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All'Insegna del Giglio

Landolfo vescovo di Ferrara al tempo di Matilde di Canossa. Dal castello di Ficarolo alla costruzione della nuova cattedrale

Luciano Pigaiani

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2022

pagine: 156

Nella Ferrara medievale diversi vescovi hanno avuto una valenza più o meno importante nella loro azione pastorale o politica e probabilmente il vescovo che ha lasciato l'impronta più grande in questo excursus plurisecolare è stato Landolfo, che ha retto l'episcopato nella Ferrara di inizio XII secolo. Ma chi era Landolfo, da dove e da quale famiglia proveniva? Proveniente dal castello di Ficarolo, dove risiedeva la famiglia, e insediato dalla contessa Matilde come vescovo di Ferrara, con il suo lungo episcopato svoltosi nel periodo della riforma gregoriana e della lotta per le investiture ha attraversato gran parte della prima metà del XII secolo nel passaggio dalla dominazione matildica all'emergere in Ferrara delle nuove forze comunali. Le citazioni e i documenti in latino riportati nel testo sono stati tradotti quasi sempre in forma strettamente letterale. In appendice sono riportati ventisette documenti (alcuni inediti) che rendono palese il ruolo da lui svolto in campo religioso, nelle relazioni politiche e come amministratore dei beni della sua Chiesa.
20,00

Trasformazioni dell'habitat periurbano di Firenze nel Medioevo

Marie-Ange Causarano

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2022

pagine: 176

Il volume analizza le trasformazioni dell'habitat in un'area periurbana del contado fiorentino, corrispondente all'attuale territorio comunale di Bagno a Ripoli, con particolare attenzione al processo di trasformazione in residenze signorili dei castelli attestati in questa zona, contraddistinta - già alla metà del XII secolo - dall'influenza politica, economica e sociale esercitata dalla vicina città di Firenze che, fin dal secolo seguente, la scelse come una delle aree privilegiate per gli investimenti del capitale cittadino, provocando una massiccia ristrutturazione dell'intero assetto territoriale. Le dinamiche di tale processo non determinarono la distruzione degli insediamenti precedenti ma il loro riutilizzo, realizzatosi tramite la nascita e lo sviluppo di nuove tipologie di edilizia signorile "alternative" al castello, a vantaggio della classe dirigente cittadina: dimore che, spesso dotate di elementi difensivi o fortificate, sono state a lungo obliterate dalla generica definizione di "casa da signore". Questa parte di contado, infatti, si andò velocemente caratterizzando per la presenza, dal XIII secolo in poi, di tutta una serie di 'nuove' strutture di popolamento.
36,00

La città medievale è la città dei frati?-Is the medieval town the city of the friars?

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2021

pagine: 244

Fin dalla metà del XIII secolo la presenza degli Ordini mendicanti diventa elemento caratterizzante della città medievale. Questo fenomeno sempre più esteso, che si consolida progressivamente nei decenni seguenti, raggiugendo l'apice nel corso del Trecento, provoca un acceso dibattito all'interno delle comunità conventuali sull'opportunità o meno di erigere complessi duraturi e monumentali nei contesti urbani.La successiva costruzione di una rilevante moltitudine di conventi nella penisola italiana incide profondamente sulle scelte artistiche e architettoniche con soluzioni innovative che verranno replicate, con opportune declinazioni locali, in un ampio contesto territoriale. La crescita della città europea tra XIII e XIV secolo risentirà profondamente della presenza dei conventi mendicanti, determinando l'espansione di alcune aree, l'incremento residenziale e demografico in altre, la trasformazione del tessuto storico prossimo ai principali poli urbani, religiosi e politici.Questo volume prospetta molteplici approcci e competenze utili a far luce sulla complessità e la ricchezza di una delle più significative esperienze religiose dell'età medievale e della prima età moderna.
48,00

Il castello di Terrossa. Archeologia di un paesaggio della Val D'Alpone (VR)

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2021

pagine: 264

Il castello di Terrossa, nel Comune di Roncà (VR), è un sito d'altura posto sulla dorsale delle colline che dividono le provincie di Verona e Vicenza, nella Valle dell'Alpone. Scavato e studiato dall'Università di Verona tra il 2011 e il 2015 ha rivelato una lunga occupazione, risalente all'Età del Bronzo, ma proseguita, a fasi intermittenti, sino al Tardo Medioevo e all'Età Moderna. In questa lunga frequentazione del luogo emergono le complesse dinamiche e le problematiche di un sito e dell'ambiente circostante, fornendo un caso studio sui processi di formazione dei paesaggi attuali e sulla cultura materiale. Il volume presenta la sequenza dello scavo stratigrafico, la cultura materiale, i dati paleoambientali e la contestualizzazione del sito all'interno della valle.
38,00
49,00

Il rupestre e l'acqua nel Medioevo. Religiosità, quotidianità, produttività

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2020

pagine: 198

Dopo due Convegni dedicati agli insediamenti rupestri di età medievale dove è stato avviato un necessario quanto interessante confronto scientifico tra gli studi dell'Italia centrale e quelli dell'Italia meridionale e insulare, le aree maggiormente interessate dal fenomeno rupestre si è ritenuto utile, con un terzo incontro a cui questo volume si riferisce, focalizzare l'attenzione sul tema dell'acqua, qui volutamente distinto rispetto alle strutture costruite. L'importanza di uno studio specifico è ulteriormente accentuata nelle ricerche sui cosiddetti "contesti rurali". L'analisi di uno specifico sistema idraulico caratterizzato da articolati insiemi di canalizzazioni a cielo aperto, cisterne e punti di raccolta che si distribuiscono su più livelli, spesso utilizzando le caratteristiche orografiche dei siti, messo in relazione con elementi di cronologia assoluta trasforma anche questi impianti in indicatori cronologici attendibili. Da qui l'importanza di mettere l'accento sul maggior numero di esempi così da fornire un apporto decisivo all'analisi dei contesti rupestri trasformandoli in complessi storicamente rilevanti.
45,00

Miniere della memoria. Scavi in archivi, depositi e biblioteche. Ediz. italiana e francese

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2020

pagine: 263

Parlare di archeologie alibi, e quindi di scavi in archivi, depositi e biblioteche, significa confrontarsi con le archeologie del futuro, prossimo e remoto, e, nel presente, con un filone di ricerca che è, come è sempre stato, indispensabile per il progresso della conoscenza del mondo antico: per tre motivi principali, che riguardano l'archeologia in senso stretto, la storia culturale della nostra società e la tutela del patrimonio culturale, tangibile e intangibile. In primo luogo, solo gli scavi alibi possono consentire di lenire - e in una prospettiva di lunga durata anche sanare - la piaga più grave dell'archeologia, quella degli scavi inediti: giacimenti inesplorati, e talvolta inattingibili, di relazioni dei lavori, di rilievi e di reperti cui nessuno ha mai dedicato uno studio sistematico, ora per vincoli amministrativi o accademici, ora per mancanza di interesse o di intenzione, ora per carenza di tempo.
49,00

Armamenti e tattiche militari nella battaglia del Sentino

Mauro Fiorentini

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2020

pagine: 78

Sanniti, Galli, Etruschi e Umbri: furono queste le popolazioni che, al principio del III secolo a.C., si scontrarono contro l'esercito romano nella battaglia del Sentino. Fu uno scontro decisivo per la nostra storia, che in questo libro verrà studiato analizzando l'organizzazione dei vari eserciti, lo schieramento delle truppe e le ipotesi sull'identificazione del campo di battaglia. Si passerà quindi all'analisi degli equipaggiamenti militari di tutte le parti coinvolte, a ciascuna delle quali è riservata una dettagliata scheda tecnica. Lo studio delle fonti archeologiche e letterarie sarà supportato dall'archeologia sperimentale, in modo da condurre il lettore attraverso i diversi aspetti di questa importante battaglia.
19,00

Un grande spazio vuoto. Genocidio e colonizzazione nazista

Paolo Lombardi

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2020

pagine: 166

Nel luglio del 1942 Heinrich Himmler, il capo delle SS, ordinava l'accelerazione del genocidio degli Ebrei in Polonia, che avrebbero dovuto essere uccisi entro la fine dell'anno. Contemporaneamente si apprestavano i piani (e l'inizio dell'esecuzione) del Generalplan Ost, il progetto di colonizzazione dell'Est da parte dei nazisti. Che rapporto esisteva tra le due cose? La convergenza temporale era voluta, e il genocidio era in realtà uno sterminio di stampo coloniale, come quelli perpetrati dalla fine dell'Ottocento dalle potenze imperialiste? Il genocidio era l'eredità di quella storia? Oppure si trattava di due piani distinti, che solo nella fatale estate del 1942 convergevano assieme grazie alle nuove politiche assunte dal regime verso la sistemazione etnica e coloniale dell'intero contente europeo? Un viaggio nel cuore tenebroso del Secolo Breve, dove per un momento violento e terribile il progetto di unificazione dell'Europa passò per l'eliminazione di milioni di nemici razziali e la creazione di un grande spazio vuoto, in cui ricostruire un'utopia razziale che avrebbe dovuto incarnare la Nuova Europa.
19,00

Archeologia medievale. Volume 46

Libro: Copertina morbida

editore: All'Insegna del Giglio

anno edizione: 2020

pagine: 396

Il volume XLVI (2019) contiene una sezione monografica dedicata ad analizzare l'uso dell'archeologia, nello specifico postclassica, nella costruzione di 'identità' in area mediterranea. Gli esempi presi in considerazione vanno dalla Slovenia, uscita dalla seconda guerra mondiale, alla Tunisia della fine dell'800, dalla Spagna attuale (il caso del mercato del Born a Barcellona) e franchista alla Grecia e all'Albania. L'obbiettivo è quello di riflettere sulla forza di manipolazione, più o meno consapevole, dello strumento archeologico in vari momenti del nostro passato e comunque prima che la diffusione dell'"archeologia pubblica" introducesse nuovi modelli teorici ed etici di riferimento ad una scala sempre più ampia. Completano il volume una serie di articoli nella sezione "Notizie scavi e lavori sul campo", che illustrano diverse specifiche ricerche dalle Marche all'Emilia-Romagna, dall'Abruzzo al Veneto e al territorio alpino, dal Lazio alla Campania e la sezione Note e discussioni, con contributi su diverse categorie di contesti e di oggetti (dalle sepolture ai manufatti). Conclude il volume la sezione Recensioni e segnalazioni.
65,00

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