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CUE PRESS

Barabba

Antonio Tarantino

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2021

pagine: 62

Con "Barabba", opera composta nel 2010, inedita fino ad oggi, Antonio Tarantino, come nei suoi drammi d'esordio, torna a dare nuova vita ad un personaggio di ascendenza evangelica. Quasi integralmente in versi, in una lingua impietosa senza più privilegi di rango, dove si mescolano commedia e tragedia, il personaggio di Barabba incarna un teatro di emozioni in cui oscillano, come maschere appese a un filo, il nostro bisogno di salvezza, la nostalgia rabbiosa di un fondamento, di un'origine.
14,99

Gramsci a Turi

Antonio Tarantino

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2021

pagine: 58

In "Gramsci a Turi", Antonio Tarantino racconta il calvario di Gramsci, processato dal regime fascista perché fedele «a un'ispirazione, a un'idea d'uomo, a una storia, tutta da inventare, da far esistere». La ricostruzione dei terribili momenti della prigionia a Turi è affidata quasi esclusivamente alle parole dei trenta personaggi che popolano il testo: gente comune, personalità della sinistra italiana, esponenti del regime. Attraverso le loro voci, sembra colmarsi quel vuoto emerso tra il resto del mondo e Antonio Gramsci, protagonista solitario che «non c'è mai o quasi mai, e quando c'è ha un modo assente di esserci».
19,99

Eugenio Barba. L'albero della conoscenza dello spettacolo

Annelis Kuhlmann, Adam J. Ledger

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2021

pagine: 114

Un resoconto inedito sull'opera di Eugenio Barba. Assumendo lo spettacolo dell'Odin Teatret L'albero (2016) come punto di partenza, il libro spazia negli ambiti storico, immaginifico e pratico del lavoro di Barba. Attraverso l'immagine dell'albero come metafora concettuale e spaziale, il volume offre una narrazione di prima mano su tematiche quali gli spettacoli di Barba, l'interculturalismo, il teatro di comunità, e introduce nuove aree d'indagine dal pensiero paradossale alla drammaturgia, dall'esilio all'eredità. In questo modo, il libro disvela ambiti inediti della scrittura di Barba. Kuhlmann e Ledger, grazie a una collaborazione insolita nel campo degli studi artistici, hanno concepito l'opera di Barba non tanto come un resoconto cronologico, quanto come una struttura organizzativa di tipo reticolare: forniscono così una trattazione contemporanea, coinvolgente e poetica, del paesaggio creativo di questo influente regista.
22,99

In forma di quadro. Note di iconografia teatrale

Renzo Guardenti

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2020

L'iconografia teatrale è uno dei più importanti vettori di indagine delle Discipline dello Spettacolo. Partendo da una ricognizione di carattere concettuale e metodologico incentrata sulle relazioni tra teatro e arti figurative considerate anche nel quadro delle differenti tecniche artistiche, il volume si sofferma su alcuni aspetti tra i più significativi della storia dello spettacolo europeo dal Seicento al Novecento riletti alla luce della documentazione figurativa, quali la Commedia dell'Arte, le pratiche attoriche tra Settecento e Ottocento, il mito figurativo di Sarah Bernhardt, fino all'analisi delle foto di scena dei primi spettacoli di Luchino Visconti.
34,99

Il teatro di Totò. 1932-46

Goffredo Fofi, Franca Faldini

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2020

Prima di divenire nel cinema un impareggiabile attore comico, Totò fu, negli anni Trenta, uno dei massimi interpreti del teatro della tradizione popolare napoletana. In questo volume che raccoglie esilaranti sketch e scene che attingono direttamente alla «farsa urbana e sottoproletaria di Pulcinella», al genere del varietà innovato dal café-chantant, fino alla «rappresentazione comica di un certo piccolo borghese italiano, timido, aggressivo, pauroso e alla fine ridicolo», viene restituito lo spirito più genuino della comicità di Totò: irriverente nella satira politica (e, per questo, vittima della censura fascista), irresistibile quando ridisegna i luoghi comuni sulla napoletanità. Questi testi svelano la completezza artistica di Totò, qui investe di assoluto mattatore della scena, lungo una variegata galleria di personaggi in cui spiccano le sue inconfondibili doti di ironica maschera.
34,99

Il Verbo

Kaj Munk

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2020

pagine: 60

Scritto nel 1925, Il Verbo fu uno dei più clamorosi successi del teatro danese, dal momento in cui, nel 1932, a Copenaghen, fu messo in scena dalla regista Betty Nansen. L'evocazione di un moderno miracolo di resurrezione, nel contesto della profonda provincia danese, animata da aspri conflitti religiosi, non solo sollevò attenzione e un lungo strascico di polemiche teatrali e persino teologiche, ma impressionò in particolare il regista Carl Theodor Dreyer che, a distanza di molti anni, avrebbe tratto dal copione di Munk l'omonimo capolavoro cinematografico Ordet, premiato con il Leone d'Oro alla Biennale veneziana del 1955. Il film di Dreyer ha quasi oscurato il testo di Munk, che pure presenta interessanti diversità rispetto alla pellicola e che, negli ultimi anni, ha comunque conosciuto un certo revival su palcoscenici prestigiosi (memorabile, nel 2008, la fascinosa messinscena di Lars Norén al Teatro Reale di Copenaghen).
14,99

L'ottobre teatrale (1918-1939)

Vsevolod Mejerchol'd

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2020

L'attività di Mejerchol'd nel periodo prerivoluzionario si divise tra i piccoli teatri sperimentali, dove portò avanti le sue ricerche sul movimento e sulle tecniche della commedia dell'arte, e i grandi teatri imperiali, dove diresse spettacoli celeberrimi come Don Giovanni di Molière o Un ballo in maschera di Lermontov. Aderì tra i primi alla rivoluzione del 1917 e cominciò subito la sua nuova linea di teatro politico («L'Ottobre teatrale», come lui stesso la definì) con spettacoli come Albe di Verhaeren e Mistero buffo di Majakovskij. Continuò la sua opera di regista rivoluzionario nel teatro che portava il suo nome: mise in scena classici (La foresta di Ostrovskij, Che disgrazia l'ingegno! di Griboedov, Il revisore di Gogol') e contemporanei (II mandato di Erdman, L'ultimo decisivo di Viànevskij), suscitando ad ogni 'prima' polemiche furiose, attacchi e difese appassionate. All'attività di regista affiancò costantemente quella di insegnante, lanciando fra l'altro la famosa formula della biomeccanica, che accanto alle scenografie costruttiviste segnò un'epoca nel teatro immediatamente post-rivoluzionario. La prima parte del volume raccoglie gli scritti teorici, suddivisi in sezioni tematiche: interventi politici e polemici dei primi anni dopo la rivoluzione, scritti sull'arte dell'attore, sulla formazione e i compiti del regista e infine sull'edificio teatrale e la sua nuova struttura secondo le esigenze di uno spettacolo rivoluzionario. Nella seconda parte sono raccolti i materiali sugli spettacoli più noti o più documentati. Da questa serie di scritti, spesso del tutto inediti in Occidente, viene fuori una emozionante cronaca dal vivo: vent'anni di vita di un uomo che ha avuto un ruolo leggendario nella storia del teatro europeo del Novecento. Edizione riveduta e ampliata.
49,99

20 lezioni su Giorgio Strehler

Alberto Bentoglio

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2020

pagine: 393

42,99

Introduzione ai performance studies

Richard Schechner

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2018

pagine: 540

Prefazione di Marco De Marinis.
49,99

Savinio e lo spettacolo

Alessandro Tinterri

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2018

pagine: 198

Attraverso le lettere e altri documenti viene ricostruito un profilo della vita artistica di Savinio. Al periodo antecedente la prima guerra mondiale risale lo stretto sodalizio con Apollinaire, un'affinità elettiva che segnerà da un capo all'altro tutta la sua opera e in generale la sua posizione nei confronti delle avanguardie. Nel secondo dopoguerra si concentra la gran parte della sua attività teatrale: per lui, come per altri, il teatro è la scoperta di un terreno di incontro civile e di dibattito. Savinio vi si dedica fino alla morte sia come autore sia come scenografo e regista. Edizione riveduta e ampliata.
29,99

La grazia non pensa. Discorsi intorno al teatro

Claudio Morganti

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2018

pagine: 131

«Perché mai i teatranti non vogliono chiedersi cos'è il teatro? Perché si glissa, si snobba? Perché mai se ci si chiede cos'è il teatro, si viene trattati con sufficienza? Mi sono perso qualcosa? Forse lo si sa perfettamente da sempre e io sono l'unico a non saperlo?» Il libro raccoglie le riflessioni sul teatro di Claudio Morganti, uno degli artisti più importanti della scena contemporanea. I materiali sono divisi in tre sezioni: Convegni e raduni, Manifesti e Altri scritti. Completano il volume gli interventi sul lavoro di Morganti di Piergiorgio Giacchè, Donatella Orecchia, Enrico Piergiacomi, Mariapaola Pierini e Attilio Scarpellini.
29,99

Prova

Pascal Rambert

Libro: Copertina morbida

editore: CUE PRESS

anno edizione: 2016

pagine: 67

Quattro storie "indicibili", un profluvio di parole, gli argini del palcoscenico e non della ragione, o della forma. Ecco il segreto della drammaturgia "liquida" di uno dei maggiori artisti della scena francese contemporanea.
12,99

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