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ASTERIOS

Pasolini. Perché ho accettato di scrivere...

Irene Toppetta

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 96

«Perché ho accettato di scrivere per Tempo la presente rubrica? È una domanda che faccio a me stesso [...] invoco a giustificarmi la necessità "civile" di intervenire, nella lotta spicciola e quotidiana, per conclamare quella che secondo me è una forma di verità. Dico subito che non si tratta di una verità affermativa: si tratta piuttosto di un atteggiamento, di un sentimento, di una dinamica, di una prassi, quasi di una gestualità». Ciò che si propone è un'interrogazione sull'impegno giornalistico di uno scrittore impegnato. Perché Pier Paolo Pasolini - poeta, romanziere, saggista, cineasta - ha sentito il bisogno di esprimersi anche attraverso i giornali? Quale passione, quale necessità, quale urgenza lo muovevano? Attraverso un percorso, che parte dall'analisi degli articoli giornalistici degli anni Settanta e va a ritroso, tracciando un quadro della vasta e variegata produzione artistica pasoliniana, si vuole condurre il lettore alla scoperta o all'approfondimento dell'opera di uno dei maggiori intellettuali del Novecento, la cui voce continua a risuonare forte nel nostro tempo.
12,00

La paternità nella psicologia primitiva

Bronislaw Malinowski

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 110

Nel 1913 un giovane antropologo polacco, Bronislaw Malinowski, pubblicò un libro su La famiglia fra gli aborigeni australiani che fece epoca perché spazzò via tutte le vedute dominanti sulla famiglia «selvaggia» o extraoccidentale dove si riteneva imperassero la promiscuità sessuale o il matrimonio di gruppo. Il fatto poi che la paternità consanguinea non fosse neppure conosciuta e non avesse gran che valore urtò a tal punto la suscettibilità e l'incredulità europea che Malinowski decise di ribadire l'«incredibile argomento» in un saggio a sé stante. Questo saggio fu, nel 1927, The father in primitive psychology, le cui pagine misero in crisi l'universalità del complesso di Edipo conclamata dalla psicanalisi. Questo piccolo e scottante «classico» dell'antropologia (non privo di fascino provocatorio nella nostra epoca di nuove tecniche della nascita), che mise a disagio Freud, Róheim, Jones, è accompagnato da una stupenda prefazione prospettica della indimenticabile Armanda Guiducci, con il titolo Un eroe delle lontananze.
13,00

Per una pedagogis dell'errore

Roberto Benes, Daniela Cellie, Loredana Czerwinsky Domenis, Jael Kopciowski Camerini

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 284

Nelle scuole l'errore spesso è segnato con la matita rossa ed è talvolta oggetto di vergogna e discriminazione. La nostra società considera l'errore come qualcosa di sbagliato, di cui vergognarsi, da correggere per fare ciò che è giusto. Questo approccio negativo ha effetti molto reali nella nostra vita: negli ospedali si moltiplicano gli errori medici, senza dimenticare i disastri delle crisi finanziarie. Una pedagogia dell'errore vuole affrontarlo, fin dalla scuola, come uno stimolo prezioso, non solo per chi lo ha commesso ma per tutto il gruppo. In un quadro di didattica costruttivista, esplorativa e partecipata, l'errore diviene una vera porta per la conoscenza, uno strumento privilegiato per affrontare la costruzione di saperi, la condivisione di pensieri e di approcci ai problemi. Solo attraverso la valorizzazione delle diversità, delle non linearità di pensiero è possibile attivare la mente multiculturale, davvero indispensabile alla nostra società del futuro. Solo attraverso una partecipazione attiva al processo di conoscenza, che consideri senza timore l'esplorazione e i possibili errori, è possibile costruire reali competenze, trasversali, trasferibili e 'antifragili'.
25,00

Un mondo senza storia? La falsa utopia della società della poststoria

Francesco Germinario

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 126

Nella cultura dominante si è affermata, negli ultimi decenni, la certezza che la Storia sia da osservare come una dimensione introdotta dall'esterno in un Occidente che si pone ormai nella poststoria. La Storia è stata una lunga catena di sofferenze e di stermini. Essa è stata; ma non è più, perché ciò che è percepito come Storia, dal terrorismo agli sbarchi di immigrati, è una fastidiosa interruzione del godimento del mondo. La vita è pensata come un percorso depoliticizzato e destoricizzato; è il trionfo neoliberale del presentismo: non è necessario interrogarsi sul Passato, perché il Passato non esiste. Siamo in presenza dell'affermarsi definitivo del nichilismo, oppure siamo oltre lo stesso nichilismo? A scuola la storia non si studia, a causa dell'avvenuta deculturalizzazione dei docenti. A sua volta, la politica, inabissatasi, non interroga più gli storici. Ma questi riflettono sulla loro funzione, in quanto custodi della presenza del Passato nel Presente? Ed è possibile per essi condividere la scelta di campo neoliberista? Una riflessione fra pedagogia, antropologia, sociologia e storiografia.
16,00

L'ipergesto. Disseminare utopia

Paolo Mottana

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 64

La politica dell'ipergesto che qui si delinea è tesa a scuotere e a produrre slanci vitali, di difesa del diritto di esserci, di esserci qui pienamente, secondo l'unica legge che è quella del proprio divenire ma anche di un divenire condiviso e negoziabile, di un divenire partecipativo e attivo, di un codice etico che impegna chi pratica l'ipergesto a regolare la sua azione al risveglio e alla liberazione e mai alla soppressione, alla distruzione (se non simbolica) e alla castrazione. L'ipergesto è utopia in atto. Ciò che viene mostrato, dimostrato, creato, sono pratiche di vita utopiche poste, seppur brevemente, concretamente in essere. Frammenti di un mondo altro e possibile, seppur considerato al momento di là da venire. La creatività e l'invenzione deve figurare spezzoni di un altro mondo in cui risplenda la dimensione del piacere, della condivisione, della solidarietà, di una nuova alleanza tra uomo e natura, tra l'uomo e la donna, tra le generazioni, tra uomo e opera o lavoro. Effettuare ipergesti significa connettersi, dilatare il più possibile la risonanza di un atto, preoccuparsi di creare tele, reticoli, flussi di movimentazione del gesto così come riflessioni, commenti, un dibattito che non deve interrompersi se non molto lentamente e possibilmente dopo aver aperto brecce nella corazza del controllo e del disciplinamento. Ma si tratta anche di un lavoro di scelte precise, di interventi sofisticati, di autentiche creazione d'arte politica. Si tratta di una pratica che richiede che il corpo sociale tessa nuove forme di partecipazione, di condivisione e di concatenamento sovversivo.
10,00

Reddito di cittadinanza. Emancipazione dal lavoro o lavoro coatto?

Giordano Sivini, Giuliana Commisso

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 112

Ridare dignità a milioni di persone è un giusto obiettivo, e in Parlamento solo questo disegno di legge lo persegue. Gli strumenti che intende usare, invece, non sono dignitosi, dall'obbligo di documentare una ricerca attiva di lavoro non inferiore a due ore giornaliere, a quello di accettare un qualsiasi lavoro se dopo un anno di ricerca non si ha ancora un'occupazione. Dignità lesa e sconquasso del mercato del lavoro. È già successo: in Gran Bretagna i poveri sono costretti al lavoro coatto gratuito, altrimenti perdono il sussidio; in Germania devono accettare i piccoli lavori in cambio di salari miserevoli che si aggiungono al sussidio. Il libro documenta queste situazioni. In Italia l'approccio alternativo al Reddito di cittadinanza è quello del Reddito di inclusione sociale veicolato dal governo sulla base di un progetto dell'Alleanza contro la povertà, che riunisce organizzazioni cattoliche e confederazioni sindacali. Riguarda la povertà assoluta e non punta ad altro che a mitigarne gli effetti entro le condizioni date di emarginazione sociale. Agisce non contro la povertà ma nella povertà. Prevede sussidi 'ai più poveri tra i poveri' in funzione delle disponibilità di bilancio e previo impegno delle famiglie a correggere atteggiamenti e comportamenti, avviando al lavoro i loro componenti adulti. La coazione al lavoro è la costante di tutti i disegni di legge sul reddito di cittadinanza presentati al parlamento. Il libro ne esamina obiettivi e strumenti per mostrare come si adeguino passivamente alla logica della flessicurezza imposta dalla governance europea. Questo è il terreno su cui in Italia si misura la politica, mentre altrove irrompe il dibattito sul reddito universale incondizionato.
13,00

Reddito garantito e innovazione tecnologica. Tra algoritmi e robotica

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 174

Il problema è la soluzione, proprio così. La sostituzione di lavoro con macchine intelligenti è un problema fin quando riteniamo che il lavoro salariato sia la condizione necessaria e indispensabile per poter avere accesso alla ricchezza sociale, per poter sopravvivere. Ma diventerebbe una soluzione non appena ci liberassimo di questa visione limitata che nacque da una situazione di scarsità, ma che è un ostacolo al pieno dispiegamento del possibile, quando l'intelligenza tecnica e scientifica mette a disposizione della società una ricchezza potenzialmente illimitata.
17,00

Il tragico e il comico nell'epoca del grillismo e del trumpismo

Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 152

Beppe Grillo e Donald Trump non a caso hanno ottenuto un inatteso successo politico. La loro comunicazione e i loro atti sono autoritari, gerarchici, settari, para-religiosi, e, con tutto il loro annesso immaginario, innescano un esoterismo che non solo è esattamente opposto all'originaria aspirazione della rete, ma nello stesso tempo implica un meccanismo di assoggettamento e di sistematica subordinazione. La verità non è più tale ma post-verità; la democrazia, la scienza, la giustizia non sono che forme specifiche di rito, simbolico quanto fittizio; e il web diviene così quell'immenso ricettacolo in cui agiscono fedi, credenze, superstizioni, suggestioni collettive, ma nel quale pure si manifestano la violenza e l'ira nelle forme più cruente e sacrificali.
17,00

Chiesa ortodossa e comunità internazionale

Evangelos Yfantidis

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 224

Questo libro cerca di esporre, sia dal punto di vista storico, che dal punto di vista teologico, il contributo della Chiesa di Costantinopoli alle relazioni tra le tre grandi Religioni monoteistiche (Cristianesimo, Giudaismo e Islam). Lo scopo è di presentare il pensiero fondamentale del Patriarcato Ecumenico, con il quale la Chiesa Ortodossa risponde tangibilmente alle grandi sfide della comunità internazionale odierna, che è la realizzazione della pace, della giustizia, della libertà, della fraternità e dell'amore verso l'uomo. Vengono visti i fatti storici, come Sinodi, incontri, fondazione di istituzioni, visite e pellegrinaggi patriarcali, conferenze e consultazioni accademiche, ma si approfondisce anche nel magistero della Chiesa Ortodossa, presentando e analizzando l'insegnamento dei Patriarchi Ecumenici, esposto negli innumerevoli discorsi, messaggi, dichiarazioni, lettere e altri loro scritti.
25,00

Nuovo umanesimo o nichilismo. Grandezza e miseria dell'Occidente

Michele Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 240

Il futuro è una categoria etica, un'idea regolativa per portare avanti una buona vita in responsabilità e moralità. Non bastano le conoscenze e i saperi, abbiamo fortemente bisogno di moralità per orientarci nell'orizzonte dei principi di una buona vita; allo stesso tempo, abbiamo bisogno del cuore per muovere e smuovere la responsabilità di coscienze ferme al sonno dell'indifferenza. La responsabilità è una questione etica, ma senza i sentimenti, senza il cuore, anche l'etica rimane sospesa, fredda, inerme. Senza l'empatia, non si entra nel rispetto, nel riconoscimento, nell'affetto per l'altro e per le cose. Il passaggio dall'Io al Noi non è, come qualcuno teme, la negazione del sé, la perdita della propria identità. L'interrelazione è riconoscimento reciproco, rispetto reciproco. Ecco perché l'educazione alla mondialità si dispiega su due piani: da un lato, sul piano antropologico che è lo sviluppo dell'uomo nella sua integralità e che presuppone i tre più volte menzionati ambiti di scienza, morale e arte e, dall'altro, sul piano della convivenza pacifica planetaria dei popoli, nella difesa e nella cura della vita (non solo umana) e della terra.
22,00

La «follia» di Dio e la «sapienza» dell'uomo. Percorsi tra theologia e «spirito dei tempi»

Georgios I. Karalis

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 240

Il libro che è nelle mani del Lettore gli fa intraprendere un viaggio. Un viaggio tra due logiche strettamente legate a due atteggiamenti di vita, a due scelte di vita: se scegliamo l'amore disinteressato come stella polare dell'esistere, la nostra conoscenza - la nostra logica vedrà la realtà come frutto di un amore signorile, divino, come uno splendido dono con cui il Dio amante dell'uomo lo attira nelle sue reti di amore; se invece scegliamo l'attorcigliamento nel cordone ombelicale dell'ego, la nostra conoscenza - la nostra logica vedrà la realtà come effetto di conflitti e di guerre, dove a sopravvivere sarà sempre il più forte e il più debole a soccombere, dove l'unica legge sarà l'utile proprio. La Chiesa, con la sua teologia che è solo sperimentale, si pone precisamente come il luogo di grazia in cui la logica del "secolo presente" volontariamente si immerge e muore, per risorgere come logica del secolo venturo. Deponi nelle acque della Chiesa una logica - quella che guarda al mondo esclusivamente come a una macchina che si è fatta da sé e si evolve obbedendo alla legge della casualità, e all'uomo come quark che si uniscono per costruire atomi, molecole e cellule e ne indossi un'altra - quella logica che ravvisa nel mondo un gioiello, una creatura in cui vibrano i palpiti segreti di un Amore infinito, e nell'uomo un essere che ha, per archetipo, il Logos stesso di Dio e, per fratelli, i miliardi di volti che popolano la terra. L'Autore attraversa queste due logiche (logiche che lo hanno personalmente attraversato).
22,00

Racconti per tempi post-cristiani

Luciano Marigo

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2017

pagine: 149

Racconti per tempi post-cristiani fa riferimento pur senza riprodurne il titolo a una delle storie raccontate in questo libro. Esso per altro allude - per contrasto - all'immaginario al quale attinge la vena narrativa di questo scrittore che risulta incapace di scrivere storie che non siano "storie cristiane" pur essendo consapevole dell'imperante cultura secolarizzata dei nostri tempi. Storie cristiane sono infatti i quattro romanzi scritti da Luciano Marigo e storie cristiane sono quelle raccontate in questo libro. Ma che vuol dire "storie cristiane"? Non si tratterà, per caso, di pagine edificanti? Marigo sa bene che la ragione dello scrivere una storia deve essere - in esclusiva - la ragione narrativa, alla quale ogni altro interesse deve essere ricondotto. Così nelle sue pagine si cercherebbe inutilmente la più piccola traccia di intenti apologetici o di volontà di indottrinamento: la sua scrittura rispetta rigorosamente la regola fondamentale dell'arte la quale stabilisce che ogni riferimento alla fede cristiana ha diritto di trovare posto in una pagina narrativa solo ed esclusivamente a condizione che partecipi alla logica narrativa e di essa esprima la forma e la sostanza.
17,00

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