Il tuo browser non supporta JavaScript!

DONZELLI

Mordi il colore! Il gioco dei 5 colori saporiti

Lucia Scuderi

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

pagine: 48

Lo sai che ci sono 5 colori che ci fa bene mettere sotto i denti ogni giorno? Se ti va di giocarci, parti in questo viaggio alla scoperta dei loro segreti e delle tante curiosità e storie che si nascondono nella natura buona da mangiare. Età di lettura: da 4 anni.
16,00

Cento anni di Grande guerra. Cerimonie, monumenti, memorie e contromemorie

Quinto Antonelli

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2018

Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale si è radicata nella nostra identità. È entrata nel calendario civile con le «feste» del 24 maggio e del 4 novembre; ha segnato il volto delle città con monumenti grandi e piccoli; si è impressa nei nomi delle vie; ha trasformato il teatro delle battaglie in luogo di culto punteggiato da decine di sacrari; persino i resti di quel sistema di trincee, forti e caverne sono diventati mete per pellegrini e turisti. Gli autori di queste pratiche commemorative sono stati i più diversi: esponenti delle gerarchie militari e delle associazioni combattentistiche e d'arma, rappresentanti delle istituzioni, dirigenti politici; e poi architetti, giornalisti, registi, insegnanti, redattori. Una memoria, tuttavia, troppo spesso dominata da un'unica voce solista, retorica e celebrativa, che glorifica la necessità e il valore della guerra, che osanna gli eroi e sovrasta le voci di chi a quella guerra non ha mai creduto: voci stridenti, indisciplinate, a cui è difficile prestare ascolto. È anche su questo controcanto che si sofferma l'analisi attenta e rigorosa di Quinto Antonelli, sfruttando appieno le armi della cultura «materiale».
34,00

Malacarne. Donne e manicomio nell'Italia fascista

Annacarla Valeriano

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2017

A quarant'anni dalla legge Basaglia, che ha sancito la chiusura dei manicomi, riemergono le storie e i volti di migliaia di donne che in quei luoghi hanno consumato le loro esistenze. In questo libro sono soprattutto donne vissute negli anni del regime fascista: figure segnate dal medesimo stigma di diversità che, con le sue ombre, ha percorso a lungo la società, infiltrandosi fin dentro i primi anni del l'Italia repubblicana. All'istituzione psichiatrica fu consegnata, dall'ideologia e dalla pratica «clinica» del fascismo, la «malacarne» costituita da coloro che non riuscivano a fondersi nelle prerogative dello Stato. Su queste presunte anomalie della femminilità, il dispositivo disciplinare applicò la terapia della reclusione, con la pretesa di liberarle da tutte quelle condotte che confliggevano con le rigide regole della comunità di allora. La possibilità di avvalersi del manicomio al fine di medicalizzare e diagnosticare in tempo «gli errori della fabbrica umana» non fece che trasformare l'assistenza psichiatrica in un capitolo ulteriore della politica sanitaria del regime.
28,00

I Mellops prendono il volo e altre avventure della famiglia Mellops

Tomi Ungerer

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2017

Lo sapevate? La famiglia di porcelli più amati dai bambini di mezzo mondo compie niente meno che sessant'anni! Era infatti il 1957 quando il loro geniale inventore, Tomi Ungerer, mandò in libreria la loro prima avventura intitolata I Mellops prendono il volo. Da allora a oggi la bizzarra famigliola ha conquistato generazioni di piccoli lettori in quasi tutte le lingue del mondo. E infatti i Mellops non sono una famiglia di porcelli qualunque, certo che no! A loro capitano sempre avventure del tutto speciali. A procurarle di solito è il signor Mellops, un tipo sempre pieno d'iniziative. Quanto ai quattro fratelli, Felix, Isidor, Casimir e Ferdinand, non sono da meno e non esitano un istante a seguire il loro papà in una delle sue tante bizzarre trovate - per esempio quella di prendere il volo a bordo di un aeroplano che lui progetta per mesi e che poi costruiscono tutti insieme in un fine settimana, armati di chiodi, martello, sega e tutto quello che riescono a rimediare in soffitta e in giro per la città. Età di lettura: da 4 anni.
14,00

Contro canto. Le culture della protesta dal canto sociale al rap

Antonio Fanelli

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2017

pagine: 218

Con la musica non si fa la rivoluzione, ma è pur vero che attraverso i linguaggi e le forme musicali e le pratiche di condivisione e di fruizione della musica si è espresso - e si esprime tutt'oggi - gran parte dello spirito antagonistico dei ceti popolari e delle giovani generazioni del nostro paese. Canzoni e generi musicali hanno caratterizzato varie fasi della nostra storia recente, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva. Poca attenzione, però, è stata prestata alle forme di produzione, circolazione e ricezione delle musiche che hanno accompagnato i momenti di tensione politica e di scontro culturale. Si tratta di un vasto patrimonio di pratiche e di esperienze diffuse che delinea una sorta di vero e proprio «contro canto» della storia italiana. Il percorso tracciato in questo libro parte dall'analisi del canto sociale e politico di quelle che Antonio Gramsci definiva «le classi subalterne», prosegue con le vicende dei gruppi e dei movimenti che negli anni della contestazione si opposero all'omologazione di massa cercando di coniugare sperimentazione culturale e attivismo politico e arriva alle nuove forme espressive della conflittualità sociale negli anni del rap e dei centri sociali, con l'invenzione di inedite sonorità che intrecciano la riscoperta della memoria storica dei canti di lotta con la reinvenzione dei dialetti e delle identità locali, a cavallo tra culture giovanili, antagonismo politico, mercato discografico e libera diffusione tramite la rete. La creatività dei gruppi sociali in conflitto con la cultura ufficiale viene qui ricostruita mediante un viaggio tra le vicende del movimento operaio, dei movimenti sociali e delle culture giovanili, delineando un'originale rilettura della storia culturale italiana. Ispirato agli esiti più maturi dei cultural studies, questo lavoro mostra come, scavando nelle pieghe della produzione culturale e musicale, sia possibile leggere, in controluce, la storia del conflitto tra cultura alta e cultura popolare, tra consumo culturale di massa e avanguardie militanti, tra progetti egemonici dell'industria culturale e le forme e le pratiche di resistenza dal basso.
25,00

Natura

Ralph Waldo Emerson

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2017

pagine: 108

Nei due testi qui presentati, entrambi intitolati "Natura", Emerson mette a punto i capisaldi della sua filosofia: il primo saggio, scritto nel 1836, è considerato il manifesto del trascendentalismo americano, il secondo è rimasto pressoché nell'ombra, ma è altrettanto importante per capire il pensiero del filosofo americano. Nella natura emersoniana, restituita con la forza straordinaria di immagini tradotte dall'esperienza nella scrittura, l'uomo deve ritrovare il proprio posto, per ripristinare quel dialogo tra natura e Dio che pervade il creato. Al centro dei due saggi c'è l'invito a ristabilire un equilibrio che può darsi soltanto nella «corrispondenza», nella fratellanza, nella comunione con la natura: l'uomo - soprattutto l'individuo adulto, che ha disimparato a farlo - deve tornare a riconoscere l'ammiccare della natura, deve tornare a leggerla dentro di sé e nel medesimo spirito che pervade l'universo. In questo percorso l'uomo è assistito e accompagnato dalla natura, purché si abbandoni a un rapporto originale con l'universo, torni a guardare «la natura faccia a faccia». In questo spazio aperto dal dialogo tra uomo e natura si colloca l'arte: se è vero che la natura ha leggi proprie, c'è in essa una componente dinamica con cui l'uomo può interagire. In particolar modo il poeta, che interpreta la natura, «adegua le cose ai suoi pensieri» e vi imprime il suo essere. L'uomo per Emerson è simile a Dio, ma è un «dio in rovina» che può, anzi deve, ritrovare se stesso. È questo il suo compito principale: riacquisire consapevolezza del proprio posto nell'universo, ristabilendo il giusto rapporto con la natura.
18,00

Shocking life

Elsa Schiaparelli

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2016

pagine: 280

Ha rivoluzionato la moda, ha conquistato Hollywood, ha suscitato clamore e scandalo, eppure la prima stilista italiana a varcare i confini nazionali ha cominciato la sua straordinaria carriera per caso: di sartoria non sapeva nulla, confessa Elsa Schiaparelli in questa autobiografia, la sua «ignoranza in materia era somma», e, proprio per questo, il suo coraggio era «folle e senza limiti». Una vita come una sfida, quella di Schiap, estrosa ed eccentrica. A partire da quando, lei che proveniva da una nobile famiglia romana, sceglie di allontanarsi dall'ambiente conservatore che la circonda: eccola a Londra, a New York, e infine a Parigi, sua città d'elezione; e poi in Russia, Sud America, Africa... La libertà ha un prezzo però e le difficoltà che incontra non sono poche, finché da un'intuizione, semplice e originale allo stesso tempo, un golf nero con un grosso fiocco bianco che sembra vero e invece non lo è, Elsa capisce quale sarà la sua strada. All'inizio deve accontentarsi di una soffitta infestata dai topi, ma ben presto le sue creazioni la portano a place Vendòme, dove apre la boutique e dove sbocciano una dopo l'altra le sue invenzioni: la gonna pantalone, che osa proporre un abbigliamento maschile per la donna; il cappello scarpa, frutto della collaborazione con Salvador Dalì; il golf con il disegno delle costole, con una sorta di effetto a raggi X; il primo vestito da sera con giacca; i tessuti con le stampe dei giornali; i bottoni di tutti i materiali e le fogge (catene, lucchetti, lecca-lecca); e poi le zip, finalmente in bella vista, perfino negli abiti da sera... un'esplosione di fantasia che trova la sua espressione più formidabile in quel colore che è diventato il simbolo di una maison, di un modo di concepire la moda e non solo: il rosa shocking. «Il colore mi balenò davanti agli occhi come un lampo - racconta Schiap -. Brillante, impossibile, sfrontato, piacevole, energico, come tutta la luce, tutti gli uccelli e tutti i pesci del mondo messi insieme, un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, non occidentale; un colore "shocking", puro e non diluito». Scioccare è l'imperativo, ma sempre con eleganza e mirando alla bellezza. Se Katharine Hepburn, Marlene Dietrich e Mae West non possono fare a meno di indossare i suoi abiti, se a lei si rivolgono le atlete del momento e perfino le prime aviatrici per il loro guardaroba da volo, Elsa è convinta che disegnare abiti non sia una professione ma un'arte.
25,00

Breve storia del razzismo. Teorie e pratiche della discriminazione razziale dal Medioevo ad oggi

George M. Fredrickson

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2016

pagine: 181

Perché il XX secolo ha conosciuto le forme più estreme di razzismo istituzionalizzato? Perché le società egualitarie sono particolarmente esposte a violenti scontri razziali? Perché il razzismo non si è manifestato in Europa prima del XIV secolo? E come mai ha toccato il suo apice tra il XVIII e il XIX secolo? Sono solo alcune delle domande a cui uno dei più autorevoli storici americani prova a rispondere con questa densa e preziosa sintesi divenuta ormai un piccolo classico. Interrogativi resi più che mai urgenti dalle turbolenze del nostro presente. In tempi di presunti o evocati scontri di civiltà, di esodi di massa, di intolleranza montante verso le migliaia di migranti che attraversano ogni giorno le frontiere dell'Europa, la ricostruzione di Fredrickson ci aiuta ad andare alla radice del problema, in un'ottica storica comparativa. Con una rara miscela di capacità divulgativa, sintesi e intuito tagliente, questo prezioso volume ripercorre la storia del razzismo in Occidente dalle sue origini nel tardo medioevo sino ai giorni nostri. Prendendo le mosse dall'antisemitismo medievale, che escludeva gli ebrei dall'umanità, Fredrickson ricostruisce la diffusione del pensiero razzista sulla scia dell'espansionismo europeo e dell'inizio della tratta degli schiavi in Africa, fino a mostrare come l'Illuminismo prima e il nazionalismo ottocentesco poi abbiano creato un nuovo contesto intellettuale per il dibattito sulla schiavitù e l'emancipazione degli ebrei. Lo storico americano traccia per la prima volta negli studi sul fenomeno un confronto articolato tra il razzismo legato al colore della pelle dell'America del XIX secolo e il razzismo antisemita in Germania. Un'opera illuminante, che spicca non solo per l'originale paragone tra le due più significative forme del razzismo moderno - la supremazia bianca e l'antisemitismo - ma anche per la sua estrema leggibilità.
18,00

Spazi che contano. Il progetto urbanistico in epoca neo-liberale

Cristina Bianchetti

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2016

pagine: 119

L'attacco al riduzionismo funzionalista negli anni settanta veniva portato avanti entro almeno due differenti angolazioni. Da un lato Henri Lefebvre, a sfidare l'ortodossia marxista. Dall'altro, la pista anarchica di Colin Ward. La critica al riduzionismo funzionalista è già tutta lì, compresa negli attacchi rivolti all'incapacità del funzionalismo di cogliere l'essenza della città. Oggi il progetto urbanistico rischia di finire entro le maglie di un nuovo funzionalismo. Questa l'ipotesi che il libro propone, a valle di alcune ampie ricerche condotte su territori europei. Il progetto contemporaneo è, di nuovo, un progetto funzionalista perché gioca tutto su aspetti percettivi, di sensibilità, di comfort; sulla necessità di rinforzare identità e abitabilità per un soggetto scarnificato e astratto; rende lo spazio e la società piatti. Spazio e società non sono piatti, neppure negli anni della crisi che molte cose ha ridotto. Al contrario, i territori europei mostrano questioni complesse che hanno a che fare con le ambiguità del vivere assieme in società individualizzate, con l'intimità e l'esibizione, con il deflagrare dei diritti relativi all'abitare, in un'epoca segnata dalla loro forte restrizione. Scopo di questo libro è mettere in evidenza questi snodi affinché essi mantengano la loro problematicità.
24,00

Quella peste di Sophie

Sophie Ségur

Libro

editore: DONZELLI

anno edizione: 2016

pagine: 220

Se c'è una peste in gonnella quella è di certo Sophie: "un bel faccione fresco e allegro, due magnifici occhi grigi, un naso all'insù un po' grosso, una bocca grande e sempre pronta al riso e i capelli biondi, dritti come stecchi e tagliati a caschetto quasi come quelli di un maschio". Uscita dalla penna della nobile (e non a caso omonima) Sophie de Ségur, la piccola monella vive in campagna insieme ai genitori e passa le giornate a giocare con il cugino Paul e le amichette Camille e Madeleine. A differenza però dei suoi compagni di scorribande, che sono bambini modello, Sophie ha un bel caratterino: basta un niente per farla andare su tutte le furie, ha la testa dura, dice un sacco di bugie ed è una golosastra. Piena di curiosità e di spirito d'avventura, non fa che prendere bizzarre iniziative, che quasi sempre si trasformano in guai. Come quando, invidiosa dei boccoli di Camille e convinta che l'umidità arricci tutti i capelli, si piazza impavida sotto la grondaia per beccarsi scrosciate di pioggia in testa, ma l'effetto non sarà quello sperato... Di occasioni per combinare pasticci Sophie ne trova a non finire, e spesso ci vanno di mezzo dei malcapitati animali. Età di lettura: da 8 anni.
28,00

Cola Pesce e altre fiabe e leggende popolari siciliane

Giuseppe Pitrè

Libro: Copertina rigida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2016

pagine: 323

Nel cuore azzurro del Mediterraneo c'è un'isola del tesoro, anzi, dei tesori: è infatti dalla Sicilia che ci arriva l'ultimo prezioso repertorio di fiabe e storie popolari che il grande maestro Giuseppe Pitrè ha sottratto all'oblio più di cento anni fa, trascrivendo parola per parola altre centosettantatré storie ascoltate dai popolani. Dopo il successo delle trecento fiabe sgorgate dal Pozzo delle meraviglie (2013), la Donzelli getta di nuovo in acqua la lenza per ripescare un altro forziere di trame incantate e dimenticate. Questa volta l'amo si cala negli abissi mediterranei, per portare in superficie storie e personaggi suggestivi come quel Cola Pesce di cui la raccolta offre al lettore ben diciassette diverse storie. Talvolta bambino e talvolta uomo, Cola è una creatura per metà umana e per metà marina, a cui un re o una regina divorati dalla curiosità chiederanno di scoprire cosa si celi nei fondali dell'isola e su cosa poggi l'intera Sicilia. Il filo del racconto si tende tra il mito classico e la leggenda popolare, che tramandandosi di bocca in bocca si arricchisce. Non a caso, la storia di Cola Pesce fu scelta da Calvino tra le più belle destinate alla sua raccolta di Fiabe italiane.
30,00

Convertirsi alla guerra. Liquidazioni, mobilitazioni e abiure nell'Italia tra il 1914 e il 1918

Mario Isnenghi

Libro: Copertina morbida

editore: DONZELLI

anno edizione: 2015

pagine: 281

Tra il giugno 1914 e il maggio 1915 l'Italia operò un clamoroso ribaltamento delle sue alleanze internazionali, che condusse alla decisione di dichiarare guerra all'Austria e alla Germania. Si trattò di una riconversione non solo militare, ma anche politica, culturale e ideale, fatta di abdicazioni, di trasfigurazioni, di palinodie e di abiure d'ogni sorta. La trasfigurazione dall'Italia triplicista alleata di Francesco Giuseppe a quella irredentista protesa alla liberazione di Trento e Trieste comportò la conversione dell'immagine della Germania da modello ad antimodello; l'eclissi dell'internazionalismo socialista e il conseguente passaggio al nazionalismo di settori importanti dell'opinione di sinistra, repubblicana, mazziniana; la trasformazione dei cattolici da intransigenti nemici dello Stato a clerico-patrioti; il completo riassetto degli equilibri interni alla classe dirigente liberale. In quella concitata transizione, si consumava il passaggio storico dalla società dei notabili alla società di massa. Così, i dieci mesi di maturazione dell'entrata in guerra trascorsero all'insegna di un clamoroso dualismo.
20,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo avviso, navigando in questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Acconsento