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Aion

Archetipi abitati

Archetipi abitati

Aimaro Isola

Libro

editore: Aion

anno edizione: 2022

22,00
Paesaggi di pietra. Progetti per Trani

Paesaggi di pietra. Progetti per Trani

Marco Mannino

Libro

editore: Aion

anno edizione: 2022

24,00
Architettura lingua romana

Architettura lingua romana

Uwe Schröder

Libro

editore: Aion

anno edizione: 2022

16,00
Arturo Checchi pittore

Arturo Checchi pittore

Marco Fagioli

Libro: Libro in brossura

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 120

30,00
Giorgio Villa. Il percorso di una avventura intellettuale

Giorgio Villa. Il percorso di una avventura intellettuale

Franco Morselli

Libro: Copertina morbida

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 96

"I quattro scritti raccolti nel volume sono indissolubilmente legati al nome di Giorgio Villa, architetto bolognese, docente sotto diverso titolo per quasi un quarantennio all'interno della Facoltà di Architettura di Firenze. Lo scritto che dà il titolo alla raccolta mira a rimarginare una ferita aperta nell'attuale dibattito sull'architettura. L'importanza di Villa è direttamente proporzionale alla rimozione che l'intero mondo culturale all'interno del quale ha vissuto gli ha riservato. Meditare sulla sua avventura intellettuale equivale a rivedere alla radice giudizi tanto diffusi quanto fossilizzati che, ad una più approfondita analisi, sanno più di imposizione sapientemente contrabbandata che di libera scelta, quegli stessi giudizi, quello stesso ambito su cui i due scritti successivi tenteranno di far luce." (dall'introduzione)
22,00
Il restauro del moderno. La camera di commercio di Sondrio-The restoration of the modern the chamber of commerce of Sondrio

Il restauro del moderno. La camera di commercio di Sondrio-The restoration of the modern the chamber of commerce of Sondrio

Luca Moretto

Libro: Copertina rigida

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 128

«Trascorsi sessantacinque anni dalla sua costruzione (1956), la Camera di Commercio si presenta ora (2021) rinnovata, con le facciate restaurate e l'ingresso ripristinato nel suo asse centrale. Nel corso degli anni aveva subito alcuni interventi che ne avevano snaturato la vocazione moderna, ed il passare del tempo aveva portato al suo degrado. La sua architettura era il risultato degli esiti di un concorso bandito nel 1952, della cui giuria facevano parte alcuni degli architetti italiani più in voga in quegli anni: a livello nazionale/internazionale Alberto Sartoris, Gio Ponti1, e Giovanni Michelucci; a livello locale Ugo Martinola. Il progetto di restauro prende concretamente avvio nel 2018 quando la Camera di Commercio, attraverso il Comune di Sondrio bandisce la gara per il restauro ed il risanamento conservativo della sede. Il mio obiettivo è stato quello di mantenere i caratteri dell'architettura originaria di Parisi, eliminando alcune "superfetazioni" discutibilmente d'autore, come la fontana. La sfida è stata riuscire a migliorare le prestazioni energetiche dell'involucro senza stravolgerlo, rispettandone l'identità. Per fare questo ho adottato materiali e tecnologie d'avanguardia. La Camera aveva l'esigenza di rendere più vivibili gli uffici, molto caldi d'estate e freddi d'inverno, e di renderli più silenziosi» (Luca Moretto).
28,00
Clinica urbana. Una città-torrente a Sanremo

Clinica urbana. Una città-torrente a Sanremo

Carlo Ravagnati

Libro: Libro in brossura

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 240

Il presente volume racconta e raccoglie il lavoro che si sta svolgendo nella città di Sanremo che vede coinvolti alcuni laboratori di Progettazione Architettonica condotti dall'autore presso il Politecnico di Torino tra il 2014 e il 2018, alcune tesi di laurea e ricerche da lui dirette all'interno del gruppo di ricerca.
26,00
Tristi esotici. L'esotismo nella fotografia

Tristi esotici. L'esotismo nella fotografia

Marco Fagioli

Libro: Copertina morbida

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 240

L'esotismo non è stato un genere letterario, pittorico e musicale, ma una dimensione ideologica, un modo mentale e sensitivo di rappresentarsi i luoghi lontani che ha inizio successivamente ai viaggi, dopo il ritorno, attraverso la reinvenzione dei mondi visitati, e quindi dopo la loro perdita. Nei resoconti di viaggio di naturalisti del Sette-Ottocento il genere dell'esotismo non appare ancora costituito. Georg Foster, giovane naturalista tedesco che a diciotto anni partecipa alla seconda spedizione navale del capitano James Cook nel 1772-75, non descrive i costumi dei nativi, allora considerati primitivi, ma di fronte a ciò che è «diverso» perché non europeo (le norme etiche dei polinesiani, le loro credenze religiose, i costumi sessuali, il cannibalismo) Foster si rifiuta sempre di fare facili commenti eurocentrici (Nicolao Merker). La descrizione che Foster rende di Tahiti al suo arrivo non pare molto diversa da quanto scriverà il ventiduenne Charles Darwin nel suo memorabile Voyage (1831-36) intorno al mondo sul brigantino Beagle: "Nulla mi piacque tanto quanto gli abitanti". Vi è una dolcezza nell'espressione delle loro fisionomie che bandisce subito l'idea di selvaggio, e un'intelligenza che mostra che sono di una civiltà avanzata. Che l'esotismo nella sua variante di orientalismo sia stato insieme un'ideologia del colonialismo, e quindi cultura di occupazione della classe dominante, e forza eversiva, e quindi gusto, atteggiamento e spirito contrario alla morale comune borghese, è dimostrato da un episodio singolare della vita di Gustave Flaubert, narrato dallo scrittore nel suo Voyage en Egypte (1849-1851), quello del suo incontro con la cortigiana Kuchuk Hanem, la femme qui danse, che rende una visione tipica dell'esotismo della donna come meretrice e maga.
32,00
Ricomporre l'unità. Turgut Cansever a Istanbul-Recomposing unity. Turgut Cansever in istanbul

Ricomporre l'unità. Turgut Cansever a Istanbul-Recomposing unity. Turgut Cansever in istanbul

Eliana Martinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 192

Questo volume rappresenta la prima monografia, pubblicata in Italia, interamente dedicata all'opera di Turgut Cansever (1921-2009), figura poco nota in Occidente, ma molto influente nel contesto culturale turco. Architetto e urbanista, ma anche grande intellettuale, Cansever è stato il più importante allievo di Sedad Hakkı Eldem. Il libro nasce dall'esperienza di ricerca condotta nell'ambito della Scuola di Dottorato dell'Università IUAV di Venezia, curriculum in Composizione Architettonica, e portata avanti tra Venezia, Istanbul e Firenze. Dopo una necessaria premessa di tipo contestuale, l'opera dell'architetto è affrontata in continuità con l'insegnamento di Sedad Eldem; viene poi analizzata sulla base delle principali teorie riguardanti lo sviluppo della città e della architettura turco-ottomana, in particolare di Istanbul. Il filo conduttore di questo viaggio è costituito dal valore urbano del progetto di architettura, che nel tempo ha saputo risolvere le dicotomie tra preesistente e contemporaneo. Le architetture di Mimar Sinan, di Sedad Eldem e di Turgut Cansever, seppur costruite in epoche diverse, sono espressione di una forma di modernità che nasce e si sviluppa dalla reinterpretazione della città esistente, nella sua conformazione stratigrafica. Infine, il libro s'inserisce nel dibattito, oggi cruciale in Turchia e in Europa, relativo allo spazio pubblico, di cui il caso di piazza Beyazit rappresenta ancora una questione irrisolta.
28,00
Progetto urbano e geografia

Progetto urbano e geografia

Giuseppe Tupputi

Libro: Libro in brossura

editore: Aion

anno edizione: 2022

pagine: 192

Indagato sia nelle sue origini antiche sia in alcune esperienze teoriche e progettuali moderne, l'oggetto di questo libro è il rapporto tra le forme della Terra e le forme delle città e, più in generale, tra la geografia e il progetto urbano. Intendendo la città e il territorio come un unicum antropogeografico oltre che come un organismo - fatto di parti a loro volta composte di sistemi e di elementi - l'autore indaga le categorie, i modelli e le tecniche della descrizione geografica, nell'ottica di valutare se e come esse possano essere adoperabili all'interno delle procedure analitiche e progettuali delle scienze urbane. La descrizione delle forme della Terra si presta infatti ad assumere un ruolo poietico nelle metodologie del progetto urbano, svelando le vocazioni di forma del territorio, ovvero quei caratteri di progettualità che sono già latenti nelle strutture geomorfologiche che modellano la crosta terrestre. A valle di questi approfondimenti, lo studio si focalizza sul pensiero e sull'opera di due figure chiave del panorama architettonico italiano del secondo Novecento, riconosciuto come un contesto animato dalla presenza di differenti approcci e dibattiti rispetto ai temi indagati. Se Saverio Muratori può essere considerato il precursore dello sviluppo di un pensiero geografico in seno agli studi urbani e territoriali, Agostino Renna riformula invece tale intuizione in ambito metodologico, alla costante ricerca di un rinnovamento dei paradigmi e delle procedure analitico-progettuali delle scienze urbane. Dopo aver indagato i diversi contenuti legati al duplice approccio teorico e metodologico di questa ricerca, l'analisi dei quattro progetti selezionati - denominati città collinare, lagunare, pedecollinare e d'altura - si pone l'obiettivo di individuare alcune possibili sintassi e grammatiche connotative dell'idea di città geografica, ovvero alcune tecniche e strumenti utili al progetto urbano, nel suo imprescindibile rapporto estetico, etico e logico con il territorio.
28,00
La ricostruzione della città europea
24,00
L'Italia di Thomas Jefferson. Il viaggio in Italia

L'Italia di Thomas Jefferson. Il viaggio in Italia

Maria Cristina Loi

Libro: Copertina morbida

editore: Aion

anno edizione: 2021

pagine: 240

Il presente studio, frutto di un più ampio progetto di ricerca svolto negli anni e ancora in corso, è incentrato su un tema specifico, l'influenza della cultura italiana nell'opera architettonica di Thomas Jefferson (1742-1826). Thomas Jefferson amava l'Italia. Ne amava la natura, ritrovandovi, a tratti, caratteristiche simili a quelle della Virginia, sua terra d'origine. E ne amava la storia millenaria, l'arte, la musica, la letteratura. Nel corso della sua lunga e intensa esistenza, nell'opera pubblica come nella vita privata, innumerevoli sono le occasioni che testimoniano questa passione. Ne troviamo riflesso, più o meno esplicito, nell'intenso scambio epistolare con politici e intellettuali, in molti scritti politici, nei disegni di legge, nelle proposte per la diffusione della cultura, nella scelta dei libri che acquistava per la biblioteca personale e per la collezione dell'Università della Virginia, nei numerosi progetti architettonici elaborati, eseguiti o rimasti sulla carta. L'intera esistenza di Jefferson sembra percorsa da un continuo, sempre crescente, interesse verso l'Italia, un interesse che lo portò a costruire una fitta rete di scambi, un dialogo a più voci in cui molteplici punti di vista si intersecarono, influenzandosi reciprocamente. Cruciale per i rapporti di Jefferson con l'Italia fu il breve viaggio nel nord della penisola, compiuto dal 14 aprile al 1° maggio del 1787. In questa manciata di giorni possiamo individuare il nucleo centrale di un sistema che vede la Italian connection di Thomas Jefferson nascere già nei decenni precedenti e poi svilupparsi e crescere in quelli seguenti. Il viaggio è raccontato attraverso le sue stesse parole, commenti e impressioni fissati nelle pagine di un diario e negli altri scritti riferiti a questa esperienza, che rimase unica e irripetuta. La pubblicazione degli esiti di questo studio è prevista in due fasi successive. In questo primo libro è descritto il viaggio in Italia di Thomas Jefferson, compiuto durante i cinque anni trascorsi a Parigi per l'incarico diplomatico di ministro plenipotenziario, fase che sembra segnare uno spartiacque nella visione che Jefferson matura sull'architettura. Nel secondo libro saranno illustrati gli aspetti che caratterizzano gli sviluppi successivi al suo ritorno in patria, negli anni della presidenza e della progettazione del Campidoglio di Washington e dell'Università della Virginia, con l'intento di meglio comprendere in che misura l'Italia ha continuato a influenzare la sua attività di architetto.
28,00

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