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ASTERIOS

L'era dell'e

Ulrich Beck

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 214

Il 1989 è stato l'anno dell'e. La danza sul muro di Berlino è il simbolo della rivoluzione pacifica dell'e, scoppiata dal nulla e ancora oggi rimasta inspiegata e inspiegabile. Rierigere, rievocare e rinazionalizzare oggi confini già caduti altro non è che una reazione: la reazione a una semantica dell'e assolutamente insopportabile. Sono in molti a essere spaventati dalla globalità, dalla vaghezza e dall'indeterminatezza dell'e. L'estraniamento dell'estraneo e l'espropriazione del proprio, involontarie conseguenze dell'e, vengono percepiti come una minaccia. In molti affermano di non poter vivere senza il dualismo aut-aut e aggiungono di non riuscire nemmeno a immaginarsela, la dimensione dell'e. L'e non segna dunque la creazione di un paradiso sulla terra, diventa invece probabile foriero di nuove, impensabili sciagure. Ma il mondo dell'aut-aut nel quale pensiamo, agiamo e viviamo sta diventando fittizio. In un modo o nell'altro prendono vita discussioni ed esperimenti in una dimensione che va oltre l'aut-aut o, per usare le parole di questo libro, si inizia a reinventare la politica. Con un saggio di Vasilij Kandiskij.
20,00

Margini del 1968. Profeti e servizi segreti

Enrico Petris

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 222

Vi sono marginalità ideologiche e marginalità geografiche nel 1968. Riportarle al centro dell'attenzione permette di rendere più complessa ma al contempo più ricca la visione d'insieme. Oltre alla contestazione di sinistra, era attiva anche quella dei cattolici, mentre si faceva sempre più evidente la presenza della destra e delle agenzie di intelligence. Il 1968 in una regione marginale non arrivò al prestigio delle pagine dei quotidiani nazionali. Quasi nessuno dei suoi leader diventerà noto, alcuni, come nel resto d'Italia, imboccheranno la strada tragica e perdente del terrorismo. Ciò non toglie che importanti e molteplici fermenti di discussione politica, come le battaglie culturale per l'università e per l'autonomismo o come le precoci proteste del mondo ecclesiastico, o ancora e soprattutto come lo sviluppo di una coscienza civile moderna e libera con l'inizio della battaglia per il divorzio di Fortuna e la sperimentazione antipsichiatrica di Basaglia e Cotti, anticiparono e sostanziarono in Friuli il ciclone buono del 1968. Con un saggio di Pier Luigi D'Eredità.
20,00

Diario di guerra. Escalation verso la catastrofe (2016-2018)

Manlio Dinucci

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 204

Questo libro - basato sulla rubrica "L'Arte della Guerra" pubblicata il martedì sul manifesto - propone una rilettura degli eventi internazionali alla luce delle notizie oscurate dai grandi media. Ripercorrendo gli ultimi anni, ci si rende conto che "il mondo dell'informazione", dominato dai colossi della disinformazione, ci imprigiona in una sorta di Matrix: una realtà virtuale, soprattutto televisiva, con una enorme capacità persuasiva. Essa induce a credere che esista solo ciò che si vede (ossia ci fanno vedere) e non esista ciò che non si vede (ossia non ci fanno vedere). Viene così distorta o cancellata la realtà: i potenti interessi e le strategie che provocano crescenti tensioni e conflitti, la folle corsa agli armamenti che genera colossali profitti bruciando vite e risorse. Le forze della guerra avanzano puntando al primo, fondamentale obiettivo: la conquista delle menti.
20,00

Storia e teofania. La storia per un cristiano è una continua teofania

Georgios Metallinos

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 288

«Dal punto di vista cristiano, la storia ha un "senso". Non è un flusso casuale e un intreccio di eventi e accadimenti, ma si offre al tempo stesso all'uomo come possibilità che gli viene donata per affermare il suo valore, per realizzare il suo destino [...]. La divinizzazione, tuttavia, quale unico fine e scopo dell'uomo nella storia, presuppone la presenza e l'azione non solo dell'uomo, ma anche di Dio, nella realtà storica. La storia, in un'ottica cristiana, è una continua teofania. Natale, la nascita di Dio da una donna come Dio-uomo, è la manifestazione e la conferma della realizzazione dello scopo della storia, come conseguimento dell'unione teantropica. Eternità e temporalità, trascendenza e materialità, sovrastoricità e storicità si uniscono, nella persona di Gesù Cristo, in un'unione perfetta [...]. "Colui che assolutamente nulla può contenere è contenuto in un grembo. Colui che è nel seno del Padre sta tra le braccia della Madre", auconfinandosi entro i limiti finiti di ciò che è storico e umano. Questo è il prodigio di tutte le ere, il prodigio "straordinario" e "unico" (unicum) di tutta la storia. La presenza di Dio nella storia rende possibile l'incontro tra Dio e l'uomo, un incontro che si compie come dialogo redentivo del Creatore con la sua creatura, che porta alla loro unione, all'evento, cioè, della salvezza intesa quale realizzazione dell'uomo e attuazione dello scopo della storia».
25,00

Narrare la scuola. Insegnanti riflessivi e documentazione didattica

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 184

La documentazione è l'elemento portante del fare scuola: sostiene la memoria; dà la possibilità di comprendere e dialogare da diversi punti di vista; attraverso di essa i processi di pensiero si mostrano; le parole danno l'opportunità di cercare il significato dell'esperienza e raccontano la tensione dell'insegnante a farsi professionista consapevole. Documentazione come possibilità di sostare sulle cose, di rileggere un percorso, di riconoscere sguardi e possibilità. Documentazione come ascolto visibile, come costruzione di tracce che testimoniano non solo i processi di apprendimento, ma li rendono possibili proprio perché visibili. L'insegnante, se sa osservare, interpretare e narrare l'esperienza del conoscere, realizza la più alta possibilità di apprendere a insegnare. Postfazione di Dimitris Argiropoulos.
20,00

Se questa è la vita

Luciano Marigo

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 173

Siamo nello scorcio degli anni novanta del secolo scorso. Sono passati venti anni dalle ultime scaramucce delle lotte studentesche che sul finire degli anni settanta hanno messo a soqquadro le città universitarie del nord Italia. I genitori del protagonista - Avvocato e Tristana-Marta - sono tra i reduci di quelle battaglie: le hanno combattute da giovani universitari con frenetica generosità e ora, fatta la pace con le ingiustizie del mondo, vivono con altrettanto fervore la loro vita dorata. L'ideologia domestica che hanno inoculato al figlio Michele si condensa nell'avvertimento: "Sta' buono, fa' i fatti tuoi e disturbaci solo l'indispensabile". Il romanzo è il racconto di tre giornate cruciali e forse in qualche modo decisive da lui vissute con il cuore in gola una volta che messo alla prova da un ennesimo scontro col padre e da un'ennesima dimostrazione di ironico e crudele distacco da parte della madre si trova a dover affrontare da solo il suo destino. Lo accompagnano nella sua inquieta ricerca la maliziosa e invadente curiosità di Elena e l'amicizia discreta di Martina che gli dà l'occasione di entrare in contatto con un mondo prima d'ora sconosciuto.
17,00

Poesie per un uomo

Armanda Guiducci

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 126

L'invenzione. Se non ci fossi tu, ti inventerei, credimi, esattamente come sei. Ti inventerei a furia di dolore come si fa con dio o quelle cose di cui l'esempio manca, e l'uomo crea: il pensiero, l'immagine, il ricordo, la parola, la danza, il dolce suono, poiché l'amore stesso è un'invenzione.
18,00

L'estremo sacrificio e la violenza. Il mito politico della morte nella destra rivoluzionaria del Novecento

Francesco Germinario

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 539

La celebrazione della morte ha costituito un tema fondamentale della destra nazionalrivoluzionaria del Novecento. Questa constatazione implica che il tema della morte può essere utilizzato quale laboratorio d'analisi per osservare alcuni aspetti fondamentali dell'universo ideologico di questa cultura politica. Infatti, fenomeni quali il "rito politico", l'"estetizzazione della politica" e la "sacralizzazione della politica" - sui quali negli ultimi decenni si è concentrata l'attenzione della più avvertita storiografia sul fascismo, da George L. Mosse a Emilio Gentile - intrattengono un rapporto molto stretto con la celebrazione politica della morte. Celebrando la morte, la destra nazionalrivoluzionaria ha inteso offrire una risposta alla crisi di senso diffusasi in settori consistenti delle masse nel corso del Novecento. Inoltre, proprio il rivendicato confronto con la morte tradisce la vocazione nazionalrivoluzionaria alla "radicalizzazione dello scontro politico".
39,00

Simbolo e violenza

Emiliano Bazzanella

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 344

Le tesi che Bazzanella cerca di esporre nel suo saggio molto denso e ricco di contributi tratti dalla filosofia, dall'antropologia, dalla sociologia e dalla psicologia sociale, consiste nell'evidenziare come la violenza da un lato sia connaturata al "senso" e al linguaggio dell'uomo, quasi a livello fenomenologico potremmo dire, dall'altro come essa si manifesti per un preciso inceppamento strutturale all'interno del senso stesso, ossia come una défaillance che non si traduce in una "mancanza" o in un'impotenza, ma paradossalmente in una sorta di eccesso. Se il senso costituisce nel suo complesso quella struttura relazionale attraverso la quale incontriamo e affrontiamo la realtà, esso manifesta anche una doppia faccia, poiché rende possibile una "comunità" con le proprie leggi e la propria etica, ma la minaccia continuamente alla base laddove instaura eccessive differenziazioni e disuguaglianze: "il possesso della verità o, addirittura, il possesso in se stesso, sono il fondamento di ogni polemogenesi" .
29,00

Essere. La scienza e gli spazi della filosofia

Ernesto Di Mauro

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 135

Fino a che punto io mi comprendo? La teoria della mente descrive la capacità di attribuire stati mentali ad altri, ed è stata a lungo considerata unica agli umani. Ma in uno studio recente è stato analizzato il comportamento di bonobo, scimpanzé ed urangotan che osservavano filmati di umani che svolgevano alcune funzioni (tipo: cercare oggetti in scatole dei quali gli umani ignoravano il contenuto, mentre le scimmie lo conoscevano). I volti dei primati venivano filmati di nascosto. Dalle loro espressioni, dai loro cambiamenti e dai movimenti dei loro occhi se ne potevano definire alcuni pensieri, tipo: delusione, partecipazione affettiva e, soprattutto, anticipazione e volontà di empatia. Una delle conclusioni dello studio è che gli animali erano coscienti che gli umani potevano pensare in modo sbagliato, partecipando emotivamente. Un altro studio ha analizzato l'aiuto che quei primati potevano (sapendo in che scatola era la banana, e sapendo come aprirla) fornire ad umani ignari che dovevano fare la stessa cosa. Il risultato sorprendente è che le scimmie volevano aiutare gli umani, che capivano quando questi stavano per sbagliare, e che le loro performance in questo test somigliavano da vicino a quelle di un bambino di 16 mesi. Questo mostra che le scimmie hanno una qualche rappresentazione mentale di cosa pensa un'altra persona. Ovvero: leggono la mente. Fino a che punto la comprensione del pensiero altrui che hanno le scimmie somiglia a quella umana? La domanda è parziale e mal posta. Più correttamente: fino a che punto gli umani comprendono il pensiero altrui? O, più semplicemente, pensando al mio pensiero fino a che punto io mi comprendo?
18,00

Pablo. Cuando las heridas se miden con la vida

Maria Claudia Dominguez

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 134

15,00

La bella eterna. Il mistero della Chiesa

Vlachos Hierotheos

Libro: Copertina morbida

editore: ASTERIOS

anno edizione: 2018

pagine: 245

Frutto di discorsi tenuti, nell'anno 1989-1990, ai catechisti dell'arcidiocesi di Atene nel quadro di un "seminario" consacrato alla loro formazione, il presente libro si rivela una vera iniziazione al mistero della Chiesa. Ossia al mistero della Sposa, celebrato nel Cantico dei cantici. Da buon mistagogo, ispirandosi alla lettera e allo spirito dei Padri, il metropolita Hierotheos ci segnala le vie fondamentali di accesso a tale mistero. Ci tratteggia i principali connotati biblici della Chiesa; le proprietà che la contraddistinguono, professate ogni volta, solennemente, nel Credo; la sua relazione imprescindibile (pericoreticà) con l'Ortodossia e con l'Eucaristia; il suo rapporto con Dio, con il mondo, con l'uomo, con il tempio di pietra, nella maestosa (da vertigini!) visione di Massimo il Confessore; i segni distintivi di un pensiero che voglia essere conforme al suo pensiero; la cattolicità della sua vita, che prevede, senza divisioni ma anche senza confusioni, sia azione che contemplazione, sia sacramenti che ascesi, sia teologia apofatica che teologia catafatica, sia monaci che coniugati, sia monasteri che parrocchie, sia chierici che laici; il suo legame con la legge (e con le sue deviazioni possibili: antinomismo e legalismo); la secolarizzazione che talora la infetta, come infetta, talora, la teologia e la pastorale; il "Synodikón dell'Ortodossia" che, proclamato ogni prima domenica di quaresima, rievoca con anatemi e con acclamazioni le eresie che hanno tentato di piegarla e le verità che essa ha di volta in volta, caparbiamente e santamente, riaffermato (grazie all'impavida confessione di tanti suoi membri, battezzati nella nube luminosa dello Spirito). Una mistagogia, questo libro. Semplice (l'oralità e le sue esigenze la informano tutta). E nondimeno profonda (come è sicuramente profondo il pensiero dei Padri copiosamente citato). Un umile strumento per esperire, con maggiore consapevolezza, la Chiesa. Che non è anzitutto un oggetto su cui costruire un'indagine, ma un corpo di grazia in cui entrare, vivere e morire. Per gustare, fin d'ora e per sempre, nella terra dei viventi, e cioè in essa, l'identica vita del Vivente. Dello Sposo del Cantico che, sull'altare, consegna a lei, ogni giorno, la propria vita che fa morire la morte.
25,00

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