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Bollati Boringhieri: Programma di psicologia psichiatria psicoterapia

Identità e orientamenti sessuali. Elementi di lavoro clinico affermativo

Identità e orientamenti sessuali. Elementi di lavoro clinico affermativo

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2023

pagine: 400

L'orientamento sessuale di una persona è parte costitutiva della sua identità personale. Negli ultimi decenni un insieme di cambiamenti culturali hanno favorito una serie di riflessioni sociali e scientifiche sugli orientamenti sessuali, e la diffusione della rete e dei social hanno consentito la condivisione, su larga scala, di queste tematiche. È emerso che le persone che si riconoscono nell'acronimo LGBQ+ – appartenendo a un gruppo minoritario rispetto al contesto eteronormativo della nostra società – hanno minori possibilità d'accesso ai servizi di prevenzione, nonostante la letteratura scientifica rilevi una maggiore incidenza di patologie somatiche e psichiche rispetto alla popolazione generale. Ne consegue una vera e propria iniquità sanitaria. Inoltre, la concezione essenzialista e statica dell'identità sessuale – che ancora caratterizza parte significativa della cultura clinica eteronormativa – ha limitato lo sviluppo di competenze specialistiche inerenti ai modi di essere delle persone che non si riconoscono nella maggioranza, impedendo, di fatto, una piena diffusione in ambito psicologico delle conoscenze teoriche e delle prassi cliniche inerenti alla diversità nell'ambito della sessualità. Questo testo è stato pensato per i clinici d'area psicologica e psichiatrica, ma anche per tutti coloro che desiderano approfondire il mondo dell'affettività e della sessualità. A partire da un'esaustiva presentazione teorica sui temi dell'identità sessuale, intesa nelle sue molteplici dimensioni esistenziali, vengono mostrate le principali linee guida internazionali e i principali protocolli terapeutici per la presa in carico psicologica di pazienti che si identificano a vario titolo nell'acronimo LGBQ+.
32,00
Oltre l'inconscio dinamico. Pensieri per una psicoanalisi in sviluppo

Oltre l'inconscio dinamico. Pensieri per una psicoanalisi in sviluppo

Franco De Masi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2023

pagine: 208

Noi conosciamo solo una parte della psiche, ma la sua estensione è potenzialmente infinita. La dinamica del pensiero umano si rivolge non solo all'ignoto, ma si estende anche all'inconoscibile e persino all'impensabile. Dobbiamo quindi essere grati a questa disciplina, che chiamiamo psicoanalisi, che ci mette di fronte a un intero campo della vita psichica ancora inesplorato, pieno di enigmi e di misteri che ci fanno intravedere innumerevoli direzioni di ricerca per la mente umana. Per Franco De Masi, infatti, la psicoanalisi è come un albero con un tronco robusto, con radici profonde che lo alimentano e con una crescita costante. Quello che ci è stato tramandato da Freud, e dalle menti più creative che lo hanno seguito, appartiene alle radici dell'albero, ben piantate nella terra; i rami, invece, si protendono verso l'enigmatico e il poco conosciuto che caratterizza ancora la mente umana. I temi presentati nella prima parte del libro («Nel territorio dell'inconscio dinamico») appartengono alle radici dell'albero, mentre quelli della seconda parte («Oltre l'inconscio dinamico») si rivolgono allo sviluppo futuro, allo studio delle menti che il metodo analitico tradizionale trova ancora difficile da comprendere. Perciò scopo dell'analisi non è solo quello di aiutare il paziente a prendere contatto con le parti rimosse o scisse, ma anche e soprattutto quello di promuovere lo sviluppo della sua personalità. Ossia, non si tratta solo di rendere esplicito ciò che è nascosto nell'inconscio, ma anche di potenziare funzioni psichiche necessarie allo sviluppo. Oltre l'inconscio dinamico promuove in pieno l'idea e la teoria che l'indagine analitica del futuro debba rivolgersi ai territori inesplorati della psiche, a quelle condizioni mentali che si situano al di là dei funzionamenti inconsci che già conosciamo.
28,00
Fondamenti di psicoterapia fenomenologica. Cura di sé e psicologia non razionalista

Fondamenti di psicoterapia fenomenologica. Cura di sé e psicologia non razionalista

Giampiero Arciero, Guido Bondolfi, Viridiana Mazzola

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 384

La sofferenza dei pazienti non è omologabile a un guasto da riparare. Non si tratta di ripristinare la funzionalità di un organismo ancora inteso - sulla base dell'ontologia antica che si declina variamente fino a Kant e a Fichte, e attraverso la loro influenza sulla fisiologia ottocentesca arriva alle neuroscienze - come quel che permane e dev'essere ogni volta compreso alla luce di una qualsivoglia teoria e di principi invarianti che si suppone reggano lo sviluppo di ciascuno. Ma è pensabile di collocarsi fuori da un simile paradigma? Il sé si può cogliere scientificamente, e curare, senza presupposti teorici vincolanti e modelli a priori? È quanto si prefigge la psicoterapia fenomenologica, di cui Giampiero Arciero, Guido Bondolfi e Viridiana Mazzola delineano qui i fondamenti, con un rigore epistemico e degli snodi metodici diversi da quelli delle scienze naturali. Se, in questa prospettiva, la psicologia diventa scienza dell'esperienza personale e del suo significato, l'accesso all'altro, alla sua assoluta singolarità, deve affidarsi anche alla subtilitas, la finezza di spirito raccomandata dagli ermeneuti.  E mentre il dominio della cura si apre a convitati inusuali per le terapie della psiche, dai Padri del deserto a Heidegger, una concettualità rinnovata sgretola le paratie tra il senso e i fatti, i processi psichici e gli avvenimenti, sovvertendo la metafisica corrente dell'intersoggettività: la motilità della vita si attualizza già sempre in contesti di significatività, il corporeo si dilata oltre i confini della carne, perché partecipa alla relazione con l'altro prima di ogni mediazione empatica. L'affrancamento dalle psicoterapie scientifiche abituate a strappar via l'esperienza dalla vita ha oggi il nome di fenomenologia.
37,00
Pro bono patris. Carl Gustav Jung e i suoi padri

Pro bono patris. Carl Gustav Jung e i suoi padri

Pier Claudio Devescovi

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2020

pagine: 128

«Padre significava per me qualcosa di cui ci si può fidare e: impotenza. Questo è l'handicap con cui ho cominciato». Da tale ricordo di Carl Gustav Jung prende le mosse Pier Claudio Devescovi, che indaga l'immagine del padre fra verità narrativa e verità storica. Il padre debole che Jung ci ha tramandato nel suo «mito» viene messo a confronto con la figura del pastore Paul Achilles Jung quale traspare dai documenti d'epoca. Ne emerge un rapporto ambivalente, tanto quanto il rapporto di Carl Gustav con la possente figura del nonno, suo omonimo, famoso medico e rettore dell'Università di Basilea, nonché presunto discendente di Goethe. Con una pluralità di fonti e testimonianze, Devescovi mostra come nella svalutazione che lo psichiatra fa di suo padre sia stato determinante il ruolo della madre, Emilie Preiswerk. Nel figlio si ritrova infatti un «antedipo non ben temperato» (come lo intende Paul-Claude Racamier), che si esprime con ostilità nei confronti delle figure paterne. In questo modo egli va all'estenuante ricerca di un padre autorevole, che però è costretto a eliminare e a svilire nel momento stesso in cui lo riconosce. Il saggio analizza anche il rapporto di Jung con i due padri elettivi che furono tanto influenti nella sua formazione, Eugen Bleuler e Sigmund Freud, per poi indagare il suo rapporto con Dio, il Padre dei padri, che Jung ammette di conoscere non tramite la fede, ma attraverso un'esperienza gnostica diretta. Questo teatro familiare - in cui compaiono anche nuovi tasselli informativi e figure poco conosciute - getta luce sulle molteplici immagini paterne con cui Carl Gustav Jung si è confrontato e ha combattuto per tutta la vita. Devescovi racconta così il conflitto filiale, restituisce valore ai padri annientati e al contempo sottolinea quanto il non riconoscimento del padre condizioni anche la nostra epoca.
21,00
Una vita cura una vita. Inizi, maturità, esiti di una vocazione

Una vita cura una vita. Inizi, maturità, esiti di una vocazione

Franco Borgogno

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2020

pagine: 144

Franco Borgogno ha attraversato quasi mezzo secolo di psicoterapia in Italia, contribuendo profondamente al rinnovamento del pensiero psicoanalitico. Questa intima e schietta autobiografia professionale, da un lato, illustra gli inizi e l'evoluzione della sua formazione, dall'altro descrive la varietà di esperienze cliniche e gli scambi con colleghi e maestri che hanno via via forgiato il suo originale metodo di cura. Al centro della riflessione vi sono la «risposta affettiva» dell'analista, la sua elaborazione nella «lunga onda» delle dinamiche di transfert e controtransfert e, in particolare, il processo di working through. Perché una relazione analitica diventi autenticamente trasformativa è necessario che la vita vera di chi chiede aiuto si incontri con la vita vera di chi offre soccorso. Borgogno trova nella sua storia umana e professionale i punti di appoggio per un ragionamento, al contempo teorico e clinico, sul bisogno che ogni individuo ha di essere riconosciuto per ciò che è e sul delicato intreccio di realtà storica e corredo psichico soggettivo. Lo sviluppo della disciplina e le conquiste del metodo di cura si riflettono nel percorso di una vita, come nel ritratto di un paese che cambia. Una testimonianza d'eccezione che unisce la precisione di un compendio clinico alla forza dell'autobiografia in un linguaggio discorsivo e appassionato, ricco di immagini e metafore.
24,00
Psicologia palliativa. Intorno all'ultimo compito evolutivo

Psicologia palliativa. Intorno all'ultimo compito evolutivo

Ines Testoni

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2020

pagine: 160

Le cure palliative e la terapia del dolore, per la prima volta in Italia, trovano spazio in un manuale dedicato, scritto dalla principale studiosa italiana dei Death Studies. Questo saggio esamina il compito evolutivo del fine-vita, i quadri legislativi e il contesto culturale, gli interventi necessari e le pratiche relazionali intorno al morire. Ines Testoni – autrice di oltre cento articoli specialistici su riviste internazionali – offre qui un prezioso strumento per potenziare le capacità di cura dei professionisti del settore e per educare alla mortalità, un tema che spesso viene espulso dal nostro orizzonte cognitivo. Quanto la psicologia palliativa sia diventata importante lo riconosce anche la legge italiana, che ne ha reso obbligatorio l’insegnamento nei corsi di laurea e di specializzazione post-universitaria per medici, infermieri, psicologi e assistenti sanitari. Un manuale che predispone strategie di intervento e fa riflettere sulla finitudine, perché solo accettando la morte si può vivere la vita nella sua totalità. Prefazione Italo Penco. Presentazione Guido Biasco.
25,00
Pedofilia e psicoanalisi. Figure e percorsi di cura

Pedofilia e psicoanalisi. Figure e percorsi di cura

Cosimo Schinaia

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2019

pagine: 344

Un cuore di bambino nel corpo e nella mente di un adulto: così descrivono se stessi i pedofili, appellandosi talora anche all’etimo per protestare la liceità del loro «amore per i bambini». Bambini in realtà fantasticati come esseri adultizzati, privi di consistenza emotiva autonoma. Di tale «amore» che corrompe e oltraggia il proprio oggetto, e può spingersi a esiti estremi, i pedofili avvertono l’esecrazione sociale, ma in genere ne vivono la dinamica interna in un modo aconflittuale ed egosintonico che riesce a silenziare la totale mancanza di empatia verso le vittime delle loro condotte molestanti. Di fronte a questo agglomerato perverso di eros e distruttività spetta ai curanti – psichiatri, psicoanalisti e psicoterapeuti – innanzitutto riconoscere, da vertici osservativi diversi, il polimorfismo delle organizzazioni mentali che lo strutturano: primo atto di un percorso terapeutico accidentato e disturbante, anche per i pesanti effetti controtransferali. Addentrarsi nelle aree di clandestinità della mente pedofila, e disarticolare finalmente una categoria-omnibus, ereditata dall’alienistica criminologica ottocentesca e presente ancora oggi con genericità nella letteratura specialistica, è il merito del saggio di Cosimo Schinaia. A diciotto anni dalla prima edizione, tradotta in sei lingue e divenuta il testo di riferimento internazionale per gli studi sulle pedofilie, ormai dichiaratamente plurali, Schinaia aggiorna qui sia l’esperienza clinica sia l’analisi dell’orizzonte socio-culturale in cui esse prosperano, tra nuove dimensioni virtuali e antiche omertà che poco a poco si sgretolano. Prefazione di Francesco Barale.
37,00
Psicoterapia cognitiva neuropsicologica

Psicoterapia cognitiva neuropsicologica

Davide Liccione

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2019

pagine: 272

La psicoterapia cognitiva neuropsicologica ha innovato alla radice l'impianto teorico, le procedure diagnostiche e le strategie cliniche a cui si richiamavano gli altri orientamenti cognitivisti. A partire dall'oggetto di studio e di cura: non più il Sé cartesiano del primo cognitivismo, ingabbiato in un modello mentalistico che finisce per «sostituire all'esperienza il pensiero dell'esperienza», né l'Io kantiano dell'impostazione costruttivista, che categorizza il mondo secondo i propri schemi a priori, bensì l'uomo «incarnato e situato» della tradizione fenomenologica ed ermeneutica. Solo una psicologia matura, in grado di ripensare i fondamenti dell'umano - l'unità inscindibile, in ogni individuo, di processi mentali, corpo, storia e progettualità -, può dialogare con le neuroscienze, accogliendone le risultanze in una prospettiva insieme rigorosa e interdisciplinare e articolando un intervento psicoterapeutico scientificamente attendibile e formalizzabile, ma non ridotto a mero protocollo tecnico. Un compito di integrazione dei dispositivi concettuali «bio» e «psi» che Davide Liccione si è assunto qui, per promuovere una scienza della persona che non sacrifichi nulla dell'essere umano che agisce, patisce, racconta. In questa nuova edizione rivista e ampliata, il criterio della comprensibilità storica dell'insorgenza dei disturbi emotivo-comportamentali si misura con i dati clinici aggiornati alla quinta edizione del DSM, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.
29,00
Storie permesse, storie proibite. Polarità semantiche familiari e psicopatologie

Storie permesse, storie proibite. Polarità semantiche familiari e psicopatologie

Valeria Ugazio

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2018

pagine: 384

Entro quale conversazione familiare si sviluppano i disturbi fobici, ossessivo-compulsivi, alimentari e depressivi? Quali dinamiche precipitano in un disturbo psichico conclamato persone che erano state capaci di affrontare adattivamente conflitti e tensioni? Il modello delle polarità semantiche familiari, introdotto da Valeria Ugazio nella prima edizione di questo libro (1998) e rielaborato in quella successiva (2012), risponde a tali interrogativi. Storie permesse, storie proibite, tradotto in spagnolo e in inglese, è diventato un fondamentale punto di riferimento internazionale per le psicoterapie sistemico-relazionali: la nuova edizione del 2012 è qui arricchita di un glossario dei termini specifici e di una bibliografia ragionata che arriva fino a oggi. A partire dal concetto di opposizione polare, declinato in senso narrativo-conversazionale, e in dialogo serrato con il cognitivismo e la psicoanalisi, il modello di Ugazio offre un'interpretazione intersoggettiva delle forme psicopatologiche più diffuse. L'ipotesi, ampiamente validata da ricerche empiriche ormai ventennali, è che i disturbi si generino entro precise semantiche familiari. Una prospettiva innovativa, che suggerisce originali percorsi terapeutici.
38,00
Teatri di famiglia. La parola e la scena in terapia familiare

Teatri di famiglia. La parola e la scena in terapia familiare

Luigi Onnis

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2017

pagine: 269

Gli sviluppi recenti delle neuroscienze e un'epistemologia della costruzione e della complessità hanno cooperato, su fronti diversi, a mettere ancor più in valore quello spostamento dalla dimensione intrapsichica alla scena relazionale familiare che caratterizza la psicoterapia sistemica. Tra i massimi teorici di questo indirizzo, Luigi Onnis espone qui gli esiti del suo lungo lavoro di ricerca clinica, aperta agli orientamenti che hanno conferito rilievo al linguaggio emozionale del corpo. Il dolore e il disagio che non trovano accesso alla parola possono infatti essere oggetto di rappresentazione in senso teatrale. Spazialità e corporeità diventano per Onnis elementi-chiave di una efficace drammaturgia della cura. All'interno dello spazio scenico la famiglia sofferente, abituata a «parlare» attraverso il sintomo del «paziente designato» - soprattutto se la malattia è psicosomatica -, riesce a esprimersi con sorprendente inventività proprio grazie al registro comunicativo analogico-metaforico, con cui il terapeuta è chiamato a entrare in sintonia. L'insieme di posture, gesti, fisionomie, reciproca vicinanza/distanza, gioco degli sguardi dà voce all'«inconscio familiare condiviso» inizialmente inibito a livello verbale, lasciando finalmente affiorare vincoli difensivi di lealtà, sentimenti di dipendenza, alleanze transgenerazionali disfunzionali, timori di infrangere una pseudoarmonia: tutti i «miti di unità» e i «fantasmi di rottura» che ostacolano ogni trasformazione evolutiva. Dalle sequenze del «teatro di famiglia», vere narrazioni per immagini, l'intero mondo affettivo esce allo scoperto e trova le risorse per rimettere in moto il tempo che si era fermato.
28,00
Il dolore alle soglie della vita. Dilemmi etici e necessità del dialogo in terapia intensiva neonatale

Il dolore alle soglie della vita. Dilemmi etici e necessità del dialogo in terapia intensiva neonatale

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2017

pagine: 263

C'è un luogo dove la vita nascente è contigua alla morte: la Terapia Intensiva Neonatale. In questo limbo tra non-vita e non-morte, saturo di sofferenza, emozioni, affetti, sono esposti a profonde lacerazioni sia i genitori dei neonati ricoverati, tormentati dal timore della perdita, sia i curanti, chiamati a integrare la spinta istintiva a salvare a tutti i costi ¡ piccoli pazienti con la necessità di valutare fino in fondo quale sia il loro bene. Il dilemma con cui l'equipe si confronta è decidere se iniziare e continuare i trattamenti intensivi o mettere in atto forme di desistenza terapeutica - astensione, sospensione - volte a favorire la qualità della vita, piuttosto che la sua durata, in neonati con patologie severe e a evoluzione invalidante, o con prognosi infausta. In un contesto così angoscioso e problematico, decidere ciò che è appropriato sotto il profilo etico-clinico implica il dare voce a madri e padri e diritto di cittadinanza ai vissuti, ai dubbi, alle incertezze di medici e infermieri, che una cultura sanitaria finalizzata solo all'operatività e all'emergenza estromette dalla formazione protocollare: Per consentire a tutti i soggetti coinvolti di elaborare la quotidiana esperienza di liminalità che si trovano a condividere, la psicoterapeuta Lucia Aite alcuni anni fa ha promosso l'avvio, presso il Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, di una pratica innovativa unica: in Europa: i periodici «incontri a più voci» tra operatori e genitori, con il contributo di un bioeticista. L'efficacia del metodo dialogico che contempera sentire e pensare è testimoniata dai casi qui narrati, commentati da figure diverse, come bioeticisti, filosofi, psicologi.
24,00
Metà prigioniero, metà alato. La dissociazione corpo-mente in psicoanalisi

Metà prigioniero, metà alato. La dissociazione corpo-mente in psicoanalisi

Riccardo Lombardi

Libro: Copertina morbida

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2016

pagine: 176

Le teorie psicoanalitiche, focalizzate sull'interpretazione dei conflitti sessuali, dei significati inconsci o delle dinamiche intersoggettive, hanno sempre manifestato un interesse rapsodico per la relazione corpo-mente. Riccardo Lombardi percorre quindi strade poco transitate, esplorando da più di trent'anni con la competenza del clinico e la passione dello studioso una condizione umana polarizzata tra i limiti corporei (la parte "prigioniera") e la mobilità psichica (la parte "alata"). Il suo terreno elettivo è il protomentale e il protoemozionale, ossia la dimensione presimbolica dove avvengono i processi psicosensoriali primari, e dove la scomparsa del corpo dall'orizzonte di osservabilità della mente determina disarmonie - lo si vede degli adolescenti - o vere e proprie dissociazioni, come accade nelle patologie psicotiche. Quando corpo e mente risultano reciprocamente irraggiungibili e viene compromesso il travaglio trasformativo delle emozioni in pensiero, con conseguente paralisi dell'elaborazione simbolica, per l'analista si rende necessario innanzitutto recuperare la corporeità assente. Può farlo soltanto se favorisce un doppio transfert all'interno della diade analitica: sul corpo dell'analizzando e su se stesso. Si trova quindi ad affrontare un controtransfert somatico che acuisce in lui una reattività diffusa, per cui il suo corpo diventa una sorta di "membrana timpanica con finalità riceventi" o un "pentagramma psicosensoriale".
22,00

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