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ASTERIOS

Poesie per un uomo

Armanda Guiducci

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 126

L'invenzione. Se non ci fossi tu, ti inventerei, credimi, esattamente come sei. Ti inventerei a furia di dolore come si fa con dio o quelle cose di cui l'esempio manca, e l'uomo crea: il pensiero, l'immagine, il ricordo, la parola, la danza, il dolce suono, poiché l'amore stesso è un'invenzione.
18,00

L'estremo sacrificio e la violenza. Il mito politico della morte nella destra rivoluzionaria del Novecento

Francesco Germinario

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 539

La celebrazione della morte ha costituito un tema fondamentale della destra nazionalrivoluzionaria del Novecento. Questa constatazione implica che il tema della morte può essere utilizzato quale laboratorio d'analisi per osservare alcuni aspetti fondamentali dell'universo ideologico di questa cultura politica. Infatti, fenomeni quali il "rito politico", l'"estetizzazione della politica" e la "sacralizzazione della politica" - sui quali negli ultimi decenni si è concentrata l'attenzione della più avvertita storiografia sul fascismo, da George L. Mosse a Emilio Gentile - intrattengono un rapporto molto stretto con la celebrazione politica della morte. Celebrando la morte, la destra nazionalrivoluzionaria ha inteso offrire una risposta alla crisi di senso diffusasi in settori consistenti delle masse nel corso del Novecento. Inoltre, proprio il rivendicato confronto con la morte tradisce la vocazione nazionalrivoluzionaria alla "radicalizzazione dello scontro politico".
39,00

Simbolo e violenza

Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 344

Le tesi che Bazzanella cerca di esporre nel suo saggio molto denso e ricco di contributi tratti dalla filosofia, dall'antropologia, dalla sociologia e dalla psicologia sociale, consiste nell'evidenziare come la violenza da un lato sia connaturata al "senso" e al linguaggio dell'uomo, quasi a livello fenomenologico potremmo dire, dall'altro come essa si manifesti per un preciso inceppamento strutturale all'interno del senso stesso, ossia come una défaillance che non si traduce in una "mancanza" o in un'impotenza, ma paradossalmente in una sorta di eccesso. Se il senso costituisce nel suo complesso quella struttura relazionale attraverso la quale incontriamo e affrontiamo la realtà, esso manifesta anche una doppia faccia, poiché rende possibile una "comunità" con le proprie leggi e la propria etica, ma la minaccia continuamente alla base laddove instaura eccessive differenziazioni e disuguaglianze: "il possesso della verità o, addirittura, il possesso in se stesso, sono il fondamento di ogni polemogenesi" .
29,00

Essere. La scienza e gli spazi della filosofia

Ernesto Di Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 135

Fino a che punto io mi comprendo? La teoria della mente descrive la capacità di attribuire stati mentali ad altri, ed è stata a lungo considerata unica agli umani. Ma in uno studio recente è stato analizzato il comportamento di bonobo, scimpanzé ed urangotan che osservavano filmati di umani che svolgevano alcune funzioni (tipo: cercare oggetti in scatole dei quali gli umani ignoravano il contenuto, mentre le scimmie lo conoscevano). I volti dei primati venivano filmati di nascosto. Dalle loro espressioni, dai loro cambiamenti e dai movimenti dei loro occhi se ne potevano definire alcuni pensieri, tipo: delusione, partecipazione affettiva e, soprattutto, anticipazione e volontà di empatia. Una delle conclusioni dello studio è che gli animali erano coscienti che gli umani potevano pensare in modo sbagliato, partecipando emotivamente. Un altro studio ha analizzato l'aiuto che quei primati potevano (sapendo in che scatola era la banana, e sapendo come aprirla) fornire ad umani ignari che dovevano fare la stessa cosa. Il risultato sorprendente è che le scimmie volevano aiutare gli umani, che capivano quando questi stavano per sbagliare, e che le loro performance in questo test somigliavano da vicino a quelle di un bambino di 16 mesi. Questo mostra che le scimmie hanno una qualche rappresentazione mentale di cosa pensa un'altra persona. Ovvero: leggono la mente. Fino a che punto la comprensione del pensiero altrui che hanno le scimmie somiglia a quella umana? La domanda è parziale e mal posta. Più correttamente: fino a che punto gli umani comprendono il pensiero altrui? O, più semplicemente, pensando al mio pensiero fino a che punto io mi comprendo?
18,00

Pablo. Cuando las heridas se miden con la vida

Maria Claudia Dominguez

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 134

15,00

La bella eterna. Il mistero della Chiesa

Vlachos Hierotheos

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 245

Frutto di discorsi tenuti, nell'anno 1989-1990, ai catechisti dell'arcidiocesi di Atene nel quadro di un "seminario" consacrato alla loro formazione, il presente libro si rivela una vera iniziazione al mistero della Chiesa. Ossia al mistero della Sposa, celebrato nel Cantico dei cantici. Da buon mistagogo, ispirandosi alla lettera e allo spirito dei Padri, il metropolita Hierotheos ci segnala le vie fondamentali di accesso a tale mistero. Ci tratteggia i principali connotati biblici della Chiesa; le proprietà che la contraddistinguono, professate ogni volta, solennemente, nel Credo; la sua relazione imprescindibile (pericoreticà) con l'Ortodossia e con l'Eucaristia; il suo rapporto con Dio, con il mondo, con l'uomo, con il tempio di pietra, nella maestosa (da vertigini!) visione di Massimo il Confessore; i segni distintivi di un pensiero che voglia essere conforme al suo pensiero; la cattolicità della sua vita, che prevede, senza divisioni ma anche senza confusioni, sia azione che contemplazione, sia sacramenti che ascesi, sia teologia apofatica che teologia catafatica, sia monaci che coniugati, sia monasteri che parrocchie, sia chierici che laici; il suo legame con la legge (e con le sue deviazioni possibili: antinomismo e legalismo); la secolarizzazione che talora la infetta, come infetta, talora, la teologia e la pastorale; il "Synodikón dell'Ortodossia" che, proclamato ogni prima domenica di quaresima, rievoca con anatemi e con acclamazioni le eresie che hanno tentato di piegarla e le verità che essa ha di volta in volta, caparbiamente e santamente, riaffermato (grazie all'impavida confessione di tanti suoi membri, battezzati nella nube luminosa dello Spirito). Una mistagogia, questo libro. Semplice (l'oralità e le sue esigenze la informano tutta). E nondimeno profonda (come è sicuramente profondo il pensiero dei Padri copiosamente citato). Un umile strumento per esperire, con maggiore consapevolezza, la Chiesa. Che non è anzitutto un oggetto su cui costruire un'indagine, ma un corpo di grazia in cui entrare, vivere e morire. Per gustare, fin d'ora e per sempre, nella terra dei viventi, e cioè in essa, l'identica vita del Vivente. Dello Sposo del Cantico che, sull'altare, consegna a lei, ogni giorno, la propria vita che fa morire la morte.
25,00

Pro und contra Anders e Kafka

Matteo Sarlo

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 192

Con un metodo filologico che si basa sulla lettura del testo in lingua originale, l'autore indaga il saggio di Günther Anders su Franz Kafka (1951). Attraverso l'attenzione per la lettera, sono emerse le rotte battute da Anders, la sua strategia argomentativa, i termini chiave della critica. Trattandosi di un commento, il testo segue la scansione del saggio di Anders in quattro parti: la prima riguarda il rovesciamento in Kafka tra al di là e al di qua, la seconda lo stile kafkiano, la terza il ruolo estetico della bellezza e quello "paralizzante" delle immagini, la quarta il nucleo teologico. Nel corso dell'analisi emerge da una parte il pregio di Anders di aver messo in luce il rovesciamento come categoria chiave per la decodifica dell'intera opera kafkiana, dall'altra l'insostenibilità del metodo perseguito, il quale muove continuamente dal personaggio all'autore e da questo all'uomo, evidente tradimento del principio base di ogni critica letteraria.
19,00

L'attimo e l'anima. Goethe nella metropoli di Simmel

Michele Gardini

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 144

La filosofia del denaro e la sociologia della grande metropoli sono i riferimenti più noti tra i quali si è organizzata la riflessione di Georg Simmel (1858-1918) sulla modernità. Essi non sono tuttavia gli unici. L'intellettualizzazione progressiva delle forme sociali e l'incremento abnorme della vita nervosa sullo sfondo dell'economia monetaria e dell' esistenza metropolitana hanno visto l'autore, sulla soglia quasi simbolica del primo conflitto mondiale, rivolgere a Goethe un ultimo sguardo filosofico e umano carico di partecipazione e velata speranza. La fisionomia del grande poeta tedesco, pur colta a partire da un determinato momento storico, sociale e culturale, si metamorfizza allora nelle mani di Simmel in un mito senza tempo: un'altra e forse ultima possibilità, insieme storica e ideale, di perfetta integrazione tra l'uomo e il suo mondo, la vita e la forma, la ricezione e la donazione. Ciò che Simmel ha altrove definito la "tragedia della cultura", il conflitto mortale tra il fiume della vita e le sue cristallizzazioni specifiche, non trova spazio per svilupparsi nel meraviglioso equilibrio, insieme poetico ed esistenziale, della fisionomia goethiana. Il presente studio prende le mosse dal fittissimo dialogo intessuto con Goethe per mettere il mito esistenziale costruito da Simmel alla prova della modernità, con le sue strutture economiche e tecno-scientifiche. Fedele all'ispirazione più profonda dell'autore, esso si cala nel suo tema per superarlo verso una riflessione più comprensiva sul significato della "vita" e delle "forme" nella contemporaneità.
16,00

Porta la tua musica

Paula Bloom

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 71

"Lascia che il tuo amore/ Suoni al mio cuore/ E si posi sulla mia anima/ Fa che io senta nei fiori la tua armonia/ Come il vento porta la sua musica nell'aria/ Lascia che porti il suo amore nella mia vita/ Fallo bruciare nel fuoco della mia anima/ Lascia che io riporti a te questo amore/ Alla fine della mia vita"
13,00

Sviluppo e declino dell'economia sovietica

AA.VV.

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 365

Il collasso dell'Unione Sovietica e il definitivo superamento di questa esperienza fanno parte ormai del passato ed hanno letteralmente spazzato via la sovietologia e gli intellettuali orfani di un sistema economico e sociale che li vedeva come potenziali protagonisti. In occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre però gli intellettuali orfani di ideologie sono tornati alla ribalta producendo articoli e saggi commemorativi o al limite distruttivi senza tener conto che la rivoluzione russa e la sua involuzione sono stati tra gli eventi più importanti del secolo scorso. Bisognerebbe perciò cercare di studiare la reale struttura dell'economia e della società sovietica piuttosto che riprendere le polemiche sterili del passato fondate su uno storicismo politico limitato all'ideologia e non basato sulla verifica empirica. Questa raccolta di articoli intendono fornire un contributo all'approfondimento delle dinamiche dell'economia sovietica piuttosto misconosciute in un paese come il nostro in cui i criteri di investigazione sono modesti. Purtroppo la ricerca di studi interessanti e attuali sull'argomento è molto difficoltosa; in ogni caso gli articoli proposti toccano vari aspetti dell'economia sovietica nel suo sviluppo e nel suo declino fino alla forma attuale. Il momento è ormai maturo poiché si è quasi completamente esaurito il mito, tipico del secolo scorso, dello "stato operaio" come baluardo contro il capitalismo mondiale. Occorre anche precisare che il sistema ad economia "statale" ha avuto in passato un certo consenso solo in aree in cui il capitalismo doveva ancora svilupparsi pienamente e nei paesi del terzo mondo. Nelle nazioni a capitalismo avanzato, come gli Stati Uniti, il Giappone, i paesi Scandinavi, la Germania e in parte la Francia, dove era in atto la loro integrazione, la stragrande maggioranza dei lavoratori considerava l'Unione Sovietica più che altro come un paese estremamente arretrato in cui non venivano garantiti quei diritti che al contrario erano vigenti nei paesi capitalisti avanzati; prova ne sia il fatto che in queste nazioni non si sono mai sviluppati partiti comunisti che avessero una qualche rilevanza. Al contrario, nei paesi dell'area mediterranea, in quelli latino americani, nel continente asiatico e in alcuni paesi africani il modello socialista veniva visto, specie dagli intellettuali, come una possibile evoluzione verso una economia più stabile e più garantista; naturalmente gestita da loro. In effetti tutte le tendenze ideologiche presenti nella sinistra, anche quelle più critiche, consideravano il modello sovietico superiore a quello occidentale e in grado di influenzare in qualche modo l'evoluzione della società e dell'economia mondiale verso un sistema misto a stretto controllo statale. Questa tesi che verrà definitivamente demolita dal crollo finale dell'URSS come un castello di carte nel 1991.
35,00

Il diavolo veste ISIS. Lo straniero di casa

Sarantis Thanopulos

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 104

Nel mondo globalizzato la quantità ha emarginato la qualità. Regna il quanto che misura la nostra (in)felicità. Il quando (il tempo opportuno dell'incontro), il perché (la domanda del desiderio), il come (le strade da percorrere) e il dove (il luoghi dell'incontro) subiscono la sua feroce sovradeterminazione nei rapporti di scambio, sempre più ineguali e inariditi. L'ineguaglianza degli scambi determina i movimenti migratori, li costituisce come sradicamento totale, esilio senza sogno. Chi governa dovrebbe avere il coraggio di dire ai cittadini che far spazio, donare in modo unilaterale, non è impoverimento, né sacrificio. È un investimento per il futuro, crea le condizioni per essere ricambiati, quando lo scambio sarà diventato possibile. L'unico modo per proteggere da smottamenti catastrofici un mondo sempre più in movimento e renderlo vivibile. Non si può abitare nell'estraniazione, privi della possibilità di un incontro. Il gesto folle del terrorista suicida ci informa che arriviamo troppo tardi all'appuntamento con l'altro e incontriamo solo la morte. L'indifferenza affettiva genera una violenza distruttiva invisibile che cancella le radici dei nostri legami con la vita.
13,00

Il Partito del FQ. Chi trova un nemico trova un tesoro

Alberico Giostra

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 176

È nato sull'onda di Mani pulite, è stato il punto di riferimento dell'antiberlusconismo più intransigente, ha generato i movimenti dei girotondi e del popolo viola e oggi è un protagonista della protesta anti-establishment. È il "giornale-partito" del Fatto quotidiano, la creatura di Paolo Flores d'Arcais e Marco Travaglio. Questo libro descrive l'anatomia ideologica e propone un'analisi dei limiti e delle contraddizioni di un gruppo beniamino della Rete.
17,00

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