BEAT

La diga. Blackwater. Volume 2

La diga. Blackwater. Volume 2

Michael McDowell

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 256

1922. Mentre Perdido si sta riprendendo dalla devastante inondazione, la costruzione di una diga è l'unico baluardo possibile contro la furia dell'acqua. Ma il cantiere riversa sulla cittadina il suo carico di imprevisti: la rivolta degli operai, il capriccio delle correnti, il mistero di alcune sparizioni. La matriarca Mary-Love si scontra con Elinor, ora parte della famiglia Caskey. Macchinazioni, alleanze innaturali, sacrifici: a Perdido i mutamenti saranno profondi, le conseguenze irreversibili. La lotta è appena cominciata.
9,90
Il diavolo e la città bianca

Il diavolo e la città bianca

Erik Larson

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 576

Stati Uniti, 30 ottobre 1893. L'architetto Daniel H. Burnham è sul tetto del mondo: l'Esposizione Universale di Chicago si è appena conclusa con uno straordinario successo di critica e pubblico e l'America celebra il suo trionfo nel campo dell'architettura, ergendosi a simbolo delle promesse della modernità e del Novecento. Quella di Burnham è stata una lotta dai contorni epici contro tempo, politica e caratteristiche fisiche del terreno: tra complesse bonifiche, rischi di sciopero, scontri con le personalità locali e un clima quanto mai inclemente, l'edificazione della «Città Bianca» appare a tutti come un miracolo. Un sogno giunto al suo lieto fine. Ma c'è un'altra città, oscura e demoniaca, che si è andata costruendo parallelamente, nel ventre del Paese; una città tirata su da un unico uomo nel silenzio dello scantinato del suo albergo, cadavere su cadavere, omicidio dopo omicidio. Per tutta la durata dell'Esposizione, Henry Howard Holmes, «l'assassino piú folle e depravato dell'Ottocento», ha infatti continuato a uccidere: il suo hotel, «il Castello», da cui sono passati, nei mesi della fiera, centinaia di turisti, è un dedalo di stanze e corridoi che nascondono scannatoi, camere di tortura e forni crematori. Un capolavoro di perversione, sorretto unicamente dal fascino di un uomo che, con la sua avvenenza e i suoi modi calmi e diretti, è riuscito a ingannare un'intera comunità: dai numerosissimi creditori alle giovani donne che continuavano a venire da lui cercando lavoro, per poi scomparire per sempre. Con la stessa prosa esatta e potente de Il giardino delle bestie, Erik Larson ricostruisce la storia di queste due città - la città della speranza e quella della morte - e dei due uomini che le hanno erette. Il diavolo e la città bianca è l'affresco di un momento storico elettrizzante in cui, a pochi passi da Buffalo Bill e Thomas Edison, si aggiravano le illusioni e gli incubi di un'America ingenua e inconsapevole.
16,50
Storia di un dio da marciapiede

Storia di un dio da marciapiede

Francisco González Ledesma

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 352

Méndez è un poliziotto che ama fare servizio in strada e passare le notti nei quartieri malfamati di Barcellona, dove soltanto i cani possono tenergli compagnia. E, anche se è una vecchia carogna, i cani randagi, coi loro occhi umidi e imploranti nella notte, lo commuovono ancora. Non è strano, perciò, che si avventuri un giorno dalle parti del Cimitero Nuovo per una missione che nessuno gli ha affidato: trovare e soccorrere un cucciolo che si è smarrito da quando al canile municipale hanno deciso di ammazzare la madre, una cagnolina coraggiosa e intraprendente. Méndez si spinge cosí nel luogo in cui si è rintanato il cucciolo, una specie di magazzino con le pareti sul punto di crollare, in mezzo ai calcinacci. Nel magazzino cade e inciampa piú volte, bestemmia e maledice i ragazzi che gli hanno indicato quel luogo e persino la cagna che ha messo al mondo il cucciolo, poi urta col piede un muretto e precipita in una specie di buca. Tira precipitosamente fuori l'accendino e, al chiarore rosato della fiamma, scorge dapprima gli occhi spaventati del cucciolo e poi quelli opachi di una bambina. Morta. Méndez non è che l'ultimo commissario di quartiere di Barcellona, il meno importante. Davanti agli occhi di quella bambina, però, in cui sembra sia entrato il cielo, comprende subito che nessuno gli toglierà quel caso. Nessuno, questa volta, lo costringerà in un angolo.
15,50
Ritratto di Sarah Malcolm

Ritratto di Sarah Malcolm

Ginevra Bompiani

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 128

Nel 1733, il Temple, l'antico quartiere di Londra celebrato da Charles Dickens, è sconvolto da un efferato delitto: Mrs Lydia Duncomb, una vedova di ottant'anni che vive su una poltrona a rotelle, viene orrendamente assassinata assieme alle sue inservienti: Elizabeth Harrison e la giovane Ann Price. Del crimine è accusata una cameriera ventiduenne, Sarah Malcolm, che si proclama innocente ma, dopo un processo che desta scalpore nella buona società e nel popolo londinese del tempo, viene condannata a morte. Questo libro è la ricostruzione storica di quel caso, ma anche una storia privata che rasenta il fantastico. Ciò che lega questi due aspetti è una cura testarda della verità. Un sogno, inseguito per molti anni, mette l'autrice sulla pista di questo delitto oscuro avvenuto nell'Inghilterra del diciottesimo secolo. Ne nasce una lunga indagine che illumina un mondo dimenticato: il mondo racchiuso dagli archi e dalle porte del Temple, i personaggi che lo abitavano, la vita chiusa e protetta che ci si viveva, le abitudini, le cerimonie, squarciate da un coltello che non lacera soltanto la vita di tre donne, ma il velo che le ricopre. Attraverso la ricostruzione dei processi, questo piccolo mondo sorpreso nel sonno chiacchiera, si muove, prende vita: dai personaggi più oscuri (striscianti, condannati nelle segrete delle prigioni londinesi) a quelli celebri come il grande pittore William Hogarth; dalla malavita all'alta società; dai giudici togati ai cappellani. Non c'è una parola che non sia vera e documentata, eppure tutto è incredibile, misterioso, stupefacente. In mezzo a questo mondo campeggia la figura di Sarah Malcolm, col suo destino crudele, la sua personalità forte e fragile, il suo segreto, che il libro cerca di svelare, perché un'ingiustizia sia riparata, perché un'anima dannata trovi pace, dopo tanto tempo.
12,50
Kiki di Montparnasse. Artista, intellettuale, musa fra Modigliani e Man Ray

Kiki di Montparnasse. Artista, intellettuale, musa fra Modigliani e Man Ray

Mark Braude

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 288

Caschetto nero, naso appuntito, morbide spalle, fianchi che sa come agitare per meglio incantare il suo pubblico: tutto questo è Kiki, cantante, ballerina, modella; Kiki dall'eleganza ferina di un cervo; Kiki trasportata dalla gioia. Kiki, stella delle notti di Montparnasse, sulla Rive Gauche della Parigi degli anni Venti, una città la cui luce, negli anni fra le due guerre, brilla tanto da accecare. Ma Kiki, nata Alice Ernestine Prin, figlia illegittima dalle origini povere e oscure, è anche qualcos'altro per la platea bohémienne che assiste a quegli spettacoli: la compagna e musa di uno dei piú dirompenti artisti dell'epoca, Man Ray. S'incontrano in un caffè, nel 1921. Kiki è esuberante e provocatoria, a quel tempo la preferita da pittori come Calder e Modigliani; Man Ray è guardingo, taciturno, capace di pronunciare in francese solo poche frasi. Ma tanto basta a far scoppiare la passione: è l'inizio di una relazione romantica e artistica che non ha pari fra i contemporanei. Kiki è al suo fianco durante tante avventure creative che costruiranno la fama di Man Ray per la posterità, dal Violon d'Ingres a Noire et blanche, e questo è tutto ciò che il mondo ricorda di lei. Ma la verità, dispiegata per noi in queste pagine da Mark Braude, è che Kiki fu molto di piú. Non soltanto musa, modella e cantante, capace con la sua voce di consolare gli afflitti ubriachi nelle notti vellutate di Parigi, ma anche artista magnetica e irresistibile, pittrice dalla creatività esplosiva, che attirava le folle durante le proprie esposizioni, attrice nei primi film surrealisti, il cui memoir, corredato da un'introduzione di Ernest Hemingway, finí sulle prime pagine di tutti i quotidiani francesi. Una figura imprendibile, con cui la storia è stata ingenerosa.
19,00
Trilogia birmana: L'arte di ascoltare i battiti del cuore-Gli accordi del cuore-La memoria del cuore

Trilogia birmana: L'arte di ascoltare i battiti del cuore-Gli accordi del cuore-La memoria del cuore

Jan-Philipp Sendker

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 992

Un prezioso cofanetto per la trilogia di romanzi che ha reso famoso Jan-Philipp Sendker. L'autore che meglio ha saputo raccontare la magia del Paese dalle mille pagode d'oro e la filosofia del suo popolo straordinario.
30,00
Quando gli arabi vivevano sull'acqua

Quando gli arabi vivevano sull'acqua

Wilfred Thesiger

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 288

Sembrava che la fama di Wilfred Thesiger, straordinario esploratore inglese, uomo d'azione che si sentiva vivo soltanto quando sfiorava la morte, dovesse essere affidata a un solo, irripetibile libro: Sabbie arabe, il racconto epico dalla traversata del Rub al Khali, il deserto dei deserti. Poi, un giorno del 1951, Thesiger scese nel sud della Mesopotamia, la terra chiusa dal Tigri e dall'Eufrate, e fu come entrare in un paradiso perduto. In primavera, le nevi, che si scioglievano sui picchi più alti della Persia e della Turchia, gonfiavano il Tigri e l'Eufrate, e le Paludi erano il risultato dell'inondazione e della dispersione dei due fiumi: un mondo acquatico, popolato da uccelli paradisiaci e piante gigantesche, dove gli Arabi si spostavano remando su barche leggere e costruivano con i giunchi immense, fantastiche cattedrali sostenute da un'architettura audace, come mai se n'erano viste. Il racconto incantato di questo Eden, non a caso situato nella stessa area dell'Eden biblico, ha i toni dell'idillio e il fascino dell'iniziazione a una cultura all'epoca sconosciuta e già declinante. Chi ha letto Sabbie arabe farà bene a non perdersi questo altro testo di Thesiger, commovente testamento di uno stile di vita unico, oltre che autentico gioiello della letteratura di viaggio.
14,50
Agnes Browne mamma

Agnes Browne mamma

Brendan O'Carroll

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 176

Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un'autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l'amica Marion e iniziare insieme la giornata in allegria. Ogni venerdì gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l'esistenza. È l'inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell'angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata - tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell'imbusto francese ignaro degli equivoci della lingua inglese. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile.
13,50
Marea bretone. Leggende e delitti a Île-de-Seim. Il quinto caso del commissario Dupin

Marea bretone. Leggende e delitti a Île-de-Seim. Il quinto caso del commissario Dupin

Jean-Luc Bannalec

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 352

"Georges Dupin, parigino doc, commissario di polizia trasferito in Bretagna in seguito a «certe controversie», detesta il mare, lo odia con tutte le sue forze. Eppure tutti i casi di cui si occupa ormai da cinque anni a questa parte sembrano avere a che fare con l'acqua salata. Sarà perché è stato inviato proprio a Concar - neau, la città blu, gioiello del Finistère? O sarà perché il destino ha in qualche modo il senso dell'umorismo? Stavolta è il caso dell'omicidio di una pescatrice di Île-de-Sein, piccolissima isola nell'Atlantico a ovest della costa bretone, trovata morta con la gola squarciata e il corpo ricoperto di squame al mercato ittico di Douarnenez, una cittadina all'interno. Si tratta di Céline Kerkrom, donna solitaria e bellissima dal carattere notoria - mente schietto e ribelle. Basta poco a Dupin, e ai suoi ispettori Riwal e Kadeg, per capire che quella cattiva fama le viene dal suo impegno contro la distruzione delle riserve marine e il contrabbando, attività cui si è dedicata con energia e che probabilmente le sono costate la vita. Mentre Dupin indaga dalla terraferma (il solo pensiero di salire in barca lo fa star male), a Île-de-Sein viene trovato un secondo cadavere, quello di una biologa marina uccisa nello stesso identico modo. Così Dupin, dopo qualche tentennamento, è costretto a immer - gersi nel panorama del Parc Iroise, una riserva naturale ad altissimo tasso di biodiversità la cui protezione entra in contrasto con gli interessi di una comunità di pescatori particolarmente avida. La gente di Île-de-Sein, però, è estrema - mente chiusa e coltiva leggende - come quella di Ys, una misteriosa città sommersa, cuore e fulcro di tutte le storie bretoni - che, nelle parole dei testimoni, si intrecciano al racconto degli eventi accaduti. Forse è proprio in quelle leggende, e nel passato da contrabbandieri degli isolani, che bisognerà scavare? Con la consueta freschezza e la profondità di sempre, Jean-Luc Bannalec ci regala una nuova avventura in cui il commissario Dupin si propone di risolvere - ancora una volta - il mistero dell'anima bretone, di quella terra leggendaria ai confini del mondo.
19,00
Le cose da salvare

Le cose da salvare

Ilaria Rossetti

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 208

Il Ponte è appena crollato. È venuto giù in un vortice di calce e blocchi di cemento. Affacciato alla finestra della cucina, il sessantaquattrenne Gabriele Maestrale osserva incredulo la voragine che si spalanca ai piedi del suo condominio, un edificio scheletrico con cinque balconi su cui incombe l'ombra spezzata del Ponte. Dal baratro si levano grida, deboli, incredule. Voci angosciate echeggiano nella tromba delle scale. Durante la loro corsa a precipizio, alcuni si fermano a picchiare alla sua porta: «Forza, raccolga quel che può e scenda, qui potrebbe venire giù tutto!». Gabriele, però, non riesce a muoversi, preda di un dilemma che non lo fa respirare: quali sono le cose da salvare? Gli oggetti utili, prima di tutto: il portafogli, i documenti, la giacca cerata, un paio di scarpe... Poi, forse, le fotografie, il cellulare, il libretto degli assegni, quel romanzo di Pavese appartenuto a Elisabetta, prima che se ne andasse... Che cosa salvare di una vita intera, quando tutto crolla, quando il mondo è ingombro di rovine prive di senso? Incapace di decidere che cosa portare con sé, Gabriele si lascia cadere sul divano; non si alzerà. Non si alzerà nemmeno all'arrivo dei vigili del fuoco, della polizia, di chiunque venga a intimargli di abbandonare la sua casa e mettersi al sicuro. Un anno dopo, la giornalista Petra Capoani viene incaricata dal direttore della Voce, una piccola testata di provincia, di scrivere la storia dell'uomo che dal crollo del Ponte vive asserragliato nella propria casa, circondato dalla desolazione e dalla solitudine. Da poco rientrata in Italia dopo diversi anni di lavoro a Londra, Petra accetta l'incarico senza entusiasmo, ma dovrà ricredersi quando Gabriele Maestrale le aprirà la porta della sua casa e, insieme, della sua esistenza. Tra quelle mura pericolanti, la giovane apprenderà, incontro dopo incontro, quanta vita è racchiusa in un appartamento e come la memoria di «tutta la tragica bellezza di ciò che è passato» - come scrive Cristina Campo nella frase che fa da esergo a queste pagine - sia più importante dell'insensatezza della Storia.
13,00
L'armonia segreta

L'armonia segreta

Geraldine Brooks

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 304

È l'alba di una calda estate del X secolo a.C. quando il piccolo Natan è destato dal sonno da grida atroci, provenienti da ogni casa del villaggio lungo le rive del Mar Rosso dove i membri della sua famiglia esercitano il mestiere di vignaioli. Si precipita fuori, e la scena che si apre davanti ai suoi occhi è raccapricciante. Suo padre e suo zio giacciono in un lago di sangue e di fronte a lui, la daga ancora stretta nella mano, si erge l'assassino: David, il figlio di Yishay di Bet Lehem. David chiedeva da giorni una decina di otri di vino e qualche sacco di datteri per sé e i suoi uomini e, dinanzi al rifiuto del padre di Natan, è penetrato furtivamente di notte tra le case per vendicarsi. Col volto rigato di lacrime, Natan fissa negli occhi quel giovane noto nell'intero Yisrael per il suo coraggio, la sua audacia e il suo talento nel trarre le armonie piú segrete dall'arpa che tiene sempre con sé. Da ragazzo, a Emeq Elah, ha messo in fuga i Filistei, uccidendo con un colpo di fionda ben assestato il gigante Golyat. Valente guerriero, è stato a capo di tutte le armate di re Shaul, finché un giorno il re, accecato dalla gelosia, lo ha costretto alla fuga e a una vita da brigante e predatore di villaggi. Natan vorrebbe dare libero sfogo alla sua ira, invece dalla sua bocca escono strane parole che turbano profondamente David e i suoi compagni. Parole dettate da una Voce che parla attraverso di lui. Parole che annunciano una grande profezia: il figlio di Yishay di Bet Lehem, il guerriero divenuto brigante per volontà di Shaul, sarà incoronato re di Yehudah, farà un solo popolo delle tribú del Nome, fonderà il regno imperituro di Yisrael. E lui, Natan, piccolo pastore e vignaiolo del Mar Rosso, sarà il suo profeta. Da eroe a brigante, da re amato a despota, tutti i volti di re David emergono in questo libro, in cui l'autrice di Annus mirabilis ripercorre l'appassionante storia di un uomo, in bilico tra verità e leggenda.
13,50
Il castello di Dragonwyck

Il castello di Dragonwyck

Anya Seton

Libro: Copertina morbida

editore: BEAT

anno edizione: 2022

pagine: 376

Miranda Wells, diciotto anni, capelli biondi come ranuncoli, pelle candida come i fiori di melo che le ricoprono il vestito mentre legge un romanzo francese anziché dedicarsi alle ben più pressanti faccende di casa, è una ragazza dalla bellezza squisita e dall'animo limpido, amante delle cose eleganti e ancora preda dei sogni infantili. Nella sua passione per la letteratura e le avventure libresche sembra quasi di scorgere una giovane Emma Bovary, piena di entusiasmo e di illusioni. È per questo che quando, nella primavera del 1844, a casa Wells arriva la lettera di un lontano parente, il ricco proprietario terriero Nicholas Van Ryn, che la invita a trascorrere un periodo presso di lui, Miranda comincia a sognare di allontanarsi dai genitori, e in particolare dal padre, rigidamente religioso, per vivere la vita piena di emozioni che ha sempre desiderato. Van Ryn ha bisogno di lei per un motivo concreto, far compagnia alla figlia Katrine, eppure a Miranda quella sembra l'unica possibilità di sfuggire a una quotidianità ottusa e banale. Una volta arrivata a Dragonwyck, la tenuta della «strana e sregolata» famiglia Van Ryn nella Hudson Valley, stato di New York, la ragazza ne rimane immediatamente stregata. Sembra proprio un incantesimo, quello che promana dalle mura di una villa tanto audace da parere un castello, con la sua torre gotica, i frontoni, i comignoli, i giardini fioriti e gli interni lussuosi. Allo stesso modo Miranda è affascinata dal padrone di casa, Nicholas, con le sue mani lunghe e sottili e l'abitudine di portare sempre un fiore all'occhiello. Tutto sembra perfetto, dunque, nella sua nuova vita in cui i confini del gusto e della moralità sembrano spingersi sempre un po' piú in là. Perfetto, anche se nell'ombra piú fonda dei sottoscala infestati di voci si rincorrono sussurri e sotto le chiome degli alberi si nascondono segreti. Ma è quando gli occhi del padrone di casa finiscono per cadere sempre piú spesso su di lei che la vita di Miranda, oltre che perfetta, rischia di diventare pericolosa. Pubblicato per la prima volta nel 1944, Il castello di Dragonwyck è il ritratto di una società divisa fra ricchezze lascive e terribile povertà, in cui si muovono personaggi preda di intense passioni; una storia gotica di manipolazione e mistero, in cui striscia, costante, una fredda corrente di inquietudine sottile. Fra Daphne du Maurier e Jane Eyre, un romanzo che mette in scena un castello abitato da misteri; un tenebroso signore del maniero; una ragazza ingenua e molti segreti che premono per vedere la luce.
20,00