Le novitÓ della settimana - Einaudi

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Le novitÓ della settimana

Le novitÓ della settimana
Einaudi

Novità del 15/01/2013

Descrizione

Virtù, difetti che trasformano un genitore in «un vecchio esacerbato e vulnerabile», ricordi felici di un'infanzia lontana, nostalgia e dolore, ma anche la libertà ritrovata dopo un addio sofferto e definitivo: negli ultimi dieci anni, Valerio Magrelli ha raccolto, su foglietti volanti, appunti e note sul padre. Una moltitudine di materiali e frammenti rimasta in paziente attesa di trovare una forma e diventare, finalmente, racconto compiuto. Geologia di un padre (Supercoralli), diviso in ottantatre capitoli - tanti quanti gli anni del padre ormai scomparso -, riordina e trasforma quegli scritti «provvisori» in un viaggio tra memoria e narrazione, in un itinerario capace di portare alla luce le radici del ricordo e di scendere ancor più in profondità, come in uno studio geologico, appunto.

Segnalato su Repubblica da Alessandro Baricco nella sua rubrica sulle cinquanta «letture indispensabili» e pubblicato nel 2002 nei Supercoralli, torna in libreria nelle Letture Go down, Moses - classico novecentesco e opera simbolo dell'«intera anima di Faulkner». Il libro – accompagnato da una prefazione di Nadia Fusini, che lo ha tradotto insieme a Maurizio Ascari – è una raccolta di sette storie che compongono il mosaico di una saga familiare attraverso cui William Faulkner racconta il sud degli Stati Uniti e la profonda divisione tra bianchi e neri.

Ambientato a Hollywood, mecca della finzione e dei sogni infranti, Il giorno della locusta, ultimo romanzo di Nathanael West pubblicato per la prima volta da Random House nel 1939, torna disponibile negli ET Scrittori, nella traduzione di Carlo Fruttero, con la prefazione di Christian Frascella. «Un libro capace di attraversare le epoche e di giungere, inossidabile, fino alla nostra. Per continuare il suo viaggio, come spetta di diritto a un classico».

L'Uomo di Primrose Lane, Stile Libero, primo romanzo di James Renner - giornalista americano e, come il protagonista di questa storia, autore di true crime – è stato accolto come uno degli esordi più interessanti del 2012. Un appassionante incrocio di generi, linee narrative e piani temporali: un'indagine che ruota intorno alla morte per ritrovare, tra dolcezza, avventura e colpi di scena spiazzanti, il senso dei ricordi che restano.

Arriva in libreria nello stesso giorno del debutto al Teatro Carignano di Torino La serata a Colono. Scritto nel 1968,  è l’unico testo teatrale di Elsa Morante, che ambienta negli anni Sessanta una versione «parodistica» dell’Edipo a Colono. Descritto da Carmelo Bene come il «vertice della poesia italiana del Novecento», è un testo di straordinaria potenza linguistica che finalmente, dopo più di quarant’anni, arriva sul palcoscenico per la regia di Mario Martone.

Passiamo alla saggistica con Federica Muzzarelli - docente di Fotografia e cultura visuale a Bologna – che in Moderne icone di moda sceglie sette icone scelte per raccontare altrettante storie di «fotografia, moda e modernità». La ballerina Cléo de Mérode, Charles Baudelaire, Vaslav Nijinsky, la scrittrice Nancy Cunard negli scatti di Man Ray, Annemarie Schwarzenbach e l'abbiglimento androgino, l'eccentricità di Gabriele D'Annunzio. Tutti questi personaggi sono accomunati da vicende umane e artistiche che li hanno portati a «usare la propria immagine e la propria identità per dar corpo e anima agli occhi di un pubblico anonimo e diffuso, favorendo in tal modo (e grazie all'estensione popolare concessa dai nuovi strumenti cine-fotografici) anche uno stile, una moda, una tendenza».

Con La Shoah dei bambini Bruno Maida - ricercatore di Storia contemporanea a Torino - ripercorre la vicenda dei bambini ebrei perseguitati e deportati dall'Italia nel periodo 1938-1945 attraverso la ricostruzione dei grandi eventi che contribuirono a segnarne il destino e, soprattutto, soffermandosi sulla dimensione quotidiana del loro vissuto. Dall'esclusione da scuola alla progressiva emarginazione sociale e lavorativa dei genitori, fino all'estremo dell'eliminazione fisica della propria famiglia, la persecuzione antiebraica raccontata «con occhi di bambino».

Arzadv