Vincent Van Gogh - Lettere

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Vincent Van Gogh

Vincent Van Gogh
Lettere

Novità del 25/10/2013

Descrizione

2013
I millenni
pp. XLV - 768. € 85,00

A cura di Cynthia Saltzman

Traduzione di Margherita Botto, Laura Pignatti e Chiara Stangalino

«La corrispondenza di Van Gogh è straordinariamente inusuale nella storia dell'arte: un "autoritratto" del grande modernista europeo e una difesa veemente dei suoi dipinti postimpressionisti, radicali, dei suoi studi con i colori accesi e le linee animate. Si tratta di un epistolario complesso, che va ben oltre la semplice, abituale relazione sui progressi del lavoro da parte dell'artista al gallerista: le lettere di Van Gogh sono intessute di meditazioni metafisiche (...)».

Dall'Introduzione di Cynthia Saltzman

Le lettere di Van Gogh hanno almeno quattro elementi di eccezionale interesse. Primo: sono la piú diretta testimonianza e fonte di dati per ricostruire la biografia del grande pittore, una biografia sulla quale si è sovrapposta una mitologia che spesso può essere «smontata» proprio grazie alle lettere. Secondo: nelle lettere, quelle al fratello Theo ma anche quelle a Gauguin e agli altri amici pittori, Van Gogh concentra una serie di riflessioni sull'arte e sulla pittura come pochissimi altri artisti sono stati capaci di fare. E cosí ci permette di capire le intenzioni che stanno dietro e dentro al suo lavoro, gli obiettivi che si è dato, la consapevolezza dei risultati raggiunti e l'insoddisfazione per quelli non ancora centrati. Terzo: le lettere sono il deposito di una quantità di disegni, alcuni primi getti di idee pittoriche che comunica al fratello o agli amici e che poi rielaborerà su tela; altri il corredo visivo che Van Gogh affianca alle parole per descrivere ai corrispondenti le tele già iniziate. Ecco: leggere come nasce l'idea di un quadro, vederne lo schizzo tracciato sulla carta e poterlo confrontare con il quadro poi realizzato significa entrare nella bottega personale di Van Gogh e cogliere la genesi delle sue opere piú famose. Infine, nelle lettere Van Gogh dimostra anche innegabili capacità di scrittura: sa raccontare e divagare per poi addensarsi nelle meditazioni estetiche piú raffinate, riassumere una complicata discussione in un aforisma lapidario, oppure autoanalizzare la propria condizione, i suoi disagi, anche gli accessi provocati dalla sua malattia mentale, descritti con grande lucidità. Questa antologia è dunque un'occasione per ripercorrere tutti questi elementi. La curatrice, Cynthia Saltzman, che ha già pubblicato con Einaudi Ritratto del dottor Gachet. Storia e avventure del capolavoro di Van Gogh, ha scelto circa duecento lettere tra le piú significative da tutti i punti di vista, privilegiando gli interessi storico-artistici senza tralasciare però quelli biografici e umani. Le lettere sono state tradotte dalle lingue in cui Van Gogh le ha scritte, soprattutto olandese e francese, poche in inglese, cercando di conservare il piú possibile - o almeno di segnalare - quella mescolanza linguistica che è caratteristica importante e suggestiva della sua scrittura. Tutti i disegni contenuti nelle lettere sono riprodotti e, insieme alle tavole fuori testo, costituiscono un apparato iconografico che permette, come si diceva, di penetrare a fondo nel laboratorio pittorico dell'artista. Ne risulta una sorta di autoritratto in parole e disegni che ci svela un personaggio straordinario, coltissimo, sensibile, ambizioso e sfortunato. Tutto da leggere.

Arzadv