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Argolibri

Opere poetiche

Corrado Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2021

pagine: 500

A trent'anni esatti dalla scomparsa di Corrado Costa (1929-1991), la casa editrice Argolibri è orgogliosa di presentare il secondo volume delle Opere poetiche (dopo il primo pubblicato lo scorso anno dedicato alle poesie giovanili), che raccoglie per la prima volta tutte le poesie edite in volume, ovvero Pseudobaudelaire (1964), Le nostre posizioni (1972), The complete films (1983), le poesie sparsamente distribuite in rivista dagli anni '40 agli anni '90 e moltissimi inediti, un autentico tesoro, preservato e reso disponibile dall'Archivio Costa della Biblioteca "Panizzi" di Reggio Emilia, tra cui le raccolte Pseudo-pseudobaudelaire, Tutto il cinema di Corrado Costa. Poemi in bianco e nero e poesie a colori e 49.000 film del periodo tang, così da ottenere un 'profilo poetico' dell'autore diversicato ed esaustivo di quei suoi anni di attività scrittoria intrepida e inarrestabile; a corredo un apparato composito e plurale che accoglie contributi di studiosi e sodali del poeta, tra cui Chiara Portesine (curatrice del volume), Aldo Tagliaferri, Paul Vangelisti, Giulia Niccolai ed altri ancora.
24,00

La radice dell'inchiostro. Dialoghi sulla poesia

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2021

pagine: 284

È ancora legittima la radice dell'inchiostro? Come dimenticare la fine della storia, della poesia? Non soltanto la fine che è già stata decretata, ma anche quella sempre sul punto di venire... Un dialogo tra diverse generazioni e modi d'intendere il fare poetico, una raccolta di corrispondenze, saggi, discussioni, sconfinamenti che - senza gerarchie e in costante confronto con l'eredità del secolo scorso - formano un ritratto della complessa geografia del panorama letterario italiano. Si riflette, in particolare, sul rapporto che lega estinzione e parola, abiura e promessa. Facendo continuamente attrito con un'idea consolatoria della poesia, questa verifica degli usi finisce per somigliare tanto ad un libro d'interrogazioni, quanto ad un viatico per il mondo che ancora non vediamo... Hanno accolto l'invito: Mariasole Ariot, Bianca Battilocchi, Maria Borio, Davide Brullo, Maria Grazia Calandrone, Enzo Campi, Riccardo Canaletti, Mattia Caponi, Marilina Ciaco, Valerio Cuccaroni, Tommaso Di Dio, Flavio Ermini, Mario Famularo, Emanuele Franceschetti, Giovanna Frene, Massimo Gezzi, Marco Giovenale, Alessandra Greco, Mariangela Guatteri, Francesco Iannone, Andrea Inglese, Franca Mancinelli, Lorenzo Mari, Giulia Martini, Giulio Marzaioli, Alessandro Mazzi, Matteo Meschiari, Dimitri Milleri, Samir Galal Mohamed, Renata Morresi, Davide Nota, Fabio Orecchini, Vincenzo Ostuni, Francesco Ottonello, Bernardo Pacini, Nicola Passerini, Cristiano Poletti, Daniele Poletti, Giovanni Prosperi, Laura Pugno, Carlo Ragliani, Rossella Renzi, Eleonora Rimolo, Giorgia Romagnoli, Sergio Rotino, Carlo Selan, Aldo Tagliaferri, Mattia Tarantino, Ranieri Teti, Ida Travi, Costantino Turchi, Claudia Zironi. Corredano il volume alcune opere di Magdalo Mussio, "scriba di spazi", tra i principali esponenti della poesia visiva del Novecento.
25,00

Crepa poeta

Stefano Raspini

Libro

editore: Argolibri

anno edizione: 2021

pagine: 120

"Crepa poeta", riecheggiando nel titolo il celeberrimo motto Crepino gli artisti del drammaturgo e regista polacco Tadeusz Kantor, riconferma e testimonia fedeltà al senso politico e etico dell'azione poetica, alla destinazione collettiva del gesto e della parola in versi, quindi alla performance. Nella poesia di Stefano Raspini, tramite parodie, distorsioni e stravolgimenti del linguaggio poetico tradizionale e del troppo poetese corrente, mentre divampa l'invettiva orale rabbiosa la metafora lirica e onirica fa da controcanto, con esiti sorprendenti, commoventi e esilaranti.
12,00

Trilce

César Vallejo

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2021

pagine: 204

Opera solenne e trasgressiva, enigmatica e viscerale, Trilce di César Vallejo esce nel 1922, anno 'fondativo', potremmo dire: escono infatti, a distanza di pochi mesi, Thee Waste Land di Eliot, Ulysses di Joyce, nonché la traduzione inglese, da parte di Russell, del Tractatus Logico-Philosophicus di Wittgenstein, opere che segnano svolte radicali nella storia letteraria e culturale del Novecento; lo stesso dicasi per Trilce che, per quanto parzialmente scritto dal poeta peruviano nella restrizione e nell'isolamento di un piccolo carcere sulle Ande, viene tutt'oggi considerato un momento fondamentale del rinnovamento del linguaggio poetico mondiale, capolavoro che rende Vallejo una delle voci più originali, assieme a Lorca e Neruda, della lingua spagnola di tutti i tempi. Thomas Merton, non a caso, lo definiva "il più grande poeta universale, dopo Dante". Trilce - neologismo coniato dall'autore - si compone di 77 testi poetici che si intrecciano tra loro, formando un grande arazzo-labirinto della cultura ispanoamericana di inizio Novecento: ad ogni nuova invenzione letteraria il lettore sarà chiamato ad uscire dal labirinto di Trilce, a decifrare il codice poetico del grande autore peruviano; ogni singola parola, anche la più semplice e umana, verrà riformulata, intensificata, detta nuovamente 'una prima volta' dal poeta, caricata di nuovo senso etico e politico.
15,00

Desert

Anonimo

Libro

editore: Argolibri

anno edizione: 2021

pagine: 120

"Un fantasma tormenta molti attivisti, anarchici e ambientalisti. Ha tormentato me. Gran parte della nostra sottocultura nega la sua esistenza, eppure quell'immagine flebile cresce, diventa concreta, finché non ti guarda dritto negli occhi. E il suo sguardo, proprio come con i mostri nei racconti del passato, ci paralizza. Muoversi diventa impossibile. Abbandoniamo la speranza: diventiamo disillusi, inattivi. Lo spettro che molti cercano di non vedere è una semplice constatazione: il mondo non verrà salvato." In questo testo, affidato all'internet dieci anni fa come un messaggio in bottiglia, l'anonimo autore tenta di delineare i possibili futuri di una resistenza anarchica ed ecologista di fronte all'incessabile avanzamento del cambiamento climatico. Tra quelle che furono le sue previsioni vive anche il nostro presente, nero su bianco accanto a ciò che siamo stati e a quello che possiamo ancora essere. Il punto di vista di questo testo, totalmente spoglio dell'illusione della una grande rivoluzione globale che salverà il pianeta, resta deciso a difendere i resti del mondo che ci troveremo a vivere, a proteggere chi lotta dal peso schiacciante della catastrofe.
10,00

La magia raccontata da una macchina

Niger Lapis, Uochi Toki

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2021

pagine: 200

Argolibri recupera dal mondo delle autoproduzioni "La Magia raccontata da una Macchina", graphic novel disegnata da Lapis Niger, pseudonimo di Napo, voce del duo rap-sperimentale Uochi Toki. Un lavoro ibrido in grado di estremizzare e ridurre il complesso linguaggio del fumetto per narrare con molteplici stratificazioni di segno e senso la "magia". Dopo anni di sperimentazioni transmediali, di cui ricordiamo almeno il celebre disco Libro audio (2008), gli Uochi Toki continuano la ricerca tra musica, disegno e parola con un volume che supera il limite del proprio medium per contaminarsi con altre forme espressive. "La Magia raccontata da una Macchina" è un'opera transmediale che si presenta come una graphic novel, la quale può essere letta, ma anche ascoltata, raccontata dalla voce robotica di Matteo "Napo" Palma e dalle sonorizzazioni di Riccardo "Rico" Gamondi.
25,00

Rovesciare lo sguardo. I tarocchi di Emilio Villa

Emilio Villa, Aldo Tagliaferri

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2020

pagine: 120

Questo volume offre una selezione di testi poetici inediti di Emilio Villa stilati negli anni Ottanta e ispirati allo stratificato sistema simbolico dei tarocchi. Il materiale d'archivio nel suo insieme si compone di un taccuino contenente le regole del "gioco" e di circa due centinaia di carte di natura eterogenea, poesie in stadio più o meno definitivo, bozze e annotazioni in un pastiche linguistico di francese e italiano, con minori innesti latini, greci e di lingue semitiche. La lettura di quest'opera, qui presentata e commentata per la prima volta, fa luce sullo scrittoio sempre mobile di Villa, il suo modus operandi e l'abitudine di lasciare un finale aperto a nuove possibili espansioni. Il poeta muove infatti dai 'convenzionali' Tarocchi di Marsiglia, per svilupparli poi in nuove serie di arcani (Tarots Cites, Tarots Labyrinthes ...), in una consapevole dialettica tra leggibile e illeggibile che rivitalizza le provocazioni delle neoavanguardie, plasmando nuovamente la semantica poetica. Sono una costante i valori ipnotici dei versi e la lingua mitico-oracolare che insieme guidano il giocatore-lettore a formule rituali, in un contesto di gusto squisitamente gnostico e quindi altalenante tra opposti, alto e basso, origine e fine, della poesia e del mondo. Leggere i Tarocchi equivale a uno scavo nel visuale, a labirinti che si moltiplicano per penetrare l'oscurità della mente-cosmo in attesa della luce e dei suoi abbagli.
15,00

Tacete o maschi. Le poetesse marchigiane del '300 accompagnate dai versi di Antonella Anedda, Mariangela Gualtieri e Franca Mancinelli

Antonella Anedda, Mariangela Gualtieri, Franca Mancinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2020

pagine: 64

Nel Trecento, in Italia, più precisamente nel territorio marchigiano, quando nel porto di Ancona arriva la «bianca carta» dall'Oriente e sorgono, a Fabriano, le prime cartiere del mondo cristiano, alcune giovani autrici, probabilmente le prime in Italia a costituire un vero nucleo letterario composto di sole donne, si scrivono l'un l'altra messaggi in forma di sonetto, affrontando, in netto anticipo sulla «Querelle des femmes» che avrebbe infiammato il Rinascimento, temi specifici quali la contestazione delle norme patriarcali e la particolarità della loro condizione di subordinazione alla poetica e al dominio maschile nel mondo della Politica e delle Lettere. Settecento anni dopo, nella complessità dell'odierno globalizzato, la questione di genere è ancora, con una forza e una vitalità senza precedenti, una questione fondamentale per l'intera società. Proprio per questo, abbiamo chiesto a Mariangela Gualtieri, Antonella Anedda e Franca Mancinelli, poetesse tra le più autorevoli del nostro tempo, di rispondere in versi, secondo l'uso antico, alle scrittrici marchigiane, ciascuna secondo il proprio stile e le proprie affinità, in un dialogo intimo, ma apertissimo, tra epoche, scritture e, appunto, tra generi. A scandire il dialogo, valicando la «bianca carta» come un confine aperto, le visioni senza tempo dell'artista Simone Pellegrini, che estendono il discorso intrapreso verso il superamento di ogni distinzione, trapassando i generi nell'intreccio dei corpi e delle parole.
18,00

Una spassosa Apocalisse

Rodolfo Bersaglia

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2020

pagine: 236

Strane, bizzarre e deformi le creature di Rodolfo Bersaglia provengono dai margini, dalla provincia, ma puntano a conquistare la ribalta, il centro della storia. Mossi da impulsi e desideri comuni, soprattutto l'amore, si lanciano in avventure straordinarie, tanto finte e posticce da incarnare la verità del nostro tempo grottesco. Sacerdoti, giovani spiantati, portalettere, bariste: l'umanità che popola Una spassosa Apocalisse è la più varia. Si inizia dall'attesa del salvatore, quindi dall'anno zero, che però è un anno zero del futuro, perché è un salvatore clonato che si attende, com'è normale che sia, al tempo della riproducibilità tecnica. Padre Yap e padre Gurla si esercitano con le reliquie dei santi per arrivare al giorno in cui riusciranno a clonare Gesù. Ci riusciranno? Non è la trama a interessare chi narra le gesta di questi esseri bizzarri ma l'intreccio, il garbuglio, il grumo di piacere e dolore che spinge a esistere, a godere e soffrire chiunque di noi. Per non lasciarci smarriti nel labirinto il narratore ci tira a sé con il filo del racconto.
15,00

Argo

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2020

pagine: 176

20 anni di attività, 20 numeri di una rivista che è diventata romanzo di esplorazione, opera collettiva e poi antologia. Per il suo ventesimo anniversario la rivista «Argo» torna alle origini e dedica il XX numero alla poesia europea contemporanea. Da Carol Ann Duffy a John Taylor, da Mario Benedetti a Fabio Pusterla il volume pone l'attenzione su alcune delle voci più autorevoli della poesia contemporanea in Europa; sollecita domande, riflessioni, propone traduzioni e poesie inedite, visioni del nostro continente narrate in versi, da lingue e latitudini differenti. A suggellare l'opera è I'm not this body, Angeli di Natura, un diario fotografico, un album di visioni, apparizioni, creato da Allegra Corbo come processo biologico, durante una residenza artistica, all'interno del progetto Grampus (Gran Bretagna), per la conoscenza della cultura, del patrimonio e dell'artigianato slovacchi.
15,00

Opere poetiche. Vol. 1: Poesie infantili e giovanili (1937-1960)

Corrado Costa

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2020

pagine: 320

Argolibri inaugura con questo volume la collana "Costiana" dedicata alla pubblicazione, in collaborazione con l'Archivio Panizzi di Reggio Emilia, dell'opera completa (Opera poetica I-II, Opera in Prosa, Scritti Teatrali) del grande poeta ed artista emiliano Corrado Costa, protagonista, nelle vesti pataisiche di "uomo invisibile", come lo stesso poeta-avvocato amava deinirsi, del periodo delle sperimentazioni artistiche e letterarie del secondo novecento. Per la prima volta l'intera opera poetica dell'autore sarà resa disponibile per i lettori, raccolta in due volumi di pregio: il primo dedicato alla produzione "infantile e giovanile" e il secondo, con uscita prevista per l'autunno 2020, alle opere pubblicate in vita, ai testi dipersi in riviste e ad alcuni inediti della maturità artistica. Intrufolandosi tra cartoline, taccuini e diari scolastici, si potranno attraversare i luoghi sorgivi della weltenshauung e dell'immaginario costiano; a volte quasi "scarabocchiate", tra ripensamenti e cancellature, o incastonate tra collagès e disegni (inconfondibile il tratto satirescofumettistico del pur giovanissimo Costa), il lettore potrà scoprire poesie e poemetti rimasti in d'ora inediti e sconosciuti al pubblico, rintracciando cos?? la presenza di alcuni nuclei tematici e leitmotive osservabili nella produzione matura, che prenderà avvio con la pubblicazione di Pseudobaudelaire, per Vanni Scheiwiller nel 1964, seguito dal saggio erotico-politico Inferno Provvisorio (Feltrinelli, 1971). In questa prima fase di appropriazione virtuosistica di modelli e tessere dal puzzle del passato, egli divora tutto, facendo indigestione del repertorio tradizionale dei classici, dei manuali scolastici, delle antologie di consumo, lasciando sedimentare sulla pagina una stratiicazione bulimica di citazioni, rimasticazioni di idee poetiche, giustapposizione spregiudicata di fonti, vera intelaiatura segreta dei versi e delle sperimentazioni formali più ardite di tutta l'opera costiana. Un libro lieve, studioso e giocoso, un vero e proprio manuale di versiicazione e scrigno di temi e personaggi, dove è possibile penetrare nella più pura musicalità della ritmica letteraria italiana. Poesie scritte da un bambino, da un ragazzo, da un giovane: un volume perciò da cui anche i più giovani tra i lettori potranno ricevere moltissimo, come in questo verso riprodotto nel libro: «Nel mezzo del cammin cucù! cucù!» Con un testo di Patrizia Vicinelli,
20,00

Un rosario di bugie: Ammonimenti-Un libro di musica-Quindici false proposizioni contro Dio. Testo inglese a fronte

Jack Spicer

Libro: Copertina morbida

editore: Argolibri

anno edizione: 2020

pagine: 116

«A rosary of lies» fu l'espressione usata da Jack Spicer per descrivere le sue "Quindici false proposizioni contro dio" a Russel Fitzgerald, giovane poeta e poi amante (vedi qui la poesia intitolata Per Russ) incontrato durante il processo all'Urlo di Ginsberg, il 9 settembre 1957. Particolarmente pertinente per quanto riguarda l'evocazione di alcuni aspetti emblematici e ricorrenti della poesia di Spicer, ho scelto di utilizzare quest'espressione per riunire in un solo gesto editoriale tre raccolte - "Ammonimenti", "Un libro di musica", "Quindici false proposizioni contro dio" - tutte successive ad "Afier Lorca" (1957), e composte nell'anno 1958. A causa della sua importanza specifica nell'evoluzione della poetica dell'Outsidé, ho preferito escludere il poemetto Billy the Kid, sempre composto nel 1958. Ad esso sarà riservata un'edizione particolare, appositamente concepita per mettere in valore la gittata poetica e il colore musicale di questo componimento. I tre libri riuniti in un "Rosario di bugie" mostrano l'evoluzione di una poesia introversa, invertita, edotta, sempre più educata, sul solco dell'esperienza lorchiana e la vicinanza alla musica jazz, all'indipendenza dall'immagine, e alla comunicazione diretta e ritmata (scandita e strutturata per patterns)... Con un ricordo di Paul Vangelisti.
15,00

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