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Donzelli

Le terre della fantasia. Leggere la letteratura per l'infanzia e l'adolescenza

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2014

pagine: 316

Policroma e mutante è la letteratura per l'infanzia, un universo affascinante e misterioso, spesso poco conosciuto anche dagli addetti ai lavori. Nonostante si inciampi sempre più frequentemente negli appetiti commerciali di redazioni allenate a vedere nel bambino più un consumatore da convincere che un lettore da formare, la letteratura per l'infanzia ha saputo evolvere nel tempo e opporre, a libri tronfi di storie mediocri o finali moraleggianti, trame raffinate, emozionanti, sovversive, che alimentano l'immaginario del bambino, ne esaltano la libertà, parlano di temi ostici quali la sessualità e la morte, rovesciano le finzioni degli adulti, generano un flusso di energia trasformatrice. Costruito sulla felice alternanza di saggi dallo stile asciutto e incisivo, il volume offre uno spaccato rigoroso della dinamicità del panorama contemporaneo della narrativa per ragazzi: tocca le terre fantastiche delle fiabe e i lidi ristoratori della poesia, della sperimentazione linguistica oulipiana; dibatte sull'imprescindibile ruolo svolto dai libri per la primissima infanzia e dai romanzi di formazione ed educazione sentimentale dedicati agli adolescenti.
27,00

Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica

Norberto Bobbio

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2014

pagine: 174

Parole chiave del nostro linguaggio politico, "destra" e "sinistra" sperimentano una strana fortuna: i più si mostrano scettici circa l'utilità politica di questi due concetti, e molti anzi apertamente li contestano; e tuttavia tutti li adoperano, mentre nessuno sa proporne di migliori, di più chiari, di più efficaci. In realtà, attorno a queste due parole continua a organizzarsi la parte più rilevante del discorso politico. Davvero Bobbio aveva visto lungo. La sua saggezza era riuscita ad arrivare alla radice di quella distinzione: il diverso atteggiamento che il popolo di destra e il popolo di sinistra, sistematicamente mostrano nei confronti dell'idea di eguaglianza. Naturalmente sono concetti relativi: né la sinistra pensa che gli uomini siano in tutto eguali, né la destra pensa che essi siano in tutto diseguali. Ma coloro che si proclamano di sinistra danno maggiore importanza a ciò che rende gli uomini eguali, o ai modi di ridurre le diseguaglianze; mentre coloro che si proclamano di destra sono convinti che le diseguaglianze siano ineliminabili e che non se ne debba neanche auspicare la soppressione. Contro ogni tentazione consociativa, i due concetti appaiono sempre più irriducibili l'uno all'altro, né sono ricomponibili in una sorta di compromesso intermedio, giacché il "centro", per Bobbio, non ha consistenza teorica, non definisce una "parte". Introduzione di Massimo L. Salavadori e due commenti di Daniel Cohn-Bendit e Matteo Renzi.
19,50

Vita di Leone Ginzburg. Intransigenza e passione civile

Florence Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2013

pagine: 150

"Le lascio immaginare il senso di malinconia e di rabbia che mi dà il continuare a essere considerato straniero nel mio paese". Così scriveva Leone Ginzburg, il 1° agosto 1943, all'amico Benedetto Croce, dal confino abruzzese di Pizzoli in cui il regime fascista lo aveva segregato, come "prigioniero civile di guerra", insieme con la moglie e i figli, fin da tre anni prima, al momento dell'entrata in guerra dell'Italia. Antifascista, militante del gruppo di giustizia e libertà, direttore editoriale e principale animatore, insieme con Cesare Pavese, della casa editrice fondata a Torino da Giulio Einaudi, Leone ha sempre rivendicato, nella sua breve e intensissima vita, il carattere radicale delle sue prese di posizione politiche e culturali. Infatti, la sua figura si presenta come l'espressione più significativa di quel gruppo di intellettuali militanti che si insediò a Torino tra il 1935 e il 1943, e che avrebbe segnato in modo profondo tutta la successiva vicenda politica e culturale italiana, dalla Resistenza alla liberazione, alla nascita della Repubblica. Florence Mauro, una scrittrice francese, di padre di origine piemontese, che porta nella propria formazione le tracce profonde di quella memoria, ha voluto raccontare la folgorante parabola di Leone "come fosse una bandiera, un manifesto, un tentativo di fornire un contrappunto alla cattiva qualità della storia presente".
18,50

Il paradiso di Anna

Stian Hole

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2013

pagine: 48

"Guarda papà! c'è un buco nel cielo. Dai vieni, saltiamoci dentro!" Dove andiamo, Anna?" "Lontano, papà. Attraversiamo a nuoto la Fossa delle Marianne e poi voliamo oltre le galassie, fino a un posto sott'acqua dove c'è il paradiso". Inizia così il viaggio di Anna e del suo papà alla ricerca di quel posto dov'è finita la mamma, in un giorno in cui pare che nel cielo "ci sia qualcuno che manda giù chiodi che fanno tanto male", dice il papà. "Sì, ma domani potrebbe mandare giù fragole col miele", ribatte Anna, ricordando l'ottimismo della mamma che pettinandosi allo specchio le diceva sempre: "ogni cosa ha un lato nascosto". Ed è proprio quello che Anna vuole scoprire adesso: qual è l'altro lato della vita? Qual è l'altro lato del mondo? Quello dove vivono gli invisibili come la sua mamma? In un mondo finito sottosopra, Anna trascina il suo papà a nuoto tra gli uccelli e al volo in mezzo ai pesci, finché non riuscirà finalmente a strappargli un sorriso: ora Anna sa che insieme ce la faranno a spuntare quei chiodi e a riassaporare le fragole. Età di lettura: da 6 anni.
19,50

Il piccolo Nicolas

René Goscinny, Jean-Jacques Sempé

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2012

pagine: 144

Età di lettura: da 10 anni.
13,00

Nomi. Undici scritture al femminile. Blixen, Dickinson, Wolf, Stein, Ch. Brontë, E. Brontë, Shelley, Yourcenar, Bishop, Moore, Ortese

Nadia Fusini

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2012

pagine: 298

Undici donne scrittrici, undici nomi, undici voci creatrici. Voci "materne" dunque, portatrici dell'energia di vita che ha generato le loro opere. Voci che Nadia Fusini ascolta in questo viaggio nella letteratura dell'ultimo secolo: ma la personalità, l'opera, la vita, l'arte di queste donne emerge non già da freddi racconti biografici, da distaccati resoconti della loro "fortuna" letteraria, quanto da un empatico confronto con le emozioni sottese alla loro scrittura. Non l'occhio ma la visione è al centro di questi ritratti, non la parola ma la lettura. E soprattutto è attivo l'ascolto, l'ascolto del "suono della vita". Eppure, non esiste una generica scrittura femminile, e nessuna esperienza autentica è "di genere". Perché dunque gli eroi che Nadia Fusini convoca in questo libro sono tutte donne? Perché, risponde, sono queste donne, con questi nomi e queste opere; creature singole, che contano ognuna per sé e che hanno dato prova di rara eccellenza nell'arte che hanno scelto. Se meritano un'attenzione speciale, non è solo perché più spesso degli eroi maschi le loro gesta sono state trascurate, ma perché nella cerimonia della loro scrittura rivelano e dimostrano come in essa si realizzi l'alchimia che trasforma ogni elemento, di genere, di storia, di classe, di tempo, in qualcosa di indipendente e di autonomo. E singolare. E miracoloso. Questa nuova edizione del volume contiene le pagine che Nadia Fusini ha dedicato ad Anna Maria Ortese.
19,50

Il segreto di Garmann

Stian Hole

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2012

pagine: 52

"Tu ce l'hai un segreto, mamma?", chiede Garmann quando la madre va a dargli la buona notte. La mamma esita un istante. "Sì, può darsi. Credo che tutti abbiano dei segreti", dice lentamente mentre disegna una faccia sul vetro appannato della finestra. "E tu, Garmann?". Età di lettura: da 6 anni.
19,50

Ad occhi aperti. Leggere l'albo illustrato

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2012

pagine: 262

Esplorare l'universo dell'albo illustrato: questo il proposito del volume firmato dal gruppo di esperti e studiosi di Hamelin. Lo scopo è fornire uno strumento critico, inesistente in Italia, capace di guidare la lettura dell'albo da parte di genitori, insegnanti, bibliotecari, e semplici amanti del racconto per immagini. L'albo illustrato è un vero e proprio linguaggio, con le sue specifiche modalità di narrazione, non ancora analizzate a dovere, malgrado nel nostro tempo sia diventato cruciale saper leggere le immagini. Le importanti innovazioni del mercato editoriale italiano nell'ultimo decennio, e il dialogo sempre più stretto col panorama internazionale, hanno fatto emergere tutte le potenzialità espressive di questa forma di narrazione, che trova nella prima infanzia un destinatario privilegiato, ma che non si pone limiti in fatto di tematiche, sperimentazioni e pubblico di riferimento. Attraverso un percorso che esplora le esperienze più significative dell'editoria per l'infanzia, il libro analizza dall'interno la fisionomia dell'albo illustrato: il formato, con le sue specifiche valenze narrative, il rapporto tra parole e immagini, il ritmo e il tempo della narrazione, e la formula dei libri senza parole. Un cammino disseminato di figure: le tavole dei più grandi maestri dell'illustrazione accompagnano le puntuali incursioni degli autori nel mondo poco esplorato di un'arte che spesso resta in ombra sugli scaffali delle librerie.
25,00

Il circo di Berta e Pablo

Chiara Carrer, Antonio Ventura

Libro: Copertina rigida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 36

Berta ha cinque anni, Pablo sette e sono fratello e sorella. Un giorno lo zio Maurizio li porta a vedere il circo - che spettacolo! I pagliacci, i domatori, i leoni nel cerchio di fuoco, e poi i trapezisti, le amazzoni e soprattutto il mago! Berta è persino salita sul palco per aiutarlo e ha pure scoperto il trucco, ma Pablo non ci crede. Fatto sta, che appena tornati a casa, Berta e Pablo decidono di farselo da soli il circo, e di invitare gli amici a guardare. Raccattano per casa tutto il necessario - palloni, vecchi vestiti della mamma, e soprattutto i loro aiutanti: il cane Benito e il criceto Peluso. Ma quando è il momento del numero di magia... Età di lettura: da 4 anni.
21,00

Strana gente. Un diario tra Sud e Nord nell'Italia del 1960

Goffredo Fofi

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 160

Dalle carte di uno dei più caparbi e coerenti censori del costume italiano emerge un dimenticato diario del 1960. Studente alla scuola di assistenti sociali di Roma, Goffredo Fofi aveva allora ventitré anni, ed era reduce da un'esperienza di lavoro a Partinico e nelle baracche di Palermo al seguito di Danilo Dolci. Anno "strano" il 1960, in cui si rincorrono il governo Tambroni, le rivolte di luglio, i prodromi del centro-sinistra, i primi segni del "miracolo economico", la morte di Fausto Coppi e di Adriano Olivetti, la "prima" della Dolce vita di Fellini. Un periodo, come nota lo stesso Fofi, singolarmente povero di testimonianze, così abbondanti invece per la generazione precedente, ancora segnata dal fervore dell'antifascismo, o per quella successiva, ribelle e insoddisfatta degli esiti del primo benessere. Ma le pagine di Fofi attestano anche un cruciale spostamento geografico degli interessi politici: esse compongono un "diario di viaggio" dal Sud contadino, eletto a sede di esperimenti di "comunità", alla Torino di Raniero Panzieri e dei primi entusiasmi operaisti. Ne scaturisce il ritratto di una "famiglia" della sinistra italiana, attraversata da forti e sincere tensioni religiose e politiche, estranea alle grandi "chiese" del tempo, popolata di personaggi come Manlio Rossi-Doria ed Ernesto De Martino, Carlo Levi ed Ernesto Rossi, Pier Paolo Pasolini e Claudio Napoleoni, Gigliola e Franco Venturi, Norberto Bobbio. Nuova edizione con una Introduzione del 2012.
17,00

I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto del comunismo

Franco Lo Piparo

Libro

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 146

Perché i Quaderni del carcere sono 33, e non 34, come in origine e più volte annunciato dallo stesso Togliatti? Un quaderno "si è perduto"? Gramsci sapeva che Sraffa trasmetteva le sue lettere a Togliatti? Nonostante la successiva "vulgata" del partito, che avrebbe dipinto un Gramsci "morto nelle carceri fasciste", egli passò i suoi ultimi due anni e mezzo in libertà condizionale. È verosimile che in quegli anni abbia smesso quasi completamente di scrivere? E perché non riprese i contatti con i vertici del partito e dell'Internazionale comunista? Alcune di queste domande sono inedite. Tutte aspettano ancora risposte convincenti. Lo Piparo sceglie di partire da un indizio, che gli appare subito forte, decisivo. Esamina con la lente del linguista la lettera di Gramsci a Tania del 27 febbraio 1933 che la cognata definì, per la sua scrittura allusiva, "un capolavoro di lingua esopica". La lettera è il grimaldello con cui viene forzato lo scrigno che racchiude la complessa personalità, politica e umana, del prigioniero. Entrato in carcere come "segretario del Partito comunista d'Italia", Gramsci ne uscì convinto che tutta la sua vita era stata "un grande errore, un dirizzone".
16,00

L'Africa mediterranea. Storia e futuro

Libro: Copertina morbida

editore: Donzelli

anno edizione: 2011

pagine: 222

È bastata una manciata di settimane per trasformare la sponda nord del continente africano in una polveriera, capace di ribaltamenti politici impensati appena solo qualche mese fa. Esperti, commentatori e inviati speciali di lungo corso: nessuno aveva presagito gli ultimi avvenimenti, che a catena rischiano di trascinare anche il Medio Oriente in una spirale che potrebbe modificare il quadro geopolitico uscito dal secondo conflitto mondiale e dagli anni della guerra fredda. Ma l'irruenza degli eventi attuali ha catalizzato l'attenzione, non solo degli esperti: dopo decenni in cui l'Occidente, e in particolare quei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ha guardato con distrazione alla regione nordafricana, improvvisamente si è sentita forte l'esigenza di comprendere il significato e i possibili sviluppi di rivolte che non sono semplici manifestazioni di malessere originate da un momentaneo stato di insoddisfazione, ma profonde spinte al cambiamento che affondano le loro radici nel passato, anche recente. Infatti, nonostante la prossimità geografica, i rapporti politici ed economici, e il costante contatto tra le popolazioni delle due sponde attraverso l'immigrazione e i mezzi di comunicazione, l'Italia non ha prodotto analisi rigorose, e al contempo accessibili al grande pubblico, delle trasformazioni in atto nella regione e delle loro origini storiche.
17,50

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