Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Electa

'60 pop art Italia. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2024

pagine: 224

Il volume accompagna la mostra allestita a Pistoia, presso il Palazzo Buontalenti, dal 16 marzo al 14 luglio 2024. La Pop Art si caratterizza fin da subito come fenomeno prettamente metropolitano: da Londra, dove nasce nel 1956, si sviluppa infatti a New York, Los Angeles, Parigi, per diffondersi poi in tutto il mondo, divenendo il principale linguaggio artistico del decennio, almeno fino al 1968. Una volta approdata anche nel nostro paese mantiene questa caratteristica, sviluppandosi in particolare a Roma, Torino e Milano. Ed è proprio partendo dal concetto di città, inteso non solo in senso geografico ma anche quale elemento di una rete di connessioni che tiene insieme artisti, eventi, gallerie e istituzioni, che la mostra intende indagare alcuni dei luoghi nevralgici della Pop in Italia. Non solo però le "capitali dell'arte", ma anche centri apparentemente più defilati come Pistoia, dove si formò un gruppo detto "Scuola di Pistoia", in grado di dialogare alla pari con gli omologhi della Scuola di Piazza del Popolo; Palermo, sede di "Revort 1" e "Revort 2", esposizioni in cui l'arte si aprì al confronto con la letteratura e la musica; e Venezia, dove la Biennale del 1964 segnò una svolta, con il premio a Robert Rauschenberg e la definitiva consacrazione della Pop Art in Europa. A questi luoghi ed eventi sono dedicati specifici approfondimenti testuali e visivi, che rendono il catalogo che accompagna la mostra non solo uno strumento per orientarsi in una delle correnti artistiche più celebrate del secolo scorso ma anche una vera e propria guida per un tour ideale nell'Italia della Pop. Volume bilingue in italiano e in inglese.
35,00
Spazi astratti. Interferenze fra architettura e arti a Milano 1945-1970

Spazi astratti. Interferenze fra architettura e arti a Milano 1945-1970

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2024

pagine: 208

A partire da affondi teorici sulle definizioni di "spazio" e di "arte astratta", la raccolta di saggi intende indagare le relazioni fra l'architettura e le arti nel periodo compreso fra la fine della Seconda guerra mondiale e l'inizio degli anni Settanta entro lo scenario storico della città di Milano. Le prerogative dell'astrattismo stimolano aperture progettuali e possibilità spaziali sia mediate dalla bidimensionalità della tela o dello schermo cinematografico, sia reali nel loro concretizzarsi in forme tangibili ed esperibili con il corpo. Nascono così spazialità inedite, che si affermano nella città, nell'interno domestico, nei luoghi della mobilità e della cultura come musei e gallerie, e che inducono nuovi modi di percepire ed esperire lo spazio architettonico e urbano. Sotto osservazione lenticolare sono posti la genesi costitutiva di alcune opere per discernere le molteplici forme dell'"arte di astrarre", la rete delle collaborazioni fra architetti, artisti, operatori visuali e designer oltre a quella geografia di traiettorie che ha coinvolto su più piani il "laboratorio" milanese.
26,00
Astratte. Nuove ricerche sull'astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia

Astratte. Nuove ricerche sull'astrazione delle donne tra avanguardia e neoavanguardia in Italia

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2024

pagine: 248

La storia dell'arte astratta nel periodo delle avanguardie è stata una vicenda sostanzialmente al maschile. Le poche donne coinvolte erano in gran parte legate agli artisti uomini e, nonostante il grande impegno in privato, solo raramente avevano visibilità negli eventi pubblici. Solo da qualche decennio si sono moltiplicate le occasioni di valorizzazione e rilettura critica dell'arte realizzata dalle artiste, soprattutto in relazione al loro impegno esplicito o implicito nel femminismo. Meno indagata è però l'attività delle artiste che hanno contribuito al linguaggio dell'arte astratta e quindi meno direttamente implicate nelle rivendicazioni femministe. Questa "dimenticanza" nei confronti dell'"altra metà dell'astrazione" si somma pertanto al ritardo con cui l'arte astratta è stata studiata dalla critica, specialmente in ambito italiano. Il volume raccoglie una serie di studi che si pongono l'obiettivo di colmare questa lacuna, sia per far emergere artiste dimenticate, sia per offrire l'occasione di letture e riletture dell'astrazione in un panorama allargato.
28,00
Extra Ordinary Byblos Art Hotel. Villa Amistà

Extra Ordinary Byblos Art Hotel. Villa Amistà

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2024

pagine: 192

Il volume fotografico è dedicato agli spazi straordinari del Byblos Art Hotel-Villa Amistà. Villa Amistà, a pochi chilometri da Verona, sorge sui resti di una "casa forte" romana. Nel Quattrocento l'architetto Michele Sanmicheli realizzò il corpo centrale della villa in stile veneziano, mentre l'attuale costruzione, opera dell'architetto Ignazio Pellegrini, risale al 1700. Al suo interno si possono ammirare affreschi e reperti originali di entrambe le epoche, recuperati attraverso accurati restauri filologici. Nel 1999 Dino Facchini, imprenditore attivo nel campo della moda, acquista Villa Amistà, abbandonata a sé stessa dall'ultima Guerra Mondiale. Per il progetto degli arredi e la cura degli spazi interni, nel 2004, Dino Facchini chiama Alessandro Mendini. Grazie alla presenza di numerose opere di artisti di fama internazionale, collezionate e anche commissionate nel tempo da Facchini, la villa è stata trasformata in un vero e proprio museo d'arte contemporanea. Oggi Villa Amistà è sede del Byblos Art Hotel dove la storia si fonde con i linguaggi artistici contemporanei, generando stupore. Mendini ha saputo armonizzare gli elementi più eccentrici del suo design con gli ambienti classici della Villa; colori accesi e forme plastiche convivono con le pitture e i marmi dei saloni seicenteschi, dando origine a un progetto unico ed esclusivo. In tale originale contesto, nelle sale comuni (dal ristorante alla cantina) così come nelle stanze degli ospiti, sono esposti in maniera permanente oltre 200 tra installazioni site specific, dipinti, sculture di artisti internazionali, tra cui Vanessa Beecroft, Damien Hirst, Marc Quinn, Anish Kapoor, Giulio Paolini, Beatriz Millar, Peter Halley, mobili ed oggetti dei designer Ron Arad, Philippe Starck, Marcel Wanders, Ettore Sottsass, Eero Saarinen, Eero Aarnio e molti altri. In questa miscellanea di stili e artisti così diversi, l'hotel si presenta come un caleidoscopico contenitore ricco di sovrapposizioni suggestive, che convivono armoniosamente invitando il cliente a esserne parte. La sorprendente collezione e l'intervento creativo all'interno di Villa Amistà sono stati oggetto di una campagna fotografica, realizzata per la pubblicazione da Paolo Riolzi. Il volume scritto da Maria Chiara Antonini, è arricchito dai contributi di Gabriella Belli, Massimo Minini, Mathias Facchini, Manuel Facchini, Paola Pimpi Amistà con la supervisione di Beatriz Millar.
42,00
AnarcoAracnoAnacroArcano. Tomás Saraceno. Ediz. italiana e inglese

AnarcoAracnoAnacroArcano. Tomás Saraceno. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2024

pagine: 184

Il volume, edito a seguito della mostra presso il Parco archeologico della Neapolis di Siracusa, restituisce l'originalità della ricerca di Tomás Saraceno, artista, architetto e performer argentino, noto a livello internazionale per la sua indagine trasversale fra architettura, arte e scienza. I ragni e le ragnatele, protagonisti assoluti del progetto, sono una delle più grandi fonti di ispirazione per l'artista che, per primo, ha impiegato in ambito artistico uno strumento in grado di misurare, scansionare e digitalizzare in 3D una ragnatela. Mediante interventi site-specific, azioni performative e installazioni, Saraceno esplora la storia e la natura dell'area archeologica siciliana, innescando una relazione perpetua e in continuo divenire con il pubblico, coinvolto fisicamente al punto da diventare parte dell'opera. Ciò che ne deriva è una inaspettata narrazione in merito all'ecologia e al superamento dell'Antropocene: il lettore è invitato a cambiare punto di vista sulla realtà, a entrare in connessione con elementi non umani come la polvere, i ragni e le piante, proposti come metafore del cosmo.
42,00
Davide Rivalta. Roma Dublin. Ediz. italiana e inglese

Davide Rivalta. Roma Dublin. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2024

pagine: 192

Davide Rivalta, artista di rilievo internazionale, da tempo si confronta con soggetti del mondo animale ricreati in bronzo, alluminio o fibra di vetro in grandi dimensioni, che ne amplificano la maestosità e l’enigmatica natura ferina restituendogli un’aura di libertà. Gli animali scelti da Rivalta nascono da una personale fascinazione dell’artista e da uno studio dei soggetti che li vede relazionarsi profondamente con l’ambiente in cui sono esposti. Leoni e bufali ci ricordano non solo che la Terra non è il centro dell’Universo, ma anche che noi non siamo il centro della vita su questo pianeta. Ci mettono di fronte all’inspiegabile resistenza a vedere noi stessi come parte della natura: una delle questioni dirimenti in relazione al cambiamento climatico, allo sfruttamento delle risorse, al rispetto e alla cura del nostro pianeta. Questi animali determinano le condizioni di una convivenza, di una coabitazione, ma allo stesso tempo si muovono, migrano e appaiono in luoghi inaspettati, come le verdi distese delle campagne di Dublino, dove il 31 maggio ha inaugurato la mostra “Grazing in Lucan”, progetto espositivo promosso dall’Ambasciata d’Italia con l’Istituto Italiano di Cultura. Protagoniste, di questa esposizione come del volume che l’accompagna, le spettacolari e scenografiche sculture monumentali dell’artista bolognese.
28,00
Bisanzio in Campania. Le tracce di una eredità

Bisanzio in Campania. Le tracce di una eredità

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 112

La Campania rimase sotto il controllo diretto e poi nell'orbita culturale dell'Impero Bizantino dal VI al XII secolo. Napoli, i Campi Flegrei, l'area vesuviana, la Penisola Sorrentina, l'Arcipelago Campano così come il Cilento conservano numerose tracce di questo passato nei propri siti, edifici e collezioni museali. Un patrimonio culturale finora poco conosciuto ma sorprendentemente ricco che questa guida, per la prima volta, illustra e rende accessibile al visitatore.
14,00
Arbasino A-Z

Arbasino A-Z

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 328

Alberto Arbasino è l'ottavo protagonista della collana "Enciclopedie" di Electa dopo Savinio, Rodari, Steinberg, Woolf, Cocteau, Scialoja e Calvino. Nella sua opera, quantitativamente sterminata, Arbasino si è posto il compito ciclopico di archiviare la "Memoria del Mondo". Per questo, ha spiegato l'autore, gli toccava riscrivere periodicamente i suoi libri, anche (se non soprattutto) quelli più riusciti (come l'incantevole L'Anonimo lombardo, uscito una prima volta nel 1959, e l'epocale Fratelli d'Italia, pubblicato nel 1963; ma anche i mirabili libri di viaggio come quello negli Stati Uniti, macroscopicamente proliferato in America amore). Riscrivere era il modo per aggiornare ogni volta i suoi giudizi sulle "cose viste". Il ritratto polifonico, curato da Andrea Cortellessa, con contributi di 34 autori tra cui Marco Belpoliti, Antonio Gnoli, Raffaele Manica, Anna Ottani Cavina, Jacopo Pellegrini, Luca Scarlini e Walter Siti, propone le infinite sfumature della figura di Arbasino, firma capace, come poche altre, di restituire la "temperatura" culturale (ma forse si dovrebbe dire morale) di una determinata condizione storica. Gli 80 lemmi di questa enciclopedia ne sono lo specchio: da America a Zombi , passando per Elefante. Suggestioni interdisciplinari, colte e ironiche: da Cazzeggio a Ekphrasis, da Post-moderno a Vaffanculo. In una ricca appendice di documenti sono riportati testi inediti e rari dell'autore, che ricostruiscono episodi passati nel mito come la regia della Carmen di Bizet, al Teatro Comunale di Bologna nel 1967, con collaboratori d'eccezione Giosetta Fioroni, Vittorio Gregotti e nientedimeno che Roland Barthes. In altre parole, Arbasino dalla A alla Z, ossia nella sua straordinaria capacità di essere il testimone postremo del Novecento.
35,00
La materia dell'Arca. La nuova sede di Gruppo Cap a Milano

La materia dell'Arca. La nuova sede di Gruppo Cap a Milano

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 144

Usare bene l'acqua è una nostra responsabilità, troppo spesso non le attribuiamo il giusto valore, la consideriamo una risorsa gratuita o a basso costo, riteniamo ce ne sia a sufficienza per tutti; questa sottovalutazione ci porta a raccoglierla non sempre con rigore, e usarla con leggerezza, a disperderla in abbondanza, senza capire che l'acqua richiede una gestione attenta. Gruppo CAP è una società interamente pubblica che gestisce un servizio idrico integrato e lo fa con la consapevolezza del valore che riveste l'acqua per ognuno di noi. La sua nuova sede, presentata in queste pagine, è espressione di un'architettura che intende fare propria l'idea di "pubblico servizio", un'Arca in grado di valorizzare la periferia urbana dove si trova, di portare a sé i cittadini accogliendoli in una piazza e ospitando funzioni al piano terra aperte a tutti. Il tempo che stiamo vivendo porta ogni giorno la nostra attenzione sul clima della Terra, su come l'acqua alimenti i fenomeni meteorologici, e di come il vapore acqueo - che avvolge l'atmosfera - renda possibile la vita sul pianeta. Ecco allora riecheggiare il monito del "diluvio universale", dove l'Arca chiamata a preservare la conoscenza diventa qui metafora di una gestione, capace di dialogare con ciò che ha intorno e di dare risposte all'uso contemporaneo della risorsa idrica. Testi di Valerio Calzolaio, Claudio Lucchin, Mosè Ricci, Alessandro Russo. Fotografie di Paolo Riolzi.
38,00
India oggi. 17 fotografi dall'indipendenza ai giorni nostri. Ediz. italiana e inglese

India oggi. 17 fotografi dall'indipendenza ai giorni nostri. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro rilegato

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 176

Il volume accompagna la mostra allestita dall'11 novembre 2023 al 18 febbraio 2024 presso il Magazzino delle Idee di Trieste, a cura di Filippo Maggia. Il catalogo e la mostra presentano per la prima volta a livello europeo settant'anni di fotografia indiana in un unico grande progetto composto da oltre 500 opere tra fotografie, video e installazioni. Attraverso racconti visivi, esperienze, testimonianze e indagini, "India oggi" traccia un percorso storico-sociale che muove dal Mahatma Gandhi, e dal decennio immediatamente successivo all'indipendenza dall'Impero britannico nel 1947, fino ai nostri giorni. Dal passato postcoloniale all'affermazione fra le maggiori economie internazionali, la mostra testimonia la radicale trasformazione di cui è protagonista il subcontinente indiano, forte di uno sviluppo esponenziale che deve fare i conti con profonde contraddizioni e disuguaglianze sociali. A cogliere i molteplici aspetti di questa evoluzione, fra tradizione e cambiamento, è lo sguardo fotografico dei diciassette artisti in mostra: Kanu Gandhi, Bhupendra Karia, Pablo Bartholomew, Ketaki Sheth, Sheba Chhachhi, Raghu Rai, Sunil Gupta, Anita Khemka, Serena Chopra, Dileep Prakash, Vicky Roy, Amit Madheshiya, Senthil Kumaran Rajendran, Vinit Gupta, Ishan Tanka, Soumya Sankar Bose, Uzma Mohsin. Diciassette autori affermati e protagonisti della fotografia indiana contemporanea, interprete sempre più attenta e profonda sia del presente, sia del prossimo futuro del subcontinente indiano.
38,00
La città dei bits. Spazi, luoghi e autostrade informatiche

La città dei bits. Spazi, luoghi e autostrade informatiche

J. William Mitchell

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 208

Questa nuova edizione si propone di contestualizzare la riflessione del fortunato volume di Mitchell: "City of Bits. Space, Place and the Infobahn", a distanza di quasi trent'anni dalla prima pubblicazione italiana a cura di Sergio Polano. Massimo esponente della School of Architecture and Planning del MIT, William J. Mitchell affronta con un agile taglio discorsivo il tema complesso e avvincente delle nuove tipologie costruttive online, di "ambienti" digitali, di luoghi planetari sui generis e di edifici virtuali disseminati in insediamenti senza apparenti frontiere, al contempo villaggi e megalopoli. Il volume esamina in dettaglio il sistema prevalentemente invisibile ma di crescente importanza degli spazi virtuali, delle superhighways dell'informazione e della rivoluzione digitale nelle comunicazioni, ove si evidenzia una tendenziale prevalenza dei bits e del software sulla materializzazione fisica delle forme. Mitchell sostiene che l'architettura dello spazio digitale è una nuova frontiera anche professionale: uno spazio che è possibile e necessario ideare ed edificare in modo appropriato ricorrendo alle competenze di architetti informati dell'esistenza e consapevoli dell'importanza dei nuovi "luoghi", nonché specificamente preparati all'affascinante impresa di costruire le città dei bits
22,00
Ronchamp

Ronchamp

Rafael Moneo

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2023

pagine: 80

Progettata da Le Corbusier a partire dal 1950 e completata nel 1995, la cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp è uno dei massimi capolavori dell'architettura contemporanea. Innumerevoli sono gli studi che le sono stati dedicati e ogni architetto si è confrontato con la sua inedita, sconcertante, originalissima configurazione. Anche un grande architetto come Rafael Moneo ha ritenuto necessario, nel pieno della sua maturità, mettere ordine tra i ricordi e le riflessioni che Ronchamp gli ha procurato e suggerito nel corso della sua carriera. Ne è derivato un libro agile e freschissimo, originale quanto lo sono le osservazioni che offre ai suoi lettori. Ha ragione Moneo: Ronchamp fa parte di un immaginario architettonico indelebile e inscalfibile. Vi si entra e la chiesa sconcerta lasciando il visitatore «inerme e indifeso» di fronte a «un luogo che ha una vita propria», ma che produce una esperienza sensoriale impareggiabile, simile a una caverna dove «non si percepiscono né assi né tracciati», scrive Moneo parlandone come di «uno spazio viscerale». Ronchamp è insieme una meta di pellegrinaggio, un esterno, e un rifugio, un interno, modellati con il solo intonaco imbiancato a grana grossa, uno spazio «indicibile» diceva Le Corbusier, una espressione che trova qui la sua piena dimostrazione, da lui concepita al culmine del suo percorso artistico e intellettuale. Moneo ha scritto una delle più brillanti analisi disponibili del ruolo assegnato alle componenti essenziali dell'organismo della chiesa, i muri, le loro configurazioni, il loro disporsi in pianta, il significato delle convessità delle cappelle e il portentoso movimento della copertura che conclude un tutto a tal punto concepito al servizio del potere di coinvolgere dello spazio da rendere secondario ogni tentativo di ricostruirne il processo costruttivo. Lo scopo di Moneo è di spiegare come Le Corbusier concepì la chiesa, a partire dalla irriducibile duplicità dello spazio sacro, in quanto luogo della preghiera e del culto, come una immensa tenda sotto le cui pieghe il primato della preghiera che si fa comunità viene celebrato.
18,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.