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DeriveApprodi

Oltre le mura dell'impresa. Vivere, abitare, lavorare nelle piattaforme territoriali

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 224

La fabbrica è esplosa sul territorio, portando fuori dalle mura la logica dell'industrializzazione. Questa è l'ipotesi forte da cui muovono i saggi di questo libro, in cui si articola il lungo percorso di esplorazione territoriale del consorzio Aaster: una paziente inchiesta dentro la scomposizione del lavoro fordista, nella configurazione sociale emergente, nella metamorfosi antropologica e le sue inquietanti ambivalenze. L'analisi, assumendosi il rischio di anticipare la tendenza, indaga il farsi produttivo del consumo e l'industrializzazione della vita quotidiana, nella dialettica tra comunità del rancore e comunità di cura. Con una solida base empirica, che permette di cogliere nella loro traduzione concreta concetti quali piattaforma o algoritmo, il volume costituisce un vero e proprio «almanacco dei territori» nelle viscere produttive del Nord. Da questa geografia emerge un'immagine di territorio che propone inedite forme di convivenza e pluri-identità, nuove istituzioni e forme di rappresentanza. Un almanacco che interroga la metamorfosi dei territori del paese.
16,00

Gemelli diversi. Processi di soggettivazione ed economia di mercato

Emiliano Bevilacqua, Davide Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 256

La nascita del mercato e dell'individuo moderno procedono di pari passo. Tanto la sagoma dell'uomo egoista e competitivo quanto il profilo di una soggettività sociale e alternativa si palesano in un fitto dialogo tra i bisogni e i desideri personali e la logica contraddittoria degli scambi economici. La nascita dell'economia politica, la sociologia classica e il pensiero filosofico contemporaneo vengono convocati per osservare i conformismi e le resistenze che la matrice economia-soggettività dissemina nel corso della storia. Ne emerge un quadro che dimostra come gli interrogativi sulla soggettività contemporanea siano stati, con sbalorditiva frequenza, strettamente intrecciati alle domande sul senso della vita economica. Consapevoli delle conseguenze culturali che il capitalismo esercita sulle persone, gli autori di questo libro ci guidano in un viaggio nei luoghi classici del pensiero moderno con l'obiettivo di chiarire (e contestare) la manipolazione della personalità che il mercato ha operato nel corso del tempo. Un volume che interroga le cause di un presente segnato dal capitalismo della sorveglianza e dall'omologazione consumistica, ma anche dal disperato bisogno di un mondo cooperativo e solidale.
18,00

L'individuazione psichica e collettiva

Gilbert Simondon

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 256

Il pensiero di Simondon opera a distanza dallo schema metafisico che riproduce ovunque coppie di opposizioni nelle quali il soggetto è ciò che sta di fronte all'oggetto, l'uomo alla natura, la natura all'artificio o alla società, la scienza alla politica, la conoscenza all'azione. Esso ci allontana dalle metafisiche della rappresentazione, dove si tratta sempre di conoscere per agire, essendo il conoscere sempre separato dall'agire. Il fatto di spostare l'accento dai principi e dai termini costituiti verso le operazioni, e verso l'individuazione come operazione, definisce contemporaneamente l'essere della conoscenza e l'essere del collettivo come attività. Non si tratta più di conoscere prima di agire, di conoscere e di agire separatamente, secondo il modello che struttura le nostre società moderne, dove la conoscenza spetta alla scienza e l'azione (intesa come gestione) spetta alle istanze di rappresentazione della «società». A voler riassumere in uno slogan le linee direttrici che orientano il pensiero di Simondon, diremmo che si tratta di farla finita con le opposizioni soggetto/oggetto, natura/artificio, individuo/società, soggettività/mondo e di prendere sul serio, almeno con la filosofia, i possibili del vivente.
18,00

La mamma è uscita. Una storia di arte e femminismo

Milli Gandini, Mariuccia Secol

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 176

La storia dei primi fermenti di arte femminista in Italia attraverso l'avventura politico-poetica di due artiste, mogli, madri, compagne, che scoprono la propria identità e condizione minoritaria e, nel 1974, fondano il «Gruppo Femminista Immagine»: Milli Gandini e Mariuccia Secol. Il libro è il racconto autobiografico del percorso che le porta a condividere con altre artiste, e con il gruppo del Salario al Lavoro Domestico, la medesima lotta politica. Oltre alla restituzione delle conquiste culturali - la partecipazione alla Biennale di Venezia del 1978, l'invito di Fellini a partecipare a La città delle donne, le mostre internazionali - le autrici ricostruiscono il contesto e l'atmosfera del tempo includendo anche la temporanea damnatio memoriae subita alla fine degli anni Ottanta.
14,00

«Quaderni del Territorio». Dalla città fabbrica alla città digitale. Saggi e ricerche (1976-1981)

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 144

La rivista «Quaderni del Territorio» è stata promossa negli anni Settanta da collettivi di architetti, urbanisti e ricercatori di diverse discipline operanti in molte università italiane, impegnati nelle mobilitazioni sociali di quegli anni, che hanno declinato con rigore scientifico il pensiero operaista nell'interpretazione delle trasformazioni urbane e socio-territoriali come esito del conflitto di classe. Ne è emerso un vasto e approfondito affresco dei processi di ristrutturazione capitalistica del territorio a livello sia regionale (decentramento produttivo, fabbrica diffusa, terziarizzazione delle aree centrali) sia planetario (sistemi globali di produzione, metropoli del comando e della tecno-finanza), della nuova composizione sociale del lavoro con lo sviluppo del lavoro autonomo e precario, dei grandi processi migratori nel Sud-est del mondo, delle crescenti povertà e delle nuove forme e obiettivi assunti dai conflitti, sempre più articolati al livello sociale e territoriale. Per discutere dell'eredità culturale dei «Quaderni», nel passaggio dalla «città fabbrica» alla «città digitale», all'introduzione del curatore e agli scritti di autori interni alle redazioni (Silvia Belforte, Giancarlo Capitani, Achille Flora, Pietro Laureano, Ottavio Marzocca) si sono aggiunti i contributi di autori «esterni» (Sergio Bologna, Aldo Bonomi, Giuseppe Dematteis, Claudio Greppi), testimoni importanti, con diversi approcci disciplinari, delle vicende politico-culturali di allora.
16,00

Oltre la grande bellezza. Il lavoro nel patrimonio culturale italiano

Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 176

Come si lavora nel settore del patrimonio culturale dove il primo datore di lavoro è lo Stato? Quali sono le cause che hanno permesso a un comparto ad alto grado di specializzazione, e che ha beneficiato fino al 2019 di una crescita imperterrita del turismo, di divenire una fucina di sfruttamento e povertà? Perché il collasso del sistema portato dai lockdown non è stato accompagnato da una riflessione e da misure adeguate da parte delle istituzioni? Sono alcune delle domande cui risponde questo volume, nato dall'esperienza quinquennale del collettivo «Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali», oggi movimento nazionale e punto di riferimento per migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore. Il sistema culturale italiano contemporaneo viene letto attraverso l'analisi delle condizioni di lavoro, le discriminazioni di genere e di provenienza sociale, il caos dei percorsi formativi e lo sviluppo del sistema di privatizzazioni affermatosi dagli anni Novanta, con particolare attenzione al lavoro gratuito e al ruolo delle fondazioni di partecipazione per il controllo del patrimonio culturale pubblico. Il collettivo Mi Riconosci? elabora, dunque, una proposta di riforma del sistema turistico e la creazione di un Sistema Culturale Nazionale che cambi i paradigmi di gestione dei luoghi della cultura pubblici, andando verso principi di gratuità e inclusione.
17,00

Eolie enoiche. Racconti di vini, di isole, di vignaioli sensibili alla terra

Simonetta Lorigliola

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 192

Isole Eolie, un arcipelago da sogno ma anche un luogo che rischia di trasformarsi in puro simulacro offerto al turismo stagionale. Eppure la bellezza dei luoghi non può diventare la condanna della loro vitalità. Sono le idee attive e chi le porta avanti che rigenerano i territori. C'è chi è nato qui, tra la barca da pesca, la vigna e il dialetto, e poi è andato via, a studiare. Al ritorno, trova turismo e abbandono delle terre coltivate, vigne disperse e una vita agricola trascurata, ma ci vuole scommettere. Ha vissuto la grande città, e sa che queste terre sono patrimonio dell'umanità. È questa la storia di Nino Caravaglio, vignaiolo dell'isola di Salina, protagonista della viticultura eoliana, che da oltre trent'anni lavora al recupero di vigne e vitigni, contribuendo a ridare forma a un paesaggio agricolo fatto di vecchie tecniche e nuove pratiche, relazioni umane solidali e sensibilità ambientale. Le vigne di mare delle isole Eolie - quelle di Caravaglio e di altri coraggiosi precursori, le cui storie si intrecciano in questo libro - hanno le radici nei crateri dei vulcani o negli appezzamenti a strapiombo sul mare, ma i loro occhi sono puntati sulla Terra. Perché nelle storie di chi torna ad abitare con vitalità aree impervie dell'Italia e del pianeta stanno le premesse non solo di nuove agricolture, ma anche di nuove ecologie e forme di vita.
16,00

Sulla riproduzione della capacità umana vivente. L'industrializzazione della soggettività

Romano Alquati

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 224

Romano Alquati è stato un sociologo e militante, figura centrale dell'operaismo politico italiano. Il suo nome è legato a elaborazioni teoriche capaci di leggere le trasformazioni industriali e le lotte operaie del decennio Settanta. Conosciuto per la sua «conricerca», un metodo di analisi dei processi sociali che attinge all'antropologia e alla storia orale, negli anni Ottanta e Novanta si è impegnato nella costruzione di un'interpretazione complessiva del capitalismo contemporaneo. Alquati scrive Sulla riproduzione della capacità umana vivente al giro di boa del millennio. Negli anni dell'espansione della globalizzazione capitalistica e del breve ciclo del movimento no global, dello sviluppo della new economy e della sua crisi, dei dibattiti su neoliberismo, postfordismo, fine del lavoro. In una direzione differente, Alquati propone un'ipotesi forte: la riproduzione di quella che viene chiamata forza lavoro e lui definisce capacità lavorativa umana vivente, merce principale del capitalismo, sta diventando luogo diretto della valorizzazione di capitale e di dominio. Riprodurre capacità umana è dunque un lavoro: quando riproduciamo gli altri e quando riproduciamo noi stessi. La riproduzione di cui parla l'autore non è solo lavoro di cura o lavoro delle donne: è un lavoro trasversale, sottoposto a un processo di forte industrializzazione, centrale anche per ogni ipotesi di fuoriuscita dall'esistente.
18,00

Io sono un black bloc. Poesia e pratica della sovversione

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 176

Ci avete visto correre per le strade di città assediate. Saltare a piè pari su carcasse di auto in fiamme. Fuggire da cacciatori di taglie privi di anima e saettare tra i detriti come piccoli ratti. Infrangere vetrine nuove di zecca e svaligiare negozi di beni di lusso. Erigere barricate rivolte al nulla, ennesimo solco di un mondo di confini. Ci avete visto lanciare sassi, oggetti e bottiglie incendiarie. Brandire spranghe e bastoni a mo' di alabarde. Tendere nervi e muscoli in gesti improbabili. E poi, scappare, nasconderci, mimetizzarci, uscire dal niente e rientrare nell'ombra. Riottose comparse di uno spettacolo per gli occhi del mondo. Figli polemici del «popolo di Seattle». Noi siamo il nome di un mondo senza nome. Siamo la forma di ciò che forma non ha. Siamo la plebe. Siamo la rabbia, siamo anche la vostra rabbia. Siamo ciò che distrugge la merce. Siamo quello che volete che siamo. Siamo ciò che identità non ha e, dunque, non cercatela in questo libro.
14,00

Neorealismo. Il cinema della vita quotidiana

Gian Franco Roggero

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 272

Per la storia del cinema, il Neorealismo è una pietra miliare. Con una forma cinematografica dirompente ha portato la macchina da presa sulle strade, utilizzando attori non professionisti e catturando una realtà che nel girato ha saputo restituire arricchita di profondità critica e analisi sociale. Nato nel pieno della Seconda guerra mondiale, il movimento neorealista ha espresso un forte desiderio di libertà, soffocato nel ventennio della dittatura fascista. Ma anche i governi del Dopoguerra hanno non poco osteggiato i registi neorealisti, accusati di «mostrare gli stracci», ovvero i problemi irrisolti e le forti disuguaglianze sociali della ricostruzione italiana. Anche per questo, almeno agli inizi, il movimento sarà più riconosciuto a livello internazionale che in Italia. Con una scrittura chiara e dettagliata, il volume è un utile strumento di introduzione a questa pagina fondamentale del cinema e della cultura del Novecento.
14,00

Orti delle meraviglie. I giardini botanici e la diffusione planetaria delle piante

Silvia Fogliato

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 256

La botanica nemmeno esiste come parola, ma le piante sono fondamentali. Siamo agli albori degli orti botanici, tra Cinquecento e Seicento, quando la vita vegetale va messa al servizio della medicina. Si coltivano le piante officinali e si insegna ai futuri medici a riconoscerle, per evitare di mandare i pazienti al creatore. Nel mentre, in gran numero arrivano le piante esotiche, dal Levante, poi dalle Americhe e l'India. Ricercate per le loro virtù medicinali, ma anche per bellezza e rarità, fanno dei giardini botanici una vetrina.
17,00

Coltivare la città. Storia sociale degli orti urbani nel XX secolo

Franco Panzini

Libro: Copertina morbida

editore: DeriveApprodi

anno edizione: 2021

pagine: 224

Dagli orti operai e famigliari coltivati nelle regioni che per prime sperimentarono gli effetti perversi dell'industrializzazione alla fine dell'Ottocento, agli orti patriottici sorti in tutte le nazioni nei periodi delle due guerre mondiali; dai community gardens, alternativi e ambientalisti, della controcultura negli anni Sessanta, alle coltivazioni pensili e alle serre verticali più recenti. L'agricoltura urbana, promossa da enti e associazioni collettive, è un tema di attualità e la sua diffusione sembra legata alla sensibilità ecologica degli ultimi anni. "Coltivare la città" mostra, invece, come la storia delle agricolture urbane sia ben più ampia: nei diversi periodi gli orti comunitari sono stati una risposta alle crisi economiche, un rimedio a problemi sociali e igienici, un sostegno alimentare durante le guerre o luoghi in cui ritrovare un rapporto con la terra. Il libro esamina la ricchezza delle pratiche della coltivazione urbana nell'ultimo secolo, storie collettive per il nostro futuro.
16,00

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