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Audino

L'arte della comicità. I segreti della commedia: teoria e tecnica della scrittura comica

Steve Kaplan

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 160

C'è differenza tra divertente e comico? Esiste "l'equazione della comicità"? E si può imparare a scrivere commedie? Anni fa, all'epoca d'oro del nostro cinema, sceneggiatori e registi europei e statunitensi consigliavano agli scrittori di misurarsi con la commedia, viatico per imparare ad affrontare il dramma. Nomi come Age e Scarpelli, Scola, ma anche Maccari, Flaiano e Monicelli, raccontavano che è nel comico che si racchiude la nostra umanità, il luogo dove imparare a conoscere noi stessi e la nostra scrittura. Steve Kaplan, con questo libro, ci spiega perché. Con un taglio decisamente innovativo, nel libro viene sviscerata l'arte della comicità e spiegato in modo pratico quali sono le chiavi, assolutamente umane, che portano a ridere e a far ridere. Attraverso numerosissimi esempi che decostruiscono sequenze di testi classici, film noti e programmi televisivi popolari, individuando cosa funziona, cosa non funziona e perché, l'autore introduce alla "filosofia della commedia" e sfata il falso mito secondo cui la scrittura comica non si insegna.
19,00

L'arte della maschera di stoffa. Conoscere e realizzare maschere ad uso teatrale e ludico

Ezio Flammia

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 104

A cominciare dalle maschere funebri, testimonianza di civiltà antichissime, costruite per proteggere il volto degli antenati e utilizzate non tanto per nascondere le devastazioni fisiche procurate dalla morte ma per disporre una barriera tra mondo dei vivi e mondo dei defunti, la maschera è un manufatto che ha viaggiato attraverso i secoli. Questa guida alla creazione delle maschere di stoffa comincia con l'esposizione delle maschere eseguite secondo la tecnica tradizionale e termina con la proposta di una maschera sovradimensionata per uso scenico, costruita senza l'utilizzo né del prototipo d'argilla e né del calco di gesso. Un percorso alla portata di tutti ma affascinante, che introduce non solo alla pratica della maschera, ma anche alla sua estetica. Dal significato e dalle fattezze della maschera nel teatro greco prima e romano poi, si passa alle maschere medievali, dei riti popolari, dei giullari, della Commedia dell'arte. Il manuale illustra tutte le fasi necessarie per costruire maschere di stoffa e riprodurle, con una minuziosa descrizione dei vari passaggi esecutivi e il supporto di un'accurata documentazione fotografica. Un libro rivolto non solo agli "addetti ai lavori" (scenografi e scenotecnici, maestri cartapestai, studenti delle Accademie di Belle Arti e dei Licei artistici) ma a chiunque voglia cimentarsi nell'arte della maschera, pur senza avere alcuna esperienza manipolativa nel settore.
14,00

Fare scenografia per il cinema. Dall'ideazione alla realizzazione sul set

Alessia D'Amico

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 144

Che si tratti di un film, una serie o un cortometraggio, la scenografia è l'insieme degli elementi visivi in cui si colloca e prende corpo l'azione. Determina lo spazio scenico con cui i personaggi, la luce e la macchina da presa entrano in rapporto. Un tempo il lavoro si imparava a bottega, sulle orme di qualche Maestro a cui il mestiere si "rubava con gli occhi". Oggi, per partecipare a un set, viene chiesto già un buon livello di preparazione. Rivolto agli studenti ma utile anche a chi sta muovendo i primi passi da professionista, questo libro ricalca e riproduce l'apprendistato di un tempo, dedicando particolare attenzione alla scenotecnica. Scritto con forte taglio operativo, rigoroso ed esaustivo al contempo, il libro accompagna il lettore attraverso tutte le fasi che si percorrono per raggiungere la costruzione di un'ambientazione cinematografica, che sia stata pensata in location o in studio. L'autrice ha arricchito il testo con immagini esplicative e tantissimi esempi tratti da opere contemporanee: risorse indispensabili per intraprendere un percorso di studio che porti a individuare nel concreto criticità e soluzioni, fornendo tutti gli strumenti teorici e pratici per svolgere con creatività e consapevolezza questo affascinante mestiere
18,00

Produrre teatro in Italia oggi. Pratiche, poetiche, politiche

Francesca D'Ippolito

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 128

Come si produce uno spettacolo teatrale? In che modo si coniugano il desiderio artistico e la necessità di fare impresa? Attraverso l'analisi sia dei modi tradizionali (consolidati ed efficaci) di produrre teatro sia di quelli più recenti, caratterizzati dall'innovazione dei processi creativi, questo libro offre tutti gli strumenti necessari per produrre e organizzare uno spettacolo. Una vera e propria guida che, tenuto conto delle caratteristiche che distinguono le imprese culturali da tutte le altre, analizza i passi necessari per un approccio consapevole al project management dello spettacolo dal vivo, in costante riferimento alle politiche culturali italiane attuali, tra strategia, pianificazione, festival, residenze e altre esperienze concrete. Perché, come scrive Alessandro Toppi nella postfazione, «anche l'opera più integra rischia la sparizione prematura, e dunque la non incidenza civile e culturale, se non è accompagnata da una gestione che ne sostenga la qualità, ne nutra la permanenza e ne favorisca l'incontro col pubblico, di replica in replica».
18,00

La grande stagione del balletto russo. Fra Ottocento e Novecento: tradizione e avanguardia

Elena Randi

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 136

Il volume focalizza l'attenzione sul balletto russo tra gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi trent'anni circa del Novecento, ossia sulla stagione straordinariamente vivace che va da Petipa e Ivanov fino ai Ballets Russes di Djagilev. L'autrice prende le mosse dall'importantissima produzione classica che vede la creazione di opere immortali come Il lago dei cigni o come La bella addormentata, ma anche dai riallestimenti russi, più o meno filologici, di capitali produzioni romantiche quali Giselle. Passando attraverso eventi di rilievo come I milioni di Arlecchino, arriva fino ai capolavori di Fokine, di Niz?inskij e degli altri grandi coreografi ingaggiati da Djagilev. Elena Randi evidenzia come, fra il balletto più regolarmente classico e le innovazioni introdotte dalla compagnia di Djagilev, si scopra un'influenza notevole soprattutto di Petipa su Fokine, Niz?inskij, Balanchine, pur con cospicue varianti. Il libro è suddiviso in tre capitoli di carattere tematico: Fra tecnica classica e ribellione al codice, Il mito dell'opera d'arte totale e Il nodo gordiano della trasmissione. Il terzo introduce la questione quanto mai spinosa del modo in cui le coreografie del passato (e specificamente quelle dell'epoca e dell'area geografica in oggetto) si siano tramandate fino a noi.
19,00

A occhi chiusi e spalancati. La regia secondo Stanley Kubrick

Vito Zagarrio

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 104

«Stanley Kubrick è stato il Grande Maestro del cinema. Ha creato molto più che dei semplici film. Ci ha dato esperienze ambientali globali che crescevano d'intensità, anziché diminuire, via via che le rivedevamo. [...] Lui non copiava nessuno, mentre tutti ci affannavamo a copiarlo. Girava film come un artista poiché non poteva fare altrimenti. Faceva film perché doveva fare film». A dedicargli queste parole è un altro grande del cinema, Steven Spielberg, amico e "allievo" di uno dei più grandi autori del visivo cinematografico. L'eredità lasciata da Kubrick può essere letta come una summa di lezioni di cinema, irrinunciabili per chiunque voglia capire e utilizzare questo mezzo linguistico in tutte le sue componenti: per chi vuole diventare regista, sceneggiatore, direttore della fotografia, montatore, scenografo, attore. Questo libro affronta dunque il cinema di Kubrick dal punto di vista della messa in scena, focalizzando l'attenzione sullo stile, i movimenti di macchina, gli obiettivi, ma anche la recitazione, il rapporto con le altre arti (letteratura, pittura, fotografia), la storia. E infine la capacità dei suoi film di incidere sulle emozioni del pubblico, catturando lo spettatore.
14,00

Public speaking. Cultura e pratiche per una comunicazione efficace

Massimo Bustreo, Marta Muscariello

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 152

Chiarirsi le idee, organizzare un discorso, prender parola. Che ci si rivolga a una platea, a clienti o colleghi, si pensa che parlare in pubblico sia una capacità naturale, appannaggio di pochi. Si tratta invece di un'arte che non solo può diventare oggetto di studio, ma un esercizio avvincente per valorizzare tutti gli elementi implicati in una comunicazione. Partendo «dall'idea che con la parola si può dibattere con l'interlocutore, prima che batterlo o "battersela" ripiegando sotto l'incapacità di gestire le proprie emozioni», Public speaking individua i principi che regolano la credibilità e il controllo dell'allocuzione, e offre un percorso per arrivare a trasmettere con successo il proprio messaggio. «La performance di public speaking è un'attività sintetica, che mette insieme tanti aspetti: l'impressione finale è sempre unitaria e difficilmente scomponibile». Gli autori, coinvolgendo il lettore in prima persona, non solo lo allenano a "scomporre" i molti aspetti del discorso in pubblico ma lo invitano a esercitare i propri punti di forza (e di debolezza), fino a catturare le strutture argomentative che meglio si attagliano alla propria personalità e alle proprie intenzioni. Una vera e propria Bibbia dell'abilità di parlare in pubblico, un valido strumento per non farsi trovare (mai più) impreparati quando si deve "prender parola". Firma la prefazione Valentina Garavaglia, professore ordinario di Discipline dello spettacolo presso la IULM di Milano.
20,00

Parlando del metodo mimico. Lezioni inedite trascritte

Orazio Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 144

«Vi invito subito a non confondere il termine mimica, che sentirete ripetere spesso, con il problema del mimo. La mime è un codice che realizza spettacoli in un linguaggio puramente gestico. L'attitudine mimica (o istinto mimico) è invece una forza che possediamo di natura, che agisce anche se non vogliamo [...] ma che possiamo conoscere, dirigere e sviluppare per renderla operante nello studio dei molti, per non dire infiniti, aspetti di ciò che vogliamo creare». Regista, formatore, insegnante, Orazio Costa non ha mai scritto un libro dedicato al suo Metodo. Considerandosi allievo del Metodo lui stesso, per primo, a chi gli chiedeva di scrivere rispondeva che al massimo avrebbe potuto «comporre una poesia alquanto ben fatta». Assume perciò un grande valore Parlando del Metodo Mimico, dove il lettore, ancora una volta, potrà ascoltare l'insegnamento di Costa dalle sue stesse parole. Frutto della trascrizione di alcuni seminari e lezioni tenuti da Costa nel corso degli anni, il libro dà a chi lo legge la possibilità di entrare nel laboratorio di quello che è stato il Maestro dei più importanti attori italiani: da Nino Manfredi a Gabriele Lavia e Pierfrancesco Favino, così come Monica Vitti, Gian Maria Volonté e Luigi Lo Cascio (solo per citarne alcuni), ma anche Andrea Camilleri. Un documento originale per entrare nelle pagine di uno dei più importanti pedagoghi teatrali. A firmare la prefazione il professor Gilberto Scaramuzzo, pedagogista, Università Roma Tre.
19,00

Botta e risposta: l'arte della replica. Come dirsele (non darsele) di santa ragione. E perché fa bene

Adelino Cattani

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 176

«Conosciamo le regole del calcio, ma non abbiamo una padronanza nemmeno paragonabile delle regole del discutere, un gioco molto più vitale. E mentre sappiamo giudicare di testa nostra le prestazioni in campo di un calciatore, non sappiamo valutare, con altrettanta autonomia di giudizio, le prestazioni di due che discutono. Una volta tanto, facciamo diventare oggetto di dibattito il dibattito stesso. Riflettiamo sulle sue mosse e le sue regole». A vent'anni dall'uscita di Botta e risposta torna, in un'edizione aggiornata, il libro di culto che ha reintrodotto l'arte della disputa nel nostro Paese. Una lettura agile e brillante che non si limita a definire cosa sia un dibattito regolamentato, ma suggerisce schemi argomentativi tipici, mosse prevalenti (nel duplice senso di più frequenti e più forti) e criteri di valutazione utili per mettere in difficoltà l'interlocutore e difendersi dagli attacchi verbali.
22,00

Scrivere il monologo. Guida alla composizione di testi per voce sola

Franca De Angelis

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 108

«Guarda, ero partito prevenuto. Un monologo. Pensavo che avrei passato il tempo a guardare l'ora. E invece...». Non è raro per l'autore di un monologo sentirsi rivolgere frasi come questa dopo lo spettacolo. Se, naturalmente, la scommessa è riuscita. In effetti, tenere incollato lo spettatore, per un'ora o più, a un solo volto, a una sola voce, a un solo punto di vista è una scommessa. Lungi dal pretendere di fornire ricette, "Scrivere il monologo" è una riflessione - sulla base delle esperienze personali e dell'analisi dei più longevi monologhi della storia del teatro e del cinema - su cosa sia utile considerare prima e durante la scrittura di un monologo in cui un personaggio racconta e vive una storia per la durata di uno spettacolo completo. A dispetto di quanto si potrebbe credere, un monologo non è un comizio, una poesia, né l'abbandono a una voce interiore senza freni. È un atto dove un protagonista - e non un attore/narratore - nel raccontare agisce qualche cosa, nel qui e ora della rappresentazione. Questo libro intende offrire gli strumenti affinché questo personaggio, con la sua voce unica, avvinca lo spettatore, si incolli al suo cuore e diventi indelebile nella sua memoria.
13,00

Lezioni di grafica. Manuale di comunicazione visiva e progettazione grafica

Elena Mapelli

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 160

«Il primo passo per diventare un bravo grafico è imparare a vedere». Si apre così Lezioni di grafica, volume indirizzato agli studenti del triennio del Liceo Artistico con indirizzo Grafica e strutturato sulla base del percorso didattico previsto dalle due materie d'indirizzo: Discipline grafiche e Laboratorio. Nei discorsi comuni "fare grafica" appare un lavoro semplice: sembra basti conoscere i software del computer per creare un marchio o un volantino in modo professionale. Ma il grafico non è solo bravo con i software, è soprattutto un "esperto" del linguaggio visivo: una persona curiosa con una cultura visiva in costante aggiornamento. Educare alla grafica significa allora educare a questa cultura, ai codici sottesi a ogni progetto visivo, insegnando a riconoscere come - attraverso font, immagini, forme e colori - si possa trasmettere un messaggio che "parla" al di là delle parole. Organizzato in due parti, dopo aver offerto gli elementi fondamentali per sviluppare uno sguardo critico sul mondo visivo, il libro, attraverso dei percorsi didattici mirati, porta lo studente ad appropriarsi di un metodo e di uno stile grafico personali. Da esercizi più semplici si arriva, passo dopo passo, a progetti più articolati, fino a gestire in autonomia le richieste della seconda prova dell'Esame di Stato. Una guida completa che, dal "dietro le quinte" della comunicazione visiva, trasforma lo studente in un esperto.
19,00

Il turismo come discorso. Generi e testi dal racconto al web

Donella Antelmi

Libro: Copertina morbida

editore: Audino

anno edizione: 2022

pagine: 128

"Mordi e fuggi", "...per caso", viaggiatore, giramondo. Sono molteplici i modi in cui il discorso turistico ha designato il suo attore principale: il turista. E a ognuno di questi corrisponde un immaginario, così come sono anzitutto costruzioni discorsive e immaginifiche le mete che il turista ha la mira di raggiungere. Fin dai tempi di Erodoto il logos è stato un nostro compagno, fidato, di viaggio. Affrontare il turismo come "discorso" significa allora interrogare le produzioni verbali che hanno per oggetto la pratica del turismo e le attività che la riguardano (guide turistiche, racconti di viaggio, brochure, reportage, pubblicità, strumenti digitali), mettendo in luce anche i loro risvolti sociali: la costruzione del turista/viaggiatore, dei modi di fare turismo e dell'essere turista. In quanto pratica, infatti, il turismo come discorso riflette e nello stesso tempo determina l'esperienza turistica: influenza gli elementi che dirigono lo "sguardo di chi viaggia", suggerendogli un'interpretazione del mondo o perpetrando pregiudizi o stereotipi. Rivolto agli studenti e ai professionisti del settore, questo libro sa anche essere un'ulteriore esperienza di viaggio per i lettori/viaggiatori curiosi, che troveranno spunti di interesse nel (ri)conoscere gli aspetti meno scontati delle pubblicazioni che li accompagnano nelle loro peregrinazioni.
16,00

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