomesticata alle regole di "purezza" che il mercato ci vende come "naturali". E perché la poesia, per Danni, è essenziale come il cibo, povera come il pane nero, pericolosa come un impiastro d'erbe sconosciute, che non sai mai se faccia bene o male o, meglio, sai benissimo, per esperienza diretta, sulla pelle, e quindi tattile, che le due cose non possono essere mai separate». (Dalla Prefazione di Andrea Ponso)
20,00

Lenz

Georg Büchner

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 75

Apparso postumo nel 1839 - il suo autore era scomparso due anni prima, appena ventiquattrenne - il "Lenz" è con tutta probabilità il frammento di un testo più ampio rimasto incompiuto e l'unico racconto di uno scrittore forse più noto per la sua produzione teatrale: "La morte di Danton", "Leonce e Lena" e quel "Woyzech" che ispirerà fra gli altri Alban Berg e gli Espressionisti. Anche qui, come negli altri suoi lavori, Büchner si basa su un fatto storico concreto, l'insorgenza della follia nel poeta del primo Romanticismo Jakob Michael Reinhold Lenz, amico e rivale di Goethe ed anima dello Sturm und Drang. Nel bicentenario dalla nascita dello scrittore e quale primo lavoro di una casa editrice nascente, la scelta del "Lenz", considerato da alcuni come un possibile esordio della modernità letteraria, vuole essere un paradigma sul quale basare scelte editoriali per un futuro catalogo, eleggendo il frammento e l'incompiutezza - stile e storia dell'anti-opera - quali segni distintivi della letteratura a venire. Corredano la novella, qui presentata nella storica versione di Alberto Spaini assieme a inedite illustrazioni fatte per l'occasione, i discorsi pronunciati da Gottfried Benn e Martin Walser per il conferimento del più importante premio letterario tedesco, significativamente intitolato a Büchner.
10,00

Il libro d'argilla. Poesie (1988-2020)

Gario Zappi

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

20,00

Il naufragio del Deutschland. Testo inglese a fronte

Gerard Manley Hopkins

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Il naufragio del Deutschland", poema sacro e al contempo opera di respiro universale, è da annoverarsi tra le vette della poesia moderna europea. Nel 1875 una nave a vapore, facendo rotta da Brema verso New York, si rovesciò rovinosamente vicino alla costa inglese. A bordo vi erano delle religiose francescane, in fuga dall'Europa. Tale fatto tragico - e l'invocazione in punto di morte, riportata dai giornali, di una delle devote: «O Cristo, vieni presto!» - colpì molto il poeta sacerdote gesuita Gerald Manley Hopkins, che scrisse un'ode in loro memoria con la forza di un poema sacro. In un quadro dove spiccano la dimensione di morsa del mare e l'insondabile potenza del destino, tornano alla mente - pur nell'apparente distanza - l'epica di un Melville o il Typhoon di Conrad. La traduzione di Nanni Cagnone, fra i maggiori poeti viventi e uno degli ultimi autentici intellettuali rimasti (almeno nel senso novecentesco del termine), è adesione continua, mai sopita negli anni, al mondo del poeta; egli si pone integralmente al suo servizio cogliendone appieno la straordinaria tessitura vocale.
16,00

Quaderni della Kolyma. Poesie (1937-1956). Testo russo a fronte

Varlam Salamov

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 144

Varlam Salamov è stato e rimarrà, forse persino suo malgrado, l'inflessibile «cantore» delle purghe staliniane. Per Aleksandr Sol?enycin, premio Nobel, egli fu una voce inconfondibile nel narrare il Gulag, testato sulla sua pelle nelle misure più estreme. Come Primo Levi, che fu lettore entusiasta di Salamov, egli narra un'esperienza che scandaglia l'uomo nel momento di più radicale nudità. Contrariamente all'opera narrativa dei Racconti della Kolyma, tradotta in tutto il mondo, l'opera in versi dell'autore è poco nota fuori dal suolo russo. Sono poesie mandate a memoria durante il confino, per poi essere scritte solo anni dopo. Sono poesie che sconcertano per il tono. La degradazione umana del campo è uno sfondo quasi impercettibile. Il male inflitto non funge da tema del canto. Nella sua estrema precisione enunciativa, senza orpelli, ebbe già in Boris Pasternak un sodale ed estimatore. Una poesia nata ed intrisa nelle regioni abissali del Nord sovietico, nel settentrione profondo, confine della provincia umana. Nella fauna e flora più recondite di queste pagine un dettaglio cardine regna: il ghiaccio. Salamov non è mai immemore che l'inferno è una pozza artica. Il poeta è in perenne ascolto di ogni movimento della tajga: in comunanza di spirito coi fiumi congelati, la notte, il silenzio, l'animale e il fiore, nelle stagioni di transito.
21,00

Veronica, i gaspi e monsignore

Marcello Barlocco

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 200

Con la pubblicazione del romanzo "Veronica, i gaspi e Monsignore" completiamo la restituzione al lettore italiano dell'opera di Marcello Barlocco, che avevamo iniziato con la serie di racconti radunati nel volume "Un negro voleva Iole". Uscito per la prima volta nel 1953, questo romanzo conferma l'originalità, anzi l'assoluta unicità dell'autore nel panorama letterario italiano. Qui il suo peculiare modo di narrare, che unisce in una miscela inaudita secchezza oggettiva, quasi un pragmatismo espressivo, a elementi visionari e allucinatori che spesso sfociano nel comico e nel grottesco, si concentra su elementi palesemente autobiografici. Tutti i personaggi, dal farmacista ritiratosi in un piccolo borgo rurale per cercare vanamente di domare i propri fantasmi interiori, all'avventuriera di ritorno dall'Australia che terremota l'immobile atmosfera del paese, dal veterinario angosciato dalle bestie allo psichiatra che rinuncia al proprio senno, vivono in una dimensione limbale, quasi astorica, dove la posta in gioco di ogni parola o azione rasenta spesso il confine dell'assurdo senza tuttavia mai varcarlo completamente. Anche qui Barlocco si rivela, come è stato scritto, «uno scrittore nel fango, un lanciatore di coltelli nella cristalleria dei letterati italici.»
22,00

L'arte dell'ebbrezza

Laurent De Sutter

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 144

La storia dell'ebbrezza è la storia di una fascinazione che ha sempre oscillato tra l'esaltazione romantica e la condanna scandalizzata. Eppure sono numerosi coloro che, in tutti i tempi e in tutte le culture, hanno rifiutato tale dicotomia per interrogarsi sugli effetti reali dell'alcool e sui poteri insospettabili che nasconde. Dalla Baghdad del IX secolo alla New York del XX secolo, dalla Francia medievale al Giappone dell'era Meiji, poeti, filosofi, scrittori, alchimisti e semplici bevitori hanno esplorato, in modo spesso vacillante e brillo, le conseguenze dell'ubriachezza nel campo dell'arte e in quello della scienza, in quello della politica e in quello della morale - fino a sondare il campo stesso dell'essere. Camminando in compagnia di Abû Nûwas, Nakae Chômin, Rabelais, Dorothy Parker, Zhang Xu e molti altri, Laurent de Sutter propone un viaggio conoscitivo attraverso le trasformazioni offerte dall'ebbrezza, alla ricerca di una nuova verità, che non si regga in piedi se non sbandando: una verità ubriaca, che metta in ridicolo il millenario regime poliziesco della sobrietà.
18,00

Epistolario. Lettere a Nadja e agli altri (1907-1938)

Osip Mandel'stam

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2020

pagine: 250

«Questi testi - con poche eccezioni - non erano stati pensati per la pubblicazione: è una scrittura "parlata", intima, fatta di omissioni, sottintesi, che prosegue conversazioni lasciate a metà, riempie assenze durante lontananze forzate. Nella loro immediatezza, mentre scandiscono la marcia verso una fine che a un certo momento pare inesorabile, ci permettono di seguire da vicino gli umori di Mandel'stam, il suo difficile quotidiano, fatto di traduzioni e altri lavoretti, sempre in bilico per la sopravvivenza. E la tragicità di un quotidiano ben riconosciuta da Pasolini, quando scrive: "Ciò che è tragico - più che la sua lotta accanita e prudente contro Stalin - è il suo cercare di accontentarsi, i suoi poveri movimenti di accomodamento, i suoi lavoretti editoriali, i suoi viaggi e le sue sistemazioni - che gli sembrano così felici - in qualche calmo appartamento di Mosca. [...] Annaspando nel limbo della vita - che era poi la non-vita di chi accettasse la dittatura di Stalin - Mandel'stam ha vissuto dunque una vita irreale, per cui non esisteva soluzione". Le lettere ci conducono sulle tracce di questa "vita irreale", pagina dopo pagina, giorno dopo giorno, aprendo nuovi spiragli, integrando prospettive, svelando un lato nuovo del poeta, meno mitico e meno monolitico...» (Dall'Introduzione di Maria Gatti Racah)
28,00

Orbis pictus. Scritti sulla letteratura infantile

Walter Benjamin

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2020

pagine: 112

Gli scritti qui raccolti sono concentrati su un versante assai specifico dell'autore, che fu un vorace collezionista di libri antichi per l'infanzia e non solo - passione ereditata dal padre antiquario e dalla madre che disponeva di una ricca biblioteca di famiglia, e dalla moglie appassionata di libri per bambini. Oltre a penetrare come solo Benjamin sa fare l'intima natura del collezionista e del bibliofilo, questi scritti riflettono in maniera ancora oggi illuminante sul mondo della fiaba e dell'infanzia - e del suo rapporto con i libri. Chiude il volume un lista dettagliata dei volumi per bambini spesso rarissimi contenuti nella biblioteca di Benjamin.
22,00

Un negro voleva Iole. Racconti scelti e aforismi inediti

Marcello Barlocco

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2020

pagine: 160

«Alcuni fra i racconti selezionati in questo volume (si prendano ad esempio Un negro voleva Iole, La caccia all'urogallo, La gatta) sono tra le vette della letteratura italiana del '900. E dunque una pubblicazione che andrebbe salutata come un vero e proprio evento nella nostra produzione di libri. Marcello Barlocco, come scrittore ebbe qualche tenue riconoscimento in vita. I suoi Racconti del Babbuino, pubblicati nel 1950 dalle Edizioni Pagine Nuove di Roma, ebbero una menzione al Premio Viareggio di quell'anno; nel 1952, per le Edizioni Ala di Genova, pubblicò il romanzo Veronica, i gaspi e Monsignore mentre negli anni '60 alcuni suoi «atti unici» - il cui testo è andato perduto - vennero messi in scena a Genova da Carmelo Bene. Ma in generale - in un'Italia in cui dominava il canone realista, e in seguito un'avanguardia che inseguiva piste completamente diverse - non ci fu spazio per una voce come quella di quest'autore non inscrivibile in alcuna corrente né italiana ma nemmeno internazionale. Il grottesco, l'allucinato, la metamorfosi incontrollabile degli esseri e delle situazioni, contiene echi che potrebbero evocare un Allan Poe, oppure l'espressionismo tedesco, a volte lo stesso Kafka o anche il romanzo dadaista, sempre tuttavia in un richiamo approssimativo. A ciò si aggiunge un percorso biografico che certo non fu di aiuto. Nato a Genova nel 1910 da una famiglia di farmacisti, Barlocco, dopo una parentesi adolescenziale di fuga come mozzo nelle navi (forse su imposizione della famiglia), provò a continuare la tradizione familiare laureandosi in chimica e farmacia, ma presto cedette al richiamo di una precaria esistenza di artista/scrittore randagio fra Genova, Roma, Milano, e alla fine venne assorbito dagli ambienti della malavita genovese e fu accusato di usare la sua scienza per raffinare la droga. Nel 1958 finì in carcere e poco dopo anche in manicomio criminale, che egli a sua volta denunciò di abusi efferatissimi nei suoi confronti (sosteneva lo si sottoponesse a esperimenti di mineralizzazione del corpo). Morì nel 1972 con all'attivo, oltre al libro di racconti e al romanzo menzionati, tutta una serie di novelle e articoli scritti per i giornali - fra cui, ecumenicamente, "Il Popolo" e "L'Unità" - ma di cui ormai restano poche tracce.» (dalla Nota degli editori)
24,00

Nudità

Adolf Loos

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

pagine: 120

Nel saggio che sta al centro di questa raccolta di scritti inediti venuti alla luce solo pochi anni fa, Adolf Loos - universalmente celebrato come maestro di stile e di eleganza nei campi dell'architettura, della moda e del design - si concentra su un tema radicale: il significato della nudità nella sua epoca e in ogni epoca, nella sua cultura e in ogni cultura, trattando l'argomento con arguzia e ironia, ma anche con profondità. Fra gli altri scritti, che si dedicano a tutti i temi cari a Loos, dalla città all'abbigliamento, ce n'è anche uno che interesserà tutti gli appassionati di arte, una intensa disamina dell'arte del suo amico Gustav Klimt.
12,00

Lettere e altri testi

Gilles Deleuze

Libro: Copertina morbida

editore: Giometti & Antonello

anno edizione: 2021

34,00

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