Cesare Segre - Opera critica

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Cesare Segre

Cesare Segre
Opera critica

Novità del 10/04/2014

Descrizione

Cesare Segre
Opera critica
i Meridiani
2014, pp. 1696,  € 60,00
a cura di Alberto Conte e Andrea Mirabile

Il Meridiano si propone di mettere in rilievo la figura esemplare di uno studioso convinto che ai testi ci si debba accostare per interrogarli e per goderne, comunque rispettandoli, e che non debbano essere utilizzati per altri fini. La ricchissima autoantologia, strutturata in dodici sezioni, raccoglie per ciascuna delle "aree di curiosità" i saggi che rappresentano i vertici dell'attività di Segre nelle diverse discipline: si va così dalle motivazioni per cui segre dall'originaria vocazione di un critico stilistico si sia spostato su posizioni di tipo strutturalistico-semiologico, ai suoi studi sul Medioevo, ai problemi della filologia, a studi su stile e sintassi dei prosatori italiani, all'analisi delle fonti, alla dinamica delle varianti d'autore, allo studio della linea espressionistica sulla scia di Contini, ai "mondi altri", ai meccanismi della narrazione smontati grazie all'approccio semiologico, all'arte, per concludere con il rapporto tra etica e letteratura. Il volume è curato da due brillanti allievi di Segre, Alberto Conte e Andrea Mirabile; l'introduzione è firmata dal critico Gianluigi Beccaria.


Cesare Segre (1928-2014) è stato uno degli intellettuali più importanti a livello internazionale, noto come teorico della semiologia, filologo e saggista; la sua attività di critico letterario è ben nota anche ai lettori del «Corriere della sera», dove scrive con regolarità. Dedicatosi inizialmente alla critica stilistica sulla scia di Benvenuto Terracini (importanti i saggi raccolti nel 1963 in Lingua stile e società), si è poi imposto come uno dei più autorevoli esponenti italiani del metodo strutturalistico.
Nel 1966 ha fondato «Strumenti critici», rivista che ha contribuito a ridisegnare il panorama della critica letteraria italiana. Ha insegnato per molti anni filologia romanza a Pavia. La sua intensa attività di studio è testimoniata da una amplissima produzione, tra cui (quasi tutti nel catalogo Einaudi, editore di cui è consulente da molti anni) I segni e la critica (1969 e 2008), Le strutture e il tempo (1974), Semiotica filologica. Testo e modelli culturali (1979), Avviamento all'analisi del testo letterario (1985), Fuori del mondo. I modelli nella follia e nelle immagini dell'aldilà (1990), Intrecci di voci. La polifonia nella letteratura del Novecento (1991), Notizie dalla crisi. Dove va la critica letteraria? (1993), Ecdotica e comparatistica romanze (1998), Ritorno alla critica (2001), Tempo di bilanci. La fine del Novecento (2005), Dai metodi ai testi (2008). Del 1999 è l'autobiografia intellettuale (Per curiosità).

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