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Collezione Letteraria

Le flaneur

Le flaneur

Fausto Celeghin

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2023

pagine: 72

12,00
Stagioni di luce. Viaggio negli orti dell'amore
15,00
La segreta isola di sale

La segreta isola di sale

Emma Pretti

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2023

pagine: 92

12,00
Prima

Prima

Gabriella Cinti

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 120

Gabriella Cinti risale alle origini, cerca la continuità inabissandosi nel passato delle specie, collegando quel magma primordiale, di cui non restano che labili tracce, al nostro presente, alla nostra e alla sua stessa vita, alla ricerca di connessioni, fili che colleghino a noi quel caotico abisso di casualità, ipotesi, vicoli ciechi dell’evoluzione e deviazioni impreviste. Siamo quindi in presenza di una poesia che privilegia l’asse verticale e che da un lato lancia fiaccole nel pozzo del passato, dall’altra non perde di vista un afflato cosmico diretto verso l’alto delle stelle, in una spiritualità panica che superi “prigione della materia” (p. 22) in cerca dell’“oltre dell’oltre” (p. 23). (Dalla Postfazione di Mauro Ferrari)
15,00
Al giorno di Auro Stuparich

Al giorno di Auro Stuparich

Massimo Morganti Capirossi

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 418

È un’opera complessa "Al Giorno", epiteta chiusura della quadrilogia “Stuparich”, che spazia dalla poesia alla prosa, dalla terza persona all’impersonificazione dell’io, in un susseguirsi continuo e originalmente cadenzato di immagini/luoghi del presente e del passato. Capirossi Morganti, qui in vesti immaginarie, è alla ricerca della verità; perciò rovescia e reinventa il viaggio e la meta, lo spazio e il tempo delle parole, dei versi, difendendo la più astratta concezione di realtà. Una poesia, la sua, che “taglia la parola”, la rimodella, la affina, e la riconsegna al lettore: una gioventù sorpresa dagli aranci invernali, un transito nel rosso del mattino, un internarsi della rosa. E ancora: una pioggia che scende al mare, una neve perigliosa, un buio mare che piange di spuma. Una fascinazione del bello, possiamo dire, un’adiacenza mistica tra vissuto e insondabile speranza, una sinestesia tra distinto e indistinto, ebbrezza e dolore, una sublimazione del vero. (Davide Cuorvo)
25,00
Vista Duomo

Vista Duomo

Luciano Cozzi

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 60

Se il rapporto fra i milanesi e la loro metropoli – ma potremmo dire fra la Modernità e la Città – si esprime spesso nell’ambivalenza fra amore e odio, in questa deliziosa, intelligente plaquette Luciano Cozzi riflette sulla sua Milano, sospesa fra presente e passato, fra la bruttezza di una cruda impersonale realtà e l’immaginazione che crea legami emozionali. Il poeta si sofferma sugli spazi e i momenti di soglia e passaggio – tipicamente gli interludi fra il giorno e la notte, la vita del centro e i “luoghi non giurisdizionali“– per afferrare l’“insensata eleganza” (p. 50) di uno spazio in continuo divenire, splendidamente definito “una macchia di tinta sguaiata sulla tela di un quadro malfatto” (p. 55). (Mauro Ferrari)
12,00
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi

Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi fossi

Rita Imperatori

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 42

Gli animali della nostra letteratura sono messaggeri: alludono a una condizione personale, introducono a una comune “umana sorte”, qualche volta aprono uno spiraglio che svela percorsi e predilezioni dell’Avventura poetica. Messaggeri – ma più che messaggeri – sono quelli che ci accolgono dai versi di Rita Imperatori. Perché anch’essi alludono alla nostra comune condizione e a quella del loro autore, e anch’essi zampettano sulla pagina nella scelta di una parola o di un ritmo; ma sono ambasciatori privilegiati, che rivelano, accanto al nostro, il loro personale sentire. La loro vita ci è consegnata dallo sguardo affettuoso dell’amica che li raccoglie e li racconta, o addirittura narrata in prima persona, come nel canto dell’uccello salvato e liberato che appartiene “all’aria e alle sue insidie” e che ora “dall’alto” può guardare alla terra [Il varco]. Gli animali che un’amicizia calda e rispettosa introduce in poesia ricambiano l’affetto con piccoli miracoli, generando versi splendidi. (Dalla Prefazione di Maria Teresa Giaveri)
10,00
Un segno

Un segno

Carlo Focarelli

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 288

La poesia espone la capacità dell’homo sapiens di sentire se stesso sentirsi e così dà sollievo al bisogno, al dolore, alla morte. Coscienza della coscienza che viene chiamata ora «Dio» ora il «nulla». Per la coscienza incosciente di sé c’è l’illusione, la gioia perduta, la speranza in bilico, la fede senza fondo. Per la coscienza che si spia e si scopre in tensione con un sempre altro da sé cadono i contenuti e la parola comunica nel suo silenzio. È seguendo questa «poetica» che il presente libro è stato scritto: un documento, uno sguardo al fondo, una fiducia tanto più necessaria quanto più ci affatichiamo a demeritarla. (Carlo Focarelli)
25,00
La parte dell'occhio

La parte dell'occhio

Marina Rezzonico

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 86

"La parte dell’occhio" è la cronaca di uno sguardo poetico che raggiunge la piena, lucida maturità senza perdere la capacità di vedere oltre. Di una ragione che si fa tanto più acuta quanto più profonda la forza del sentire, di una verità che entra nel sogno e lo nobilita, realizzandolo. Di un punto di vista che può essere continuamente rivisitato, capovolto, ristrutturato. Di un’esperienza, in fondo, che percorre l’ideale e lo corregge, lo traghetta verso la rinascita e la saggezza, senza mai tradirlo. Questa parabola percorre il libro, ne forma e ne potenzia le immagini. (Dalla Prefazione di Alessandra Paganardi)
12,00
Vicende e chiarimenti

Vicende e chiarimenti

Carlo Giacobbi

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2022

pagine: 66

In una lingua tutta frammenti e faglie, incisi e metafore, allusioni e balbettii della memoria, Giacobbi reinventa – più che narrare e ricostruire – il concretissimo mito della gioventù, il crescere lasciando dietro per sempre la magia delle cose, il mistero del vasto mondo che pullula fuori dagli spazi ristretti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Borborigmi d’appetenze”, “l’urgere del senso”, “insegne poste ai bivi del possibile”: sono miti e traumi, tentazioni e occasioni, insomma, di cui il poeta cerca di rendere conto con la forza di una poesia essenziale, profonda e vera che indaga “tutta la vertigine dell’infinito”, per dare un senso alla vita. (Mauro Ferrari)
12,00
Ali di tenerezza

Ali di tenerezza

Danila Olivieri

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2021

pagine: 84

"La scrittura di Danila Olivieri prende corpo da una dolcezza inquieta. Il suo canto è libero e, in quanto tale, parte dal moto emotivo per ordinare, in un sorta di ritorno ideale alla luce, la matassa sciolta dei ricordi e del presente, cercando la delicatezza di una parola capace di rendere in chiaroscuro il reale e avvilupparlo al corpo-poesia come fosse pelle... Nella purezza formale e musicale del dettato poetico, lo scavo lirico dell’Autrice parte sempre e comunque dalla densità del tempo, dal suo trascorrere: l’urgenza è cercare la radice dell’essere, o il senso di un divenire enigmatico, mai pienamente certo." (Dalla Prefazione di Ivan Fedeli)
12,00
In ogni mio tempo

In ogni mio tempo

Cristina Cappellini

Libro

editore: Collezione Letteraria

anno edizione: 2021

pagine: 82

"La poesia della Cappellini resiste alla tentazione della nostalgia fine a se stessa, del lamento sterile, ricuce gli istanti di quel tempo – il suo, ma anche quello del mondo che ci gravita intorno e ci respira addosso – lo imbriglia e lo cristallizza in immagini che paiono acquerelli sbiaditi, in cui resistono poche pennellate di colore («il becco sottile di un pettirosso»). I bastioni sepolti dalla neve che restano immutati e ci sopravvivono, il profilo delle vigne con i suoi filari impressi contro il cielo plumbeo, la periferia muta e insondabile, tutto è immobile nella penna della Cappellini, che ferma per un momento l’ago del mondo e lascia che siano le nostre domande, il nostro perenne interrogarci a riempire la pagina". (Dalla Prefazione di Emanuele Spano)
12,00

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