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Castelvecchi

Mala capitale. Cosa resta della più grande inchiesta contro la criminalità capitolina?

Giuliano Benincasa

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 144

Giuliano Benincasa esamina l'inchiesta Mondo di Mezzo e ci racconta il contesto genetico della criminalità romana, erede legittima dell'esperienza maglianese e prodotto malavitoso altamente globalizzato, per giungere alle contraddizioni della vicenda processuale che ha derubricato il capo d'accusa originario in associazione a delinquere semplice. Con un metodo d'analisi a cavallo fra ricerca storica e analisi giurisprudenziale, "Mala Capitale" mette in luce il ragionamento dei tre organi giudicanti nei diversi gradi di giudizio e l'assunto per cui, quando si parla di criminalità mafiosa a Roma, verità storica e giudiziaria non coincidono quasi mai. Prefazione di Giovanni Tizian.
16,50

La città informale. Approcci teorici

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 144

Le scienze umane hanno visto affermarsi nel dibattito degli ultimi anni un termine nuovo, "informalità", a prima vista in conflitto con la loro funzione di dare ordine e forma ai fenomeni sociali. In questo libro, sotto il cappello dell'informalità sono riuniti - per provare a comprenderli - i comportamenti collettivi che rispondono alle domande sociali insoddisfatte e i processi di "democrazia dal basso": contributi che mirano al rinnovamento dell'organizzazione dello spazio (urbano o non urbano), spesso non seguendo le traiettorie della legalità e delle istituzioni. I componenti del Laboratorio Comune Condiviso della Sapienza di Roma, autori di questo volume, confrontando approcci disciplinari diversi - politico, sociologico, economico e giuridico -, hanno realizzato una prima e originale riflessione sul tema, uno stimolo per i lettori a diventare protagonisti di una trasformazione virtuosa delle proprie città e della società, al fine di migliorarne, per tutti, le condizioni di vita e di ridefinirne il profilo.
16,50

La causa di Soledad Luque Delgado. Il furto dei bambini nella Spagna franchista

Luigi Contadini

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 192

Soledad Luque Delgado nasce a Madrid nel 1965 da un parto gemellare. Francisco, il fratello gemello, scompare e viene dichiarato morto. Il personale medico non mostra - e non consegna - il corpo ai genitori. Da ricerche successive si scoprirà che la documentazione riguardante la morte di Francisco è carente e contraddittoria. È il procedimento che caratterizza il fenomeno del furto di bambini, perpetrato a lungo durante il regime franchista per ragioni ideologiche, repressive ed economiche. Soledad trasforma il caso personale in una causa internazionale e intraprende un'incessante lotta politica orientata su varie direttive: sociale, giuridica, legislativa e dei diritti umani. È attualmente presidentessa dell'associazione Todos los niños robados son también mis niños ed è rappresentante delle vittime del furto di bambini nella Ceaqua (Coordinatrice Statale di Appoggio alla Querela Argentina) contro l'impunità dei crimini del franchismo di cui costituisce un punto di riferimento imprescindibile. Ha esposto la causa dei bambini rubati all'Onu e al Parlamento europeo e con la sua associazione, insieme alla Ceaqua, ha presentato una proposta di legge sul delitto del furto dei bambini che è in attesa di essere discussa dal Parlamento spagnolo.
18,50

Autobiografia di Alice Toklas

Gertrude Stein

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 232

«Autobiografia» per gioco letterario, quella che Gertrude Stein scrive assumendo il punto di vista della compagna Alice Toklas è il racconto di vita dell'una e dell'altra, il romanzo di una coppia, la vista unica e suggestiva della Rive Gauche negli anni d'oro degli artisti americani a Parigi, tra il 1903 e il 1932. «I geni venivano e stavano con Gertrude Stein; le mogli, con me» avrebbe ricordato Alice Toklas. Audace, sardonica, sempre sicura di sé, nella vita come nella prosa, Stein, tra Rue de Fleurus e le feste del sabato sera con Picasso e «la sua sonora risata spagnola a nitrito», Cézanne e Matisse, Hemingway e Fitzgerald, visse esperienze come in «un caleidoscopio che si rivolga adagio», e fu protagonista di un pezzo di letteratura del Novecento.
18,50

Il Dio sbagliato. Dialogo tra un filosofo, un poeta e un mistico

Raffaele Luise

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 144

Cosa ne abbiamo fatto di Dio? Un padre assente, un giudice barbuto a capo della "vera religione" che detiene il monopolio della verità. Lo abbiamo tenuto lontano da noi e per tanto tempo è rimasto un «Dio sbagliato»: assoluto ed esclusivo, oppressivo quando non violento. Uscire dalla logica del Dio sbagliato significa sovvertire certezze millenarie, sul divino, sull'uomo e sul mondo, ma è un gesto fondamentale per abitare la nostra epoca e reagire alle sue crisi. Significa dotarci di nuove visioni di unità e pluralità, di un'idea di coabitazione delle religioni con società e politica, di un Dio che sia relazione tra culture ed etiche diverse. Raffaele Luise anima un immaginifico dialogo tra un filosofo, un mistico e un poeta, consapevoli che questa volta tocca all'uomo: «Soltanto noi possiamo salvare Dio». Prefazione di Giacomo Marramao.
16,50

Storie del bosco viennese

Ödön von Horváth

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 122

La giovane Marianne, figlia di un venditore di giocattoli, manda all'aria il fidanzamento con Oskar il macellaio perché innamorata di un damerino di nome Alfred. Squattrinato, perdigiorno, Alfred vive alle spalle di una tabaccaia attempata, perde grosse somme alle corse dei cavalli, e non ha intenzioni granché serie nei confronti di Marianne... Un dramma popolare giocato su ambigue relazioni familiari, amorose e commerciali. Al ritorno nella Vienna asburgica della sua infanzia, von Horváth trova una città sconfitta e impoverita; un «bosco» - come da valzer di Strauss - di espedienti, bassezza e crudeltà, che valse al suo autore il premio più prestigioso della Repubblica di Weimar, il Kleist, oltre all'ingresso nei classici del teatro moderno; qui presentato con la preziosa curatela di Nino Muzzi.
14,50

Dante e le stelle

Piero Boitani

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 48

«E 'l sol montava 'n sù con quelle stelle...». Attraversando i cieli di Dante e incontrando le intelligenze angeliche, Piero Boitani offre un'interpretazione suggestiva e originale dell'armonia delle sfere, dei moti dei corpi celesti e della musica che risuona nei canti del "Paradiso" della "Divina Commedia". Protagoniste di questa escursione critica sono le stelle, che hanno ispirato scrittori e poeti sin dai tempi di Omero e che si presentano già dai primi versi dell'opera dantesca. Il testo di Boitani ci offre un ritratto di Dante regista straordinario e astronauta ante litteram, capace di far sognare il lettore contemporaneo con incomparabili descrizioni del firmamento. Prefazione di Massimo Arcangeli.
7,50

Bella ciao. La storia definitiva della canzone partigiana che dalle Marche ha conquistato il mondo

Ruggero Giacomini

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 112

Simbolo della lotta partigiana, "Bella ciao" è forse la canzone italiana più famosa al mondo, ormai parte della tradizione dei movimenti di protesta internazionali: da Occupy Wall Street agli scioperi per il clima inaugurati da Greta Thunberg, fino alla sua recente citazione nella serie Netflix "La casa di carta" che sembra averla imposta al grandissimo pubblico come «canto delle Resistenze». A tanta notorietà corrisponde però altrettanta confusione riguardo alle sue origini: c'è chi ha invocato i canti delle mondine della Pianura Padana, chi le ballate popolari, e chi è arrivato a mettere in dubbio ogni legame con la lotta partigiana. Ruggero Giacomini, esperto di storia resistenziale, attraverso testimonianze e fonti inedite, fuga ogni dubbio sul collegamento del canto con i partigiani e ne dimostra l'origine marchigiana, consegnando ai lettori la biografia definitiva di "Bella ciao".
13,50

In fil di trama

Stefania Rabuffetti

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 112

Cento poesie legate a un filo, incatenate l'una all'altra da una parola chiave, in un percorso circolare turbato dai soprassalti della coscienza - labirinto emotivo e intreccio vertiginoso di pensieri. Stefania Rabuffetti, in questa sua ultima raccolta, prosegue in una ricerca che da anni - nel prendere l'abbrivio da una personale rilettura di Montale, Pavese e Sereni - scava nell'anima di Alda Merini, nell'ironia di Wis?awa Szymborska, nella pluralità metafisica di Fernando Pessoa, nella lotta interiore di Nelly Sachs, nella ricchezza metaforica di Ingeborg Bachmann. Prefazione di Massimo Arcangeli.
16,00

Herr Hitler. Nascita di un Führer

Paola Sorge

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 288

La sera del 30 gennaio 1933, per le strade di Berlino sfila una fiaccolata di venticinquemila uomini tra SS e SA. Dalle colonne della Porta di Brandeburgo pende lo striscione: «Führer befiehl wir folgen», 'Führer comanda noi obbediamo'. È la fine della Repubblica di Weimar, è l'inizio di uno dei regimi più efferati della storia dell'umanità. Pochi avrebbero mai immaginato di vedere Adolf Hitler così: apparentemente invincibile, tra folle esaltate, festeggiare la nomina a cancelliere. Non i professori che lo bocciarono quando era solo un ragazzino svogliato. Non Reinhold Hanisch, il suo ex coinquilino a Vienna, come lui povero in canna, che coinvolse nella vendita dei propri quadri. E forse nemmeno Helene Bechstein, la donna che intravide in questo goffo provinciale il micidiale oratore che diverrà tristemente noto a tutto il mondo. Giocando sul confine tra la biografia e il romanzo, con molti episodi raccontati in Italia per la prima volta, questa è la storia vera della radicalizzazione e dell'ascesa di Hitler: infanzia, adolescenza e giovinezza, dalle origini dell'odio per gli ebrei agli incontri che contribuirono a formare il più feroce dittatore del Novecento.
17,50

I diciotto anni migliori della mia vita

Alessandro De Angelis

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 240

Quando a ventott'anni, nel 1592, Galileo Galilei ottiene la prestigiosa cattedra di matematica all'Università di Padova, la sua fama di scienziato geniale è pari a quella di attaccabrighe. Non ha terminato il corso di laurea, beve troppo, frequenta i bordelli; un poemetto scurrile contro i professori gli è costato il rinnovo a Pisa, mentre a Bologna ha mentito sul curriculum. Eppure - senza trascurare i piaceri della vita, che amerà condividere con l'amico Sagredo -, a Padova Galileo farà il suo ingresso nel milieu della cultura e della politica mondiali; vedrà nascere i suoi tre figli; punterà il "cannone occhiale" verso il cielo nelle sue prime osservazioni, che cambieranno la storia del mondo. Alessandro De Angelis ha rivelato un Galileo poco conosciuto, imperfetto, memorabile, in un romanzo che, poggiando su una rigorosa ricerca storica, gioca sul confine tra fiction e non-fiction e racconta i diciotto anni scapigliati e burrascosi che Galileo definirà i «migliori di tutta la mia età». Con i disegni autografi di Galileo Galilei e le mappe d'epoca.
17,50

Dante, nostro contemporaneo. Perché leggere ancora la «Commedia»

Marco Grimaldi

Libro: Copertina morbida

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2021

pagine: 48

Il mondo di Dante Alighieri era completamente diverso dal nostro: era un mondo in cui tutti gli uomini sapevano dove avrebbero vissuto, che lavoro avrebbero fatto, quali premi o castighi li avrebbero attesi nell'aldilà. Benché Dante abbia fatto un lavoro diverso da quello che si potevano aspettare i suoi genitori e abbia vissuto in esilio per metà della sua esistenza, aveva delle idee molto precise sulla vita dopo la morte ed era sicuro che fossero condivise dai suoi lettori. Oggi, quando queste certezze non ci sono più, perché leggiamo ancora la Commedia? Perché è bella? Perché parla nella nostra stessa lingua? Perché ci insegna qualcosa del mondo di ieri? Marco Grimaldi cerca di rispondere a queste domande, spiegando cosa ci interessa ancora del contenuto più profondo del poema dantesco.
7,50

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